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sabato 28 febbraio 2026

Schema Corporeo

Iniziamo il percorso sullo schema corporeo partendo da Achille il puntino: abbiamo
ascoltato la storia l'abbiamo modificata per lavorare in maniera più efficace e realistica sullo schema corporeo.
Achille il puntino è un libro illustrato che racconta la storia di un piccolo puntino che cresce e si trasforma, esplorando il mondo e scoprendo se stesso.
A partire dall'ascolto della storia, sono stati forniti fogli già divisi in quadrati (6 per due fogli). In ogni quadrato sono state disegnate le varie fasi della storia e dell'evoluzione del puntino che diventa un bambino, aggiungendo di volta in volta le varie parti del corpo che gli servono per compiere diverse azioni nel corso della storia.
I bambini si osservano allo specchio
Obiettivi:
-Sviluppare la capacità di ascolto e comprensione di una storia
-Stimolare creatività e immaginazione
-Rafforzare la motricità fine attraverso il disegno
-Successione temporale e rinforzo della conoscenza delle varie parti del corpo

Attività: Statue e posizioni
I bambini vengono disposti in cerchio attorno a una serie di disegni posizionati a terra, raffiguranti figure in diverse posture (ad esempio: braccia alzate, accovacciati, in equilibrio su una gamba, ecc.).
Al via della musica, i bambini iniziano a muoversi danzando in cerchio attorno ai disegni. Quando la musica si interrompe improvvisamente, ogni bambino deve fermarsi e imitare con il proprio corpo la posizione rappresentata dalla figura che si trova davanti.
Obiettivi:
-Sviluppare la consapevolezza corporea e lo schema corporeo
-Migliorare la coordinazione motoria e l’equilibrio
-Stimolare la capacità di ascolto e la prontezza di reazione (stop della musica)
-Favorire l’imitazione e la comprensione di consegne motorie
-Promuovere l’attenzione e la concentrazione
-Incentivare la socializzazione e il rispetto delle regole del gioco

Attività: “Diamo vita alle figure”
Ogni bambino sceglie liberamente la figura che preferisce, le attribuisce un nome e immagina che tipo di personaggio sia (allegro, timido, veloce, lento, forte, leggero…).

Successivamente, i bambini sono invitati a muoversi nello spazio interpretando il proprio personaggio, cercando di riprodurre con il corpo il modo in cui pensano possa camminare, correre, saltare o fermarsi.

Obiettivi:
Stimolare la fantasia e l’immaginazione

Attività: “Il gioco delle statue”
I bambini vengono divisi in due squadre e successivamente organizzati in coppie, in modo che ogni coppia sia composta da un bambino per squadra.
A un gruppo (ad esempio quelli con la “divisa gialla”) viene assegnato il ruolo di scultori, mentre gli altri diventano statue.

Con l’avvio della musica, gli scultori iniziano a modellare delicatamente il corpo del compagno, aiutandolo ad assumere diverse posizioni, come se stessero creando una vera e propria statua. L’insegnante sottolinea l’importanza di muoversi con cura, rispetto e attenzione, evitando movimenti bruschi.
Quando la musica cambia o si interrompe, ogni scultore si sposta verso un’altra statua e continua il lavoro, modificando la posizione già creata e trasformandola in una nuova forma. L’attività prosegue con più cambi, permettendo a ogni bambino di interagire con diversi compagni.
Successivamente, i ruoli vengono invertiti, dando a tutti la possibilità di sperimentarsi sia come scultori sia come statue.

Obiettivi:
Sviluppare la percezione del proprio corpo e di quello dell’altro
Promuovere il rispetto del corpo altrui e l’educazione al contatto
Migliorare la coordinazione motoria e il controllo del movimento
Favorire la collaborazione e il lavoro in coppia
Potenziare la fiducia reciproca tra pari
Sviluppare l’attenzione e l’ascolto (musica e consegne)
Incentivare la flessibilità e l’adattamento (modificare una posizione già esistente)

Activity: “Let’s build a body together!”
I banchi vengono disposti in cerchio e su ciascuno viene posizionato un foglio bianco. Ogni bambino si siede davanti a un foglio.
L’insegnante guida l’attività utilizzando semplici parole in inglese legate alle parti del corpo (let's draw ... arms, legs, eyes…). A ogni consegna, i bambini disegnano sul proprio foglio la parte del corpo richiesta.

