venerdì 17 febbraio 2023

Schema corporeo - 5 anni

5 anni i bambini conoscono le principali parti del corpo e le sanno per lo più rappresentare, ma lavorare sullo schema corporeo è utile sia per chi ha bisogno di rafforzare le eventuali insicurezze e fragilità, sia per chi può migliorare l’auto-consapevolezza e la rappresentazione grafica.

Cominciamo da un disegno fatto dalla maestra che è un po’ distratta e alla lavagna fa un sacco di errori: usa male lo spazio facendo la testa troppo grande e non riuscendo a far entrare il resto del corpo nel disegno, fa i diversi elementi sproporzionali o al posto sbagliato, …per fortuna ci sono i Fiorellini a correggerla e a darle le giuste indicazioni!😊

Una volta fissate le cose indispensabili del disegno, le appuntiamo alla lavagna. Anche i bambini rappresentano una persona sul loro foglio seguendo gli step precedentemente individuati e man mano che aggiungiamo gli elementi appuntati, li cancelliamo dalla lista.

A questa parte di lavoro strutturata, ne segue una creativa, dove il comando è: usate quello che avete a disposizione per costruire il vostro omino speciale!

Lo spazio di lavoro è insolito e consiste nel pavimento, per favorire la creatività e realizzare l’artefatto in modo ancora più rilassato.

Ne escono dei collage estremamente originali a cui i bambini poi provvederanno a dare un nome.

Segue il lavoro sull’aspetto percettivo-motorio. In questo ci viene in aiuto il nostro amico Amilcare, un omino di legno che ha bisogno del nostro aiuto per muoversi e trovare posizioni sempre nuove!

Nel primo passaggio la maestra cerca la posizione ad Amilcare e il bambino chiamato dovrà cercare di imitarlo.




I bambini dovranno ora proiettare Amilcare sul banco, riproducendone la posizione usando dei legnetti e un cerchio. 
Successivamente si usano delle carte che mostrano il nostro amico in una certa posizione che i bambini dovranno ripetere su Amilcare.

L’ultimo momento della nostra attività sarà a coppie: a turno uno dei due bambini sceglie una posizione e l’altro lo dovrà copiare. 

Abbiamo continuato poi con un’attività di gruppo estremamente divertente, graditissima dai bambini. Abbiamo unito tutti i tavoli in una specie di grande quadrato.

Su ogni banco c’è un lapis e un foglio con disegnato solo un ovale che sarà la forma della nostra testa. I bambini al via della maestra eseguono il comando grafico (ad es. disegna gli occhi). Segue poi il comando motorio: 3-2-1 CAMBIO!

I bambini ruotano tutti nella stessa direzione e si spostano nel banco vicino dove si trova il foglio su cui eseguiranno il comando successivo (ad es. disegna il naso). Il tutto si ripete fino a completare il disegno del nostro omino.

Questa attività permette ai bambini più fragili nella riproduzione del disegno di agganciarsi a quanto fatto dagli altri e trovare in questo una facilitazione. Quelli invece più sicuri si eserciteranno e laddove il disegno fosse meno conforme alle indicazioni potranno mettere il loro contributo.

Al termine dell’attività si analizzano i vari disegni, sottolineando punti di forza e debolezza.

Si mette poi il nome su ogni foglio precisando che il nome è di chi colora, perché la realizzazione del disegno è invece opera di tutto il gruppo.

Partendo poi dal racconto di una storia in cui il protagonista è il mago Inverno, si propone questa scheda di verifica, in cui i bambini inseriranno i diversi elementi mancanti e termineranno con un disegno del mago realizzato interamente da loro in cui dovranno cercare di includere tutti gli elementi.


Un'altra simpatica attività proposta è stata la seguente: su un cartellone si sono fatti due buchi  per le braccia. I bambini avevano a disposizione due occhi, un naso e la bocca e dovevano cercare di riprodurre la faccia di un pagliaccio senza però poterla vedere. Che divertimento vedere le facce buffe che venivano fuori!

Il nostro percorso prosegue con un tuffo nell’arte.
Abbiamo presentato il segno grafico semplice e coinvolgente del pittore Keith Haring. Abbiamo inizialmente mostrato un piccolo video e delle immagini che presentassero l’autore. Alla prima opera vista una bambina osserva subito: “ma quello sembra Amilcare!!”.
Eh, già! I disegni di Haring sembrano proprio ritrarre il nostro amico di legno!
Abbiamo proposto poi un'attività laboratoriale alla lim, ovvero riprodurre un “omino” alla maniera di Haring. Dalle loro osservazioni abbiamo fissato che nelle opere di questo artista:
-il tratto deve essere spesso
-non sono presenti particolari come bocca o occhi
-gli omini caratteristici sono a volte accompagnati da altri soggetti, spesso ci sono dei cuori.
Queste erano le indicazioni generali. Tuttavia se qualcuno si discostava non veniva corretto, sottolineando come anche prendendo ispirazione da un autore ci si può discostare aggiungendo il nostro tocco personale.
Si sono molto divertiti nell’usare la Lim come un foglio; anche se all’inizio hanno dovuto un po’ prendere confidenza con questo nuovo strumento il risultato è stato davvero bello!
Ecco le loro opere:

Con l'aiuto di "Amilcare" hanno poi disegnato, colorato e ritagliato degli omini che ricreavano le forme, le posture e i movimenti delle sagome di Haring rimarcando il bordo-confine con la tempera nera.


