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giovedì 25 dicembre 2025

Il percorso verso lo spettacolo di Natale alla Scuola dell’Infanzia di Cetona

In occasione delle festività natalizie, alla Scuola dell’Infanzia di Cetona è stato realizzato un percorso educativo e inclusivo che ha condotto alla messa in scena dello spettacolo di Natale, frutto di un lavoro condiviso, graduale e rispettoso dei tempi e delle caratteristiche di ogni bambino e bambina.

La storia scelta come filo conduttore nasce dalla rielaborazione del racconto di Orso Buco, una narrazione già familiare ai bambini, che ha permesso loro di sentirsi fin da subito coinvolti e sicuri. A partire da questo riferimento, è stata costruita una nuova storia di Natale, pensata per essere accessibile, comprensibile e ricca di stimoli.

La vicenda racconta di una fredda notte d’inverno in cui Babbo Natale, pronto a partire per consegnare i regali, si accorge che la sua slitta è scomparsa. Inizia così una ricerca nel bosco, durante la quale incontra diversi animali (quelli appunto della storia di Orso Buco) — l’orso, la volpe, il rospo e la formica — fino a ritrovare la renna Cometa. Insieme, seguendo una lunga scia bianca, arrivano ai piedi della montagna e scoprono che la slitta li sta aspettando proprio lì, scintillante sotto la luna piena. Il racconto si conclude con un messaggio semplice ma profondo: le cose importanti si trovano quando si mette il cuore.


La storia è stata inizialmente rappresentata attraverso i burattini, strumento che ha favorito l’attenzione, la partecipazione emotiva e l’inclusione di tutti i bambini, permettendo anche a chi ha maggior bisogno di mediazione comunicativa di seguire e comprendere il racconto. La narrazione è stata ripetuta più volte, consentendo a ciascuno di interiorizzare i passaggi, riconoscere i personaggi e sentirsi parte della storia.




Il percorso ha toccato diversi campi di esperienza, con particolare attenzione a Il sé e l’altro, attraverso la conoscenza delle tradizioni legate al Natale e a Babbo Natale, e allo sviluppo di competenze logico-spaziali. Sono stati infatti affrontati e rinforzati i concetti topologici (sopra/sotto, vicino/lontano), i colori già conosciuti e, per i bambini di tre anni, è stata avviata un’introduzione alle forme geometriche, che verranno approfondite nella seconda parte dell’anno.

 

La slitta di Babbo Natale ha inoltre permesso di riprendere il tema dei mezzi di trasporto, affrontato all’inizio dell’anno scolastico, collegandosi allo sfondo integratore del viaggio, che accompagna l’intero percorso educativo annuale.

Le piccole slitte in stoffa sono state anche le protagoniste nella caccia al tesoro fatta ogni mattina dai fiororsi

Mentre per i tre anni gli stessi messaggi arrivano portati da piccoli buffi gnomi.

Per consolidare gli apprendimenti, sono state proposte diverse attività operative e laboratoriali. Ad esempio, i bambini di tre anni hanno realizzato Babbo Natale utilizzando forme geometriche: un cerchio per il corpo, un triangolo per il cappello e i regali posizionati in basso. Attività pensate per essere accessibili a tutti, valorizzando le capacità individuali e promuovendo la partecipazione attiva.

I fiororsi invece hanno collaborato alla realizzazione degli alberi invernali per la scenografia dello spettacolo

e sul calendario dell'avvento, il passare del tempo e i numeri.


Alla storia sono state affiancate canzoni originali, una in lingua italiana e una in lingua inglese, oltre a una poesia coerente con la narrazione. Anche in questo caso, il lavoro è stato strutturato in modo inclusivo, permettendo a ciascun bambino di esprimersi attraverso il canto, il movimento o semplicemente la presenza consapevole.

Lo spettacolo è proseguito con le canzoni e la poesia, per poi concludersi con un’ulteriore esperienza musicale, svolta sia con l’insegnante di classe sia con l’esperta Ana.


Lo spettacolo di Natale ha rappresentato la restituzione finale di questo percorso: non una semplice esibizione, ma la dimostrazione del lavoro svolto. I bambini  hanno presentato due brevi brani realizzati insieme all’insegnante di musica Ana e l'insegnante Margherita in cui suono e movimento si sono integrati in modo armonioso. 

Un percorso che ha unito narrazione, musica, movimento e relazione, valorizzando ogni bambino nella sua unicità e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità scolastica.



La conclusione ha visto un momento particolarmente significativo dal punto di vista relazionale e inclusivo: un laboratorio condiviso in cui genitori e bambini, insieme, hanno costruito un libro sensoriale che raccoglie tutte le parti della storia.



