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sabato 19 dicembre 2020

Lo schema corporeo - Pesciolini, 4 anni

Per consolidare le conoscenze in merito allo schema corporeo, partiamo da una storia (anzi due) che ci danno gli spunti adatti ai nostri obiettivi di lavoro. 

Ci supporteranno con due tipi di approccio allo schema corporeo: uno più concreto e realistico, l’altro più artistico, creativo e fantasioso.


L’uno ci aiuta a riprodurre le parti del corpo così come sono, l’altro ci fa usare di più l’immaginazione, seppur restando legati alla relazione fra le parti del corpo.

Partiamo con questa modalità più interpretativa.


Il libro che conosceremo per primo sarà Achille il puntino. Proprio da un puntino infatti nasce Achille che in seguito ad ogni nuovo bisogno, si fa nascere una parte del corpo. Prima di tutto ascoltiamo la storia e scopriamo nel nostro corpo le stesse parti di Achille: le lunghe gambe per correre, le braccia per cogliere i frutti degli alberi, le mani da unire a conca per bere, ...


Partiamo da un’attività sul viso che ha divertito tantissimo i bambini.


Achille era all’inizio solo un puntino, ovvero il suo occhio. E allora cominciamo da quello: il foglio è piegato a metà e da una parte con il nostro ditino facciamo un punto, anzi un piccolo cerchio colorato e lo contorniamo con un cerchio più grande. Poi facciamo sotto la bocca a partire dal centro e chiudiamo il foglio. 





Quando lo apriamo...

Abracadabra, magicabula...

e restiamo di stucco di fronte al nostro foglio: 

ABBIAMO FATTO UN BELLISSIMO VISO!! 









Ma manca qualcosa: un bel nasone al centro, proprio come quello di Achille! E allora lo ritagliamo del colore che preferiamo e lo incolliamo proprio in mezzo al nostro bel faccione!





Ed ora ascoltiamo una storia che avevamo già conosciuto lo scorso anno: la storia del distratto Giovannino che esce di casa e perde una parte del corpo dietro l’altra!

E noi l’aiuteremo in tanti modi!


Guardiamo queste immagini di Giovannino, individuiamo le parti mancanti e le disegnamo.

Ora coloriamo le parti del corpo nel cartoncino e poi le ritagliamo: 

ricomponiamo Giovannino e per aiutarlo a non perdere più i pezzi mettiamo dei fermacampioni che lo faranno muovere in modo divertente!



Ricomponiamo ancora il corpo in più modi. Nelle due attività illustrate sotto, alla difficoltà di ricomporre il corpo in modo adeguato, si aggiunge quella dell’attenzione e la concentrazione che si devono usare! I pezzi si trovano infatti tutti in una bustina. Se ne dovrà tirare fuori SOLO uno alla volta, secondo le indicazioni delle maestre. Alcuni sono molto piccoli e questo aumenta la difficoltà. Tuttavia i pesciolini sono molto abili e portano a termine il compito in modo adeguato!

L'unico disegno presente sul foglio è un ovale che rappresenta il corpo.


I e II step: 

colorare il corpo e attaccare il cerchio grande (la testa).

III step: 
cercare i rettangolini. metterne uno per parte per fare le braccia e successivamente due consecutivi per ottenere le gambe lunghe.

IV step: 
tirare fuori i 4 cerchietti piccoli e incollarli al posto delle mani e dei piedi.
V e ultimo step: 
disegnare i dettagli del viso 



L'altra attività non prevede indicazioni dettagliate. Si pone solo l'attenzione sullo spazio invitando ad incollare per prima la testa.






L’ultima attività che abbiamo documentato consisteva nel fare un corpo sotto ai vestiti attaccati sul foglio. Oltre a essersi divertiti, i pesciolini si sono mostrati abili anche in questa attività!
























 

domenica 8 novembre 2020

In viaggio...nell'autunno!

OBIETTIVI DI LAVORO
I pesciolini scoprono l'autunno con tante esperienze narrative, grafiche e pittoriche. Tuttavia sfruttiamo questa tematica per agganciarci al lavoro precedentemente svolto sulle linee e quindi per consolidare quanto acquisito e colleghiamo ad esso il rafforzamento della motricità fine e il miglioramento dell'impugnatura.

La fase di lavori iniziale si è articolata come segue:

- conversazioni con i bambini sull'autunno per raccogliere le loro conoscenze pregresse

- osservazione del paesaggio circostante

- esplorazione di frutti e foglie caratteristiche

- rilevazione dei colori peculiari di questa stagione 

PRIMA PARTE

L’attività da cui cominciamo è un primo approccio che comincia ad avvicinarci al coding e allo sviluppo del pensiero computazionale. L'attività è propedeutica al coding in quanto prevede un comando che deve essere rispettato nell'ordine giusto: da un punto di partenza, a un punto di arrivo secondo un percorso definito.