Al segnale dell’insegnante , i bambini si spostano di un banco verso destra, lasciando il proprio foglio sul tavolo. Arrivati al nuovo posto, proseguono il disegno sul foglio del compagno, aggiungendo la parte del corpo successiva indicata.

L’attività continua per più turni, fino a completare un corpo intero. Il risultato finale sarà un disegno condiviso, realizzato con il contributo di tutti i bambini.
Al termine, si osservano insieme i disegni, valorizzando il lavoro di gruppo e le diverse modalità espressive.

Obiettivi:
Apprendere e consolidare il lessico delle parti del corpo in inglese (body parts)
Sviluppare la comprensione e l’ascolto di semplici consegne in lingua inglese
Favorire la lateralizzazione (spostamento verso destra/sinistra nello spazio)
Promuovere la collaborazione e il lavoro condiviso
Educare al rispetto del lavoro altrui
Superare il senso di possesso e sviluppare la condivisione
Stimolare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale
Incentivare la creatività e l’espressione grafica


Attività: “Dal manichino al disegno”
Ogni bambino pesca una carta raffigurante una posizione del corpo. Utilizzando un piccolo manichino snodabile, prova a riprodurre la postura osservata, muovendo le diverse parti del corpo (braccia, gambe, testa) fino a ottenere una posizione il più possibile simile al modello.
Una volta costruita la posizione con il manichino, il bambino la osserva attentamente e la riproduce su un foglio, disegnando il corpo nella stessa postura.
Obiettivi:
Sviluppare la consapevolezza corporea e la conoscenza delle parti del corpo
Favorire la capacità di osservazione e di riproduzione di un modello
Stimolare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine
Migliorare l’orientamento spaziale e la rappresentazione del corpo nello spazio

Attività: “Il corpo in movimento come Keith Haring”
A partire dall’osservazione di alcune opere di Keith Haring, i bambini vengono guidati a riflettere su come il corpo possa esprimere movimento attraverso posizioni semplici, dinamiche e stilizzate.


Successivamente, i bambini costruiscono dei piccoli modellini del corpo umano, composti dalle diverse parti (testa, braccia, gambe) e dalle principali articolazioni (polsi, gomiti, ginocchia…), in modo da poterli muovere e posizionare liberamente.

Una volta realizzate diverse posture con i modellini, questi vengono appoggiati su un grande cartellone. I bambini tracciano il contorno delle figure e, accanto, un secondo contorno leggermente spostato, per rappresentare l’idea del movimento, proprio come nelle opere osservate.


Infine, viene proposto un gioco: un bambino sceglie una delle posizioni rappresentate nel cartellone e la riproduce con il proprio corpo, mentre i compagni devono osservare e indovinare quale figura sta interpretando.
Obiettivi:
Sviluppare la consapevolezza corporea e la conoscenza delle articolazioni
Comprendere e rappresentare il movimento del corpo nello spazio
Avvicinarsi all’arte attraverso l’osservazione delle opere di Keith Haring
Stimolare la creatività e l’espressione grafica e corporea
Favorire il passaggio dal modello tridimensionale alla rappresentazione bidimensionale
Migliorare la coordinazione motoria e la capacità di imitazione
Potenziare l’attenzione, l’osservazione e la memoria visiva
Promuovere la socializzazione, il gioco di gruppo e il rispetto dei turni
Sviluppare la capacità di interpretazione e riconoscimento delle posture

Attivita' "invento il mio personaggio"
Questa attività è stata proposta con l’obiettivo di stimolare nei bambini una riflessione sullo schema corporeo attraverso l’uso di materiali non convenzionali. È stato chiesto loro di osservare l’ambiente della classe e di individuare oggetti insoliti da utilizzare per costruire degli “omini”, sostituendo le parti del corpo con elementi diversi da quelli comunemente impiegati.
Il compito si è rivelato inizialmente complesso: utilizzare, ad esempio, un oggetto qualsiasi al posto della testa richiede una chiara rappresentazione mentale dello schema corporeo. I bambini hanno dovuto prima richiamare alla mente la struttura del corpo umano, poi tradurla in modo concreto cercando materiali adeguati (per testa, mani, piedi, dita) e infine compiere un passaggio più astratto, immaginando possibili soluzioni creative per realizzarla.
In una prima fase si è osservata qualche difficoltà: molti bambini esitavano, incerti su quali materiali scegliere. Tuttavia, una volta superato questo momento iniziale, si sono lasciati coinvolgere pienamente dall’attività, dando spazio a idee originali e personali.
Si tratta di un’esperienza altamente formativa, che favorisce lo sviluppo della creatività, del pensiero divergente e della capacità di andare oltre gli schemi predefiniti.
Attività di questo tipo risultano particolarmente efficaci nel contrastare la tendenza a riprodurre modelli stereotipati, spesso rinforzata da un uso eccessivo di schede strutturate, promuovendo invece un apprendimento più attivo, libero e significativo.