Questo libretto, una volta completato, è diventato il regalo di Natale dei bambini, accompagnato da un biglietto in cui ciascuno si è trasformato in un piccolo aiutante di Babbo Natale: i grandi alla guida della slitta, mentre i bimbi di tre anni erano gli elfi che vi caricavano i regali.


Ecco i regalini dei tre anni finiti e confezionati, con il biglietto davanti!

E questo quello dei Fiorellini e degli orsetti 




Il nostro periodo di Natale è stato reso speciale da una presenza magica che ci ha accompagnato per tutto il mese di dicembre, creando attesa, sorpresa ed emozione ogni giorno. 

I bambini più grandi, già lo conoscevano e ne aspettavano con ansia il ritorno.

NATALINO.


Il nostro piccolo amico elfo ci ha fatto compagnia con dolcezza: ci ha regalato scherzetti, messaggi pieni d’amore, ci ha aiutato a ricordare quanto siano importanti i gesti gentili e ci ha portato materiali per realizzare insieme tanti lavoretti creativi.

Quest'anno in compagnia della moglie Tapalina e del fratello Tapalino.

Ogni mattina Natalino si faceva trovare in un posto diverso, trasformando il suo arrivo in un momento di meraviglia e curiosità, tra sorrisi, ricerca e stupore, rendendo l’attesa del Natale ancora più magica per tutti i bambini. 



Infine non poteva mancare 
Babbo Natale!!!

Tra giochi, emozioni e scoperte, abbiamo costruito qualcosa che va oltre il Natale: un tempo condiviso che ha dato significato alle relazioni e ai piccoli gesti quotidiani.
In questo percorso abbiamo imparato che la magia non è qualcosa da aspettare, ma qualcosa da creare insieme, ogni giorno.



lunedì 23 dicembre 2024

Natale 24

Il mese di dicembre è sempre ricco di novità, di emozioni e preparativi.
Lo spettacolo è il prodotto finale di un percorso svolto con i bambini, intriso di significato e obiettivi.
Il primo del mese torna a trovarci il nostro amico speciale Natalino.
L'elfo, amico di Babbo Natale arriva dalla Lapponia. Tutte le mattine si fa trovare in un posto buffo e in situazioni strane;
è un personaggio amatissimo dai bambini perché non è con noi per spiare o riferire messaggi negativi, anzi, è con noi per imparare e osservare quante cose belle sono capaci di fare gli Orsetti i Pesciolini e i Fiorellini.
Ogni mattina i bambini arrivano a scuola con entusiasmo e curiosità cercando Natalino ovunque desiderosi di scoprire in quale stanza è e cosa fa.
Ha mangiato anche la pizza!
Ne hanno molto rispetto; sanno che non si può toccare, che è un personaggio che si anima solo quando non c'è nessuno che lo vede.
I bambini, molto curiosi di sapere se veramente Natalino si muove quando noi non ci siamo o quando è in Lapponia ricevono alcuni video straordinari tra cui anche l'invito per lo spettacolo!
Un giorno mentre Natalino si fa bello con mollette e laccini sente una frase poco gentile e un gesto che non sa proprio di gentilezza. All'improvviso sparisce!
Gli amici burattini telefonano ovunque, ma niente!
Il giorno dopo ecco arrivare il Grinch!
I bambini un po' preoccupati  dell'arrivo di questo personaggio decidono che l'unico modo per mandarlo via è sprigionare più gentilezza possibile, aiutarsi e dirsi belle parole.
Il loro piano ha successo e Natalino torna fra loro.
Quando Natalino è arrivato 
ha portato con sé il guanto magico per poterlo toccare,
una valigia piena di frasi dolci e azioni gentili da compiere, una celletta esagonale  e una piccola ape burattino a dito.
La piccola ape è il personaggio chiave che ci ha accompagnato dall'inizio dell'anno,
i bambini le hanno trovate durante la caccia al tesoro e poi sono state protagoniste in vari momenti della fase inserimento. 
Durante il mese di dicembre tutti hanno partecipato alla ricerca dell'ape e della sua celletta divertendosi incredibilmente,
 però a fine giornata solo il capofila poteva portarla a casa!
 L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, tutti i bambini avranno avuto il loro momento speciale.
 Attraverso questa attività, i bambini imparano a pazientare per il loro turno. Capiscono che il tempo di attesa è parte del processo e che alla fine saranno premiati con l'opportunità di portare l'ape a casa.
I bambini apprendono l'importanza di riconoscere il diritto degli altri a partecipare. Questa capacità è cruciale per il loro sviluppo sociale e per comprendere come funziona la convivenza in gruppo.

