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giovedì 4 dicembre 2025

"ORSO BUCO" Non solo un libro


Il nostro percorso parte dalla lettura di un libro intitolato “Orso, buco!” .
si collega al tema dell’anno scolastico perché è un viaggio di questi 5 amici fatto di esplorazione e accoglienza.

Il protagonista è un Orso, che si è perso e non riesce più a trovare la sua tana. Inizia così un viaggio pieno di ostacoli e scoperte:

- Orso attraversa un fiume, un deserto,  un bosco, incontra buchi e tane che sembrano promettenti.
- Ogni tana che esplora appartiene però a qualcun altro: Volpe, Rospo, Formica.
- La narrazione è costruita con forme, colori e suoni.
- Alla fine, Orso trova finalmente la sua tana, chiudendo il cerchio della sua esplorazione ma con tanti amici vicino a sé.

La struttura è ricorsiva e musicale, con onomatopee e azioni mimabili, che coinvolgono i bambini nel racconto anche fisicamente.

- Favorisce l’identificazione: 
come Orso, anche i bambini sono “alla ricerca della loro tana”, cioè del loro posto nella scuola.
- Stimola l’esplorazione: 
incoraggia a conoscere nuovi ambienti, materiali e compagni.
- Promuove il gioco simbolico:
 i bambini possono rivivere la storia cercando tane e superando ostacoli, drammatizzandola con i burattini o semplicemente con dei cerchi differenti per colore e grandezza
- Sviluppa il linguaggio e la memoria nella successione dei vari momenti e sequenze.

Iniziamo il percorso raccontando la storia di Orso Buco attraverso l’uso dei burattini, che i bambini ormai conoscono e amano.

 Contemporaneamente, alla lavagna vengono disegnati i vari percorsi. Dall’ascolto si passa all’esperienza pratica: i bambini vivono la storia camminando su corde dritte, curve e a zig-zag, proprio come accade nel racconto, sviluppando coordinazione motoria, orientamento spaziale e comprensione narrativa.

In classe, i bambini lavorano sul quaderno svolgendo attività di pregrafismo: linee lunghe e corte, verticali e orizzontali, con l’obiettivo di affinare il controllo del gesto grafico e preparare la mano alla scrittura.

Vengono poi consegnati i cerchi e si realizza l’associazione con gli animali della storia. L’associazione tra cerchi di diverso colore e grandezza corrispondenti agli animali consente ai bambini di collegare un simbolo astratto a un referente concreto, favorendo il pensiero logico, la classificazione e la capacità di rappresentazione.
 I bambini mettono i cerchi in ordine dal più piccolo al più grande e viceversa, lavorando sulla seriazione, li nominano e verbalizzano le scelte compiute.

Successivamente viene chiesto di prendere l’animale corrispondente al cerchio anche in lingua inglese, per sviluppare l’apertura a una seconda lingua.

Esempio: al comando “Catch the frog” i bambini devono prendere il cerchio verde.
Vengono consegnati anche dei fili. 
L’insegnante inizia a raccontare nuovamente la storia mentre i bambini la interpretano al tavolo utilizzando gli elementi corrispondenti. 
Il barattolo rappresenta il buco dentro cui i personaggi cadono. 
Questa attività favorisce la comprensione della sequenza narrativa, il gioco simbolico e la rielaborazione personale del racconto.

 Successivamente i bambini continuano a sviluppare motricità fine e creatività utilizzando i fili in modo libero, sperimentando materiali e soluzioni personali.

Aspetto grafico pittorico:
disegnando la storia.
Disegnare seduti favorisce:
• la motricità fine, l'impugnatura  e il controllo del gesto grafico
• la concentrazione prolungata e l’attenzione al dettaglio
• una visuale ravvicinata e orizzontale, e' funzionale alla precisione e alla strutturazione di uno spazio più piccolo.
Dipingere in piedi favorisce:
• una visuale verticale e frontale, più immersiva e coinvolgente
• il controllo globale del corpo, con movimenti avanti–indietro e laterali
• la consapevolezza spaziale, evitando urti con i compagni
• la coordinazione oculo-manuale su superfici ampie e della mobilità del polso
• l’attenzione al non mescolare i colori in modo involontario, sviluppando autocontrollo e intenzionalità
L’uso della musica classica come sottofondo sostiene ulteriormente l’attività pittorica, favorendo:
• rilassatezza emotiva