La maestra Sonia si è poi sdraiata in terra e, seguendo sempre l'esempio dell'artista, hanno realizzato una sagoma più grande che, dopo essere stata colorata, è stata contornata dai loro omini.

"I miei disegni non cercano di imitare la vita, ma cercano di crearla ed inventarla"
Keith Haring

Haring ci viene in aiuto anche per la festa di San Valentino!
I Fiorellini mettono un foglio acetato su una fotocopia che riporta un'opera dell'artista e la ricalcano. Quest'attività è un ottimo esercizio per acquisire il senso delle proporzioni. Inoltre provano l'impugnatura di uno strumento diverso, visto che il pennarello indelebile è molto grande. Colorano poi dei bastoncini che saranno la cornice delle nostre opere d'arte: bellissime!!!

I bambini sono stati poi coinvolti in giochi d'arte in palestra, riproducendo con fantasia e spontaneità le diverse parti del corpo in posizione statica e dinamica, dando così vita ad opere realizzate con il loro corpo.

Abbiamo poi proposto un'attività sulla motricità fine, una sorta di dettato grafico da fare lanciando un dado per il segno e uno per il colore. La difficoltà maggiore di questa attività era l'organizzazione dello spazio di lavoro: i bambini infatti dovevano usare tempere di diversi colori ma un solo pennello. Nel loro spazio c'era una vaschetta con l'acqua per sciacquarlo dopo ogni uso e della carta per asciugarlo. Se questa parte non fosse stata bene, il colore si sarebbe mischiato e i bambini non avrebbero ottenuto linee distinte.
E ora via: si tirano i dadi a coppie! Ogni coppia dopo il lancio spiega alla classe che tipo di linea avrebbe dovuto fare e con che colore. Questo passaggio che sembra banale, in realtà non lo è. In primis fa esercitare i bambini a parlare davanti ai compagni e assumere il ruolo di guide. In un senso più lato poi abitua a lavorare sulla metacognizione, sull'autoconsapevolezza dei propri processi cognitivi e non solo: saper verbalizzare ciò che deve essere fatto o ciò che è stato fatto ci permette di riflettere anche su ciò che dobbiamo attivare perchè quel compito sia svolto.
Quindi i bambini realizzano sul foglio le loro linee, cercando di rispettare diverse indicazioni:
non prendere troppo colore, farlo delicatamente per non mischiarli, fare un tratto costante e lento, per dare al meglio il colore, fare ogni linea in una delle righe disegnate, partendo dalla prima e andando verso il basso senza lasciarne di vuote (al fine di rafforzare i prerequisiti dell'apprendimento della letto-scrittura).
L'esecuzione dei fiorellini è ottima, come lo è la gestione dello spazio di lavoro.
La cosa si complica nella seconda parte: viene dato un nuovo foglio, sempre con delle righe orizzontali ma stavolta è un A3 e c'è una riga verticale che divide il foglio a metà.
Ed ecco le nuove indicazioni: stavolta le righe saranno fatte liberamente, scegliendo sia il tipo di tratto sia il colore ma USANDO ENTRAMBE LE MANI E DUE PENNELLI!
I pennelli dovranno prendere lo stesso colore e dovranno poi essere poggiati insieme sulla parte centrale del foglio e da qui la linea dovrà essere eseguita verso l'esterno. É un importante esercizio in quanto richiede necessaria una grande concentrazione, controllo del movimento e lentezza nell'esecuzione del tratto. Vista la complessità della richiesta, p
er evitare che alcuni bambini vadano in ansia temendo di non riuscire, si dà la possibilità di lavorare anche nella modalità adottata precedentemente, ovvero con un solo pennello, partendo da sinistra e andando verso destra. Ovviamente una volta allentata la tensione rispetto al nuovo compito, tutti i bambini sono incoraggiati a provare. L'insegnante che sottolinea come tu ce la possa fare, che crede in te, ... è un supporto fondamentale per ogni bambino! Tanto che alla fine TUTTI svolgono questa esercitazione e in modo corretto. Questo funge per loro come grande rinforzo positivo nella fiducia nelle loro capacità, come mostrano i loro grandi sorrisi!