Il capofila vive questo momento speciale.

 Questo aiuta a rafforzare l'autostima e il senso di appartenenza al gruppo.

Apetta e celletta
nascosti nei posti più incredibili e divertenti.
In alcuni casi anche impossibili se non con il supporto di indizi.
In questo caso, ad esempio,
spuntano solo le piccole antenne
e l'indizio é: 
"L'ape si trova dietro una cosa rotonda un po' morbida, con scritti dei numeri di colore rosso giallo e blu"
Sembra semplice per noi adulti ma per un bambino significa:
- saper ascoltare e decodificare la frase;
- trattenere nella mente le diverse informazioni;
- avere conoscenze pregresse legate alla forma
(il bambino deve sapere cosa significa rotonda)
- conoscere i colori e le proprietà degli oggetti (mobido),
- saper discriminare quei segni che si chiamano numeri anche se poi non li associano alla quantità. 

Alla fine un bambino molto deciso e concentrato nell'intento ha raggiunto e trovato l'apetta cedendola poi soddisfatto al capofila!
È importante sottolineare come non c'è apprendimento solo con le modalità che noi immaginiamo, ma ogni gioco o semplice richiesta nasconde dietro importanti momenti per imparare.
Il calendario dell'avvento :
il capofila ogni giorno colora l'apetta 
Il mese di dicembre è stato caratterizzato anche da attività sia in palestra che in sezione legate allo schema corporeo.
Attività legate ad associazioni di immagini uguali e di ritaglio, dove non solo si sviluppa la motricità fine, ma ci si allena anche sull'organizzazione dello spazio.
È importante fornire gli strumenti perché i bambini possano lavorare bene:
si insegna ai bambini a chiudere l'astuccio se non utilizzato, a buttare le carte a destra e i pezzetti utili a sinistra.  L'ordine nello spazio lavoro porta ad avere anche un ordine mentale utile per il futuro. 
Si propongono di continuo giochi statici o dinamici in palestra o in classe, per prendere sempre più consapevolezza del proprio corpo.
Si prongono attività Creative e con materiale vario e non convenzionale perché solo se abbiamo mentalmente la struttura corretta delle varie parti del corpo lo sappiamo riprodurre con qualsiasi cosa.
Ogni proposta legata al Natale :
preparazione dei doni
scenografia 
e decorazioni varie
sono mirate al lavoro sul corpo
e sulle diverse posture,
concetti topologici, 
alle forme che abbiamo usato per costruire i diversi omini,
all'attenzione e all'ascolto.
Tutto è sempre legato e concatenato perché il bambino possa sedimentare rielaborare e fare propri i concetti appresi.
Scenografia: 

Poesia legata al nostro percorso
Biglietto
Il dono e i preparativi per farlo
I bambini imparano a utilizzare uno strumento nuovo e come usarlo.

I "lavoretti" ovviamente sono guidati dalle insegnanti ma interamente fatti da loro per abituarli a creare con le proprie mani ed esercitare le ditina.
L'uso della colla a caldo in 
alcuni casi è inevitabile ma devono sempre essere i bambini i protagonisti del loro dono.
Attraverso l'uso della pinzetta posso operare in autonomia.
La scatola per contenere il dono
Il momento delle prove
 Il nostro spettacolo, legato a una beve storia di elfi intenti a preparare doni per rendere tutti felici, 
è stato incentrato su un lavoro legato a:

 **Ascolto e Attenzione**
 Insegna ai bambini l'importanza dell'ascolto. Ogni bambino deve essere attento per sapere esattamente quando è il proprio turno. Questo esercizio di attenzione è fondamentale, poiché li aiuta a sviluppare la capacità di concentrarsi e di seguire le istruzioni. 

**Capacità di Attesa** 
Viviamo in un mondo frenetico, dove i bisogni sono spesso soddisfatti immediatamente.
 In questo contesto, imparare ad aspettare il proprio turno è una lezione preziosa. 
Durante la recita, i bambini imparano a gestire l'attesa, a rispettare i tempi degli altri e a comprendere che ogni cosa ha il suo momento. 

**Postura e Sicurezza**
 C'è un aspetto pratico ma cruciale,
la postura nel prendere la seggiolina. 
Ai bambini e stato spiegato come sollevare e trasportare la sedia in modo sicuro, per evitare incidenti e garantire la sicurezza propria e degli altri. Questo gesto, seppur semplice, richiede attenzione e cura.
 Il periodo di Natale si conclude con l'arrivo di Babbo Natale e il saluto a Natalino 
BUON NATALE 2025