Per quanto riguarda la metafonologia, sono stati utilizzati animali e parole della storia per andare alla ricerca del suono iniziale e per favorire la conoscenza delle vocali. 
I bambini hanno lavorato inizialmente con esercizi mirati a posizionare correttamente le labbra e allenare la muscolatura labiale, sviluppando consapevolezza fonologica e competenze di prerequisito alla lettura.
Guardarsi non solo aiuta a comprendere meglio, ma è anche più divertente!
Passaggio successivo: osservare le foto delle bocche e associare il suono e il grafema corrispondente.
Andiamo alla ricerca anche delle immagini che iniziano con i fonemi richiesti.
Sempre per esercitare la conoscenza delle vocali e di alcune lettere presenti nella storia, abbiamo utilizzato i bastoncini di legno per costruire, ad esempio, la E di elefante o la V di volpe, favorendo l’apprendimento attraverso la manipolazione concreta e la costruzione della lettera
Sulla lavagna, dal pregrafismo 
alle lettere...
 sembra semplice ma non lo è ...
Sul quaderno ci siamo esercitati a scrivere correttamente le vocali, arricchendo il lavoro con i disegni corrispondenti, per rafforzare il legame tra suono, segno grafico e significato.
Continua l’esercizio della motricità fine che si collegherà poi alle successive attività musicali. Accendiamo lo stereo, a ritmo e utilizzando il solo indice, facciamo scorrere la formica lungo il percorso, allenando precisione, controllo e coordinazione; inoltre viene fatta una discriminazione di suoni lenti e veloci.

Attività musicali: 
1- Il libro è stato letto di nuovo e per ogni pagina è stata creata un’attività musicale ad hoc, con brani musicali in cui si alternano 1/2/3 temi in base al numero dei personaggi e alle loro andature. 
Ogni “Cascano in un buco” e' accompagnato da un semplice chant ritmico e conclusione sui gradi della scala dominante- tonica. 
2- La lavagna magica: abbiamo messo al centro dei fogli su cui sono disegnati diversi tipi di linee (curve, spezzate ecc…) , senza spiegare niente è stato chiesto di chiudere gli occhi. L’insegnante ha cantato un semplice ritornello: “se chiudi gli occhi puoi meglio sentire, il mio disegno potrà indovinare, forse un serpente forse una nuvola forse una goccia
 che scende giù”.
 Alla fine del canto, un bambino ha disegnato sulla schiena di un altro uno dei disegni a terra, quest'ultimo deve indovinare l’immagine;
 a turno lo hanno fatto tutti.
Hanno giocato quindi all’ascolto corporeo con  linee spezzate e curve, 
 in un modo diverso dal solito.

3- Attività grafiche e motricità fine: collegare il pallino dello stesso colore con un tipo di linea richiesto.
Ritagliare le linee diverse 

4- Le immagini sono state sperimentate anche in modi diversi, con improvvisazioni vocali in cui i bambini hanno vocalizzato liberamente seguendo la linea del foglio. 

Successivamente, le linee sono state esplorate anche dal punto di vista musicale, trasformando il segno spezzato e quello curvo nei corrispondenti parametri sonori di staccato e legato, attraverso attività specifiche mirate allo sviluppo di questo aspetto del suono.

 6- In conclusione, è stata proposta un’esperienza musicale-pittorica svolta in laboratorio, predisposto con grandi fogli appesi alle pareti.
Inizialmente sono state esplicitate le regole dell’attività: i colori non possono essere mescolati e ciascun bambino rimanere nel posto scelto per tutta la durata del brano musicale; 
al termine del primo ascolto, i bambini cambiano postazione.
Il brano musicale proposto e' lo stesso già sperimentato durante l’attività di movimento ed caratterizzato da una marcata alternanza tra staccato e legato, affinché lo stimolo sonoro possa trasformarsi in segno pittorico.
Il cambio di postazione permette ai bambini di lavorare sulla capacità di condividere il proprio elaborato con gli altri e di contribuire alla realizzazione di un’opera d’arte collettiva.

Importante è stato anche il momento del lavaggio dei pennelli: attraverso l’acqua si osservano le mescolanze e le sfumature dei colori, ci si prende cura del proprio materiale e si impara a usarlo, pulirlo e riordinarlo, sviluppando senso di responsabilità e autonomia.

Corpo e movimento in classe:
Lavoriamo sulle posture degli animali e sulle diverse andature attraverso una serie di indovinelli che invitano i bambini ad ascoltare, riflettere, elaborare, indovinare,rispondere ed eseguire.
Esempio: “Animale grosso presente nella storia” – risposta: elefante
  il bambino inizia a camminare in modo lento e pesante come l'elefante.
L’obiettivo è sviluppare consapevolezza corporea, ascolto attivo e capacità di associazione.

L’aspetto matematico
 non può mancare: si utilizzano le costruzioni del colore degli animali della storia per continuare il lavoro di associazione.
 Si creano colonne, si contano gli elementi, si osserva dove sono di più, di meno o uguali. L’insegnante chiede di creare colonne da 3, da 5 e da 7 elementi e si confrontano le quantità.
 Successivamente si lavora su schede appositamente create, sempre legate alla storia, come verifica dei concetti appresi.

Su un foglio bianco sono stati incollati dei tappi colorati che richiamano i personaggi della