 

domenica 1 febbraio 2026

Attività Fiororsi fine Gennaio

Esplorazione corporea, animali e spazio:
Il percorso svolto a fine gennaio è stato arricchito dalla gita a Chiusi   ( https://infanziacetona.blogspot.com/2026/01/uscita-didattica-chiusi.html  )  
durante la quale i bambini, attraverso il gioco simbolico, si sono trasformati “per finta” in piccole formiche per visitare un labirinto sotterraneo.
Al rientro a scuola, per dare continuità e coerenza all’esperienza — poiché nulla del percorso è lasciato al caso — abbiamo riflettuto sulla storia su cui stiamo lavorando,
“Vietato agli elefanti”. 
Tra i numerosi animali raccontati e descritti, ci siamo accorti che non era mai stata nominata la formica, animale piccolo ma fondamentale per l’equilibrio della natura e, come tutti gli esseri viventi, degno di rispetto.
Da questa osservazione è nato un nuovo collegamento: anche a scuola i bambini si sono “ritrasformati” in formichine e hanno costruito e sperimentato un percorso-labirinto, utile per lavorare sui concetti topologici, sul controllo del proprio corpo e sul rispetto dei turni.
In classe in uno spazio più ristretto 
E in palestra in uno spazio molto più grande con altre attrezzature.
Successivamente il lavoro viene trasferito sul piano grafico. 
Ai bambini vengono proposti labirinti su foglio, che permettono di rielaborare l’esperienza corporea vissuta, rafforzando l’orientamento spaziale e la capacità di seguire un percorso strutturato.
 “Come si muove il mio animaletto?”
Distribuiamo nello spazio diversi animali (figure, pupazzi o immagini).
Con una musica stop and go,
 i bambini si muovono liberamente:
quando c’è silenzio, 
camminano o esplorano lo spazio;
quando parte la musica, si fermano davanti a uno degli animali e ballano imitando, come secondo loro, si muove quell’animale.
L’attività viene poi ripetuta utilizzando i versi degli animali al posto del movimento, stimolando un diverso tipo di ascolto e risposta corporea, l'immaginazione e la creatività 

Insiemistica: 
animali di terra, aria e acqua
Prima si  compie una classificazione su dei piatti bianchi 
Poi si lavora creando una scheda

Confronto tra corpo umano e corpo degli animali
Gioco di ascolto corporeo: conoscenza e percezione di ogni parte di sé stessi.
Con una musica di sottofondo, diversa di volta in volta, i bambini, a coppie o in trio, si muovono ballando liberamente nello spazio, cercando di mantenere il contatto corporeo con il compagno per tutta la durata dell’ascolto.
In una seconda proposta, con musiche che presentano andature diverse (lento, veloce, cambi di ritmo), i bambini si muovono nello spazio. A intervalli, l’insegnante pronuncia ad alta voce “due” o “tre”: i bambini devono unirsi in coppia o in gruppo, appoggiando le spalle e continuando a muoversi insieme, restando “attaccati” ai compagni.

Gioco dello specchio e dell'ombra 
Nel gioco dello specchio, i bambini lavorano a coppie, uno di fronte all’altro. Con una musica di sottofondo, un bambino si muove liberamente mentre l’altro lo imita come fosse il suo riflesso, cercando di riprodurne movimenti, ritmo e intensità.
Non è sempre facile per tutti accettare sia il ruolo di leader sia quello da gregario.
Queste attività sono importanti, oltre che per il corpo, anche per i sentimenti e lo sviluppo empatico.
Nel gioco dell’ombra, i bambini sono disposti uno dietro l’altro: chi sta dietro segue e imita i movimenti del compagno davanti, come fosse la sua ombra.
Gioco della pallina
I bambini si dispongono a coppie, uno di fronte all’altro.
Con una musica di sottofondo, un bambino muove una pallina nello spazio (in alto, in basso, veloce, lenta…), mentre l’altro si muove con il corpo come se fosse la pallina, seguendone ritmo, direzione e qualità del movimento.
Obiettivi:
coordinazione motoria
ascolto visivo e musicale
consapevolezza corporea
imitazione ed espressione del movimento