Ogni bambino diventa un piccolo riccio che deve raggiungere delle foglie per fare il suo nido. 

Tuttavia dovrà passare attraverso un tortuoso percorso in cui dovrà stare attento a non calpestare i rami presenti in terra (bastoni paralleli fra loro poggiati sul pavimento). Dopo aver vissuto questa attività nello spazio della classe la riproponiamo sullo spazio del foglio: prima il nostro dito poi la nostra matita dovranno fare ciò che precedentemente facevano le nostre gambe! 





SECONDA PARTE

Su un foglio utilizzando i colori dell'autunno dipingiamo delle strisce orizzontali.

Il foglio nasconde una sorpresa che scopriremo…

         



Conosciamo ora uno strumento molto divertente: impariamo il suo nome si chiama contagocce. Ci prendiamo confidenza, giochiamo con lui:schiacciamo e lasciamo, schiacciamo e lasciamo e quando abbiamo imparato il suo funzionamento la maestra ci dà un bicchiere con un po' d’acqua. 

Siamo pronti per giocare con il contagocce. Se schiacciamo e lasciamo dentro il bicchiere, il contagocce si riempie d’acqua. Ci sentiamo dei piccoli maghi! 






Ora che abbiamo imparato a riempire il contagocce d'acqua riprendiamo il nostro foglio dipinto a strisce con i colori dell'autunno. Da questo si intravedono delle sagome. La maestra ci fa mettere delle goccioline sopra queste sagome e ci invita a pulirle con un pezzo di carta assorbente… Magia magia… scopriamo quello che c'è sotto: sono delle bellissime foglie! 









TERZA PARTE:

Successivamente Turlututù ci accompagna ci racconta una storia: il viaggio di Gocciolina.



Mentre gioca nel mare con le sue sorelle goccioline a un certo punto si sente leggera leggera. E sale verso il cielo qui sarà accolta da Nuvoletta dove troverà tante nuove amiche goccioline con cui giocherà a fluttuare nei cieli. Ad un certo punto il cielo si scurisce e Gocciolina si sente pesante, così pesante da non riuscire più a stare nella nuvoletta. Cade giù e con sua grande sorpresa ritorna nel mare da cui era partita ritrovando le sue sorelle goccioline.

Riprendiamo il nostro bicchierino ma stavolta la maestra ha aggiunto un po’ di tempera…Mescoliamo con una palettina e… wow! La nostra acqua diventa blu: dentro ci sono Gocciolina e le sue amichette! 


Nuvoletta le sta cercando e le vuole con sé! Riprendiamo il nostro contagocce e lo usiamo per caricare a bordo Gocciolina e le sue amiche e farle andare su Nuvoletta che però si raccomanda: le goccioline devono stare ordinate: una goccia in ogni cerchietto!







QUARTA PARTE

Un grande protagonista dell’autunno è il vento! Lo riproduciamo con le mani, oscillandole velocemente davanti al viso. Poi la maestra ci fa uno scherzetto! Ci chiede se vogliamo sentire un vento forte e freddo e noi con piacere accettiamo! Wooow, in mano ha un phon, ci fa sentire il vento e tutti i capelli si scompigliano! Quanto ci divertiamo! Ma la cosa più divertente è il vento nei capelli della maestra: troooppoo buffa!!!





Adesso vogliamo riprodurre questo vento sul nostro foglio: è disordinato, va dove vuole,  scompiglia tutto e porta via le cose! Per questo prima di produrre l'elaborato sul nostro foglio, facciamo un po’ di ginnastica con le nostre manine, cosi si rinforzeranno e non si faranno portare via la penna dal vento!


Ruotiamo i polsi, apriamo bene le mani, poi le chiudiamo, facciamo ciao e poi facciamo un pugno. Apriamo un dito poi un altro fino a spalancare tutta la mano e tiriamo forte. Ripetiamo più volte questi esercizi.




Poi la maestra ci ricorda una filastrocca che ci aveva già proposto durante la dad:


Filastrocca dell'impugnatura 

che ci aiuta nella scrittura 

pollice indice si danno i bacetti, 

il medio sotto li tiene stretti 

mentre mignolo e anulare 

proprio nulla voglio fare 


Per aiutarci a riprodurre il vento nel foglio la maestra ci dà anche degli strumenti che ci fanno capire meglio la posizione che devono avere le nostre dita mentre tengono la matita.