A seguito quindi delle varie esperienze legate agli animaletti e a sé stessi:
andature, parti del corpo, versi, suoni e parole,
ai bambini viene chiesto di disegnare sé stessi da una parte e il proprio animale dall’altra.
Si avvia una comparazione tra le parti del corpo umano e quelle degli animali, individuando somiglianze e differenze.




L’attenzione si concentra poi esclusivamente sul corpo umano.
L’insegnante suona un djembe mentre i bambini si muovono liberamente nello spazio. Allo stop della musica, l’insegnante indica una parte del corpo (mano, piede, ginocchio, schiena, ecc.) che i bambini devono utilizzare per toccare terra.

In parallelo alle attività motorie vengono proposte attività di potenziamento cognitivo. 
La storia “Vietato agli elefanti” viene nuovamente raccontata e successivamente vengono disposte a terra le immagini della narrazione, affinché i bambini, uno alla volta, possano riordinarle nella corretta sequenza, descrivendo e ricostruendo verbalmente gli eventi.
Questa attività non è finalizzata solo al miglioramento del linguaggio, dell’espressione emotiva e della correttezza sintattica, ma soprattutto allo sviluppo della capacità di organizzare mentalmente le informazioni in modo astratto. 
Riordinare gli eventi secondo una sequenza temporale — prima, durante e dopo — rappresenta una fondamentale abilità cognitiva che si struttura già nella prima infanzia e costituisce una base essenziale per i futuri apprendimenti scolastici. La capacità di riorganizzare mentalmente le informazioni sarà infatti determinante nello studio, nell’elaborazione dei contenuti e nella loro esposizione.
La verifica finale dell’attività avviene attraverso piccole sequenze illustrate che i bambini ritagliano e incollano su un foglio, rispettando il corretto ordine narrativo.

Concludiamo gennaio con un'appuntamento che si ripete tutti gli anni
29-30-31
I giorni della MERLA 
L’attività prende avvio con il racconto, proposto attraverso i consueti burattini, per poi coinvolgere tutti i bambini in una drammatizzazione, permettendo loro di “vivere” la storia in prima persona.
La leggenda narra di una famiglia di merli bianchi che, nei giorni più freddi dell’anno, non sa come scaldarsi 
e rischia di morire di freddo mentre il padre si allontana alla ricerca di cibo. 
Dal bosco si sposta verso la città, vola di giornoe di notte: il merlo padre segue le strade illuminate e le luci delle case, sperando di trovare qualche briciola di pane.
 Nel frattempo, la madre con i piccoli trova rifugio all’interno del camino di una casa per scaldarsi.
 La fuliggine, però, li ricopre rendendoli completamente neri e irriconoscibili.
Quando il padre fa ritorno, dopo un primo momento di esitazione,
 riesce a riconoscerli e si unisce a loro nel camino, diventando a sua volta nero.
 Da quel giorno, secondo la leggenda, tutti i merli sono neri.
Successivamente i bambini svolgono un’attività grafico-motoria: prima seguono con il dito e poi con il pennarello il percorso di un labirinto stampato sul foglio; 
poi,come nel lavoro precedente, ritagliano e incollano le sequenze della storia nel corretto ordine, consolidando la comprensione e la capacità di organizzazione temporale.

Un po' di concetti matematici e di pregrafismo sul quaderno,  seguendo i quadretti e ricreando il volo del merlo unendo i puntini dall'uno al 5.

Il percorso termina con un piccolo lavoretto da portare a casa.
Importante e non scontata,
la decorazione del camino con i pezzetti marroni e stata eseguita incollando in fila i rettangolini da sinistra a destra e poi a capo,
 per esercitare quella che sarà la struttura della futura scrittura.
L'uso della colla vinavil e pennello è un efficace esercizio per la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. 

Lavorare con la musica classica aiuta a rilassarsi, concentrarsi e ascoltare i propri pensieri


Nel pomeriggio i bambini hanno giocato liberamente con i travestimenti,
 per permettere a tutti di giocare nei diversi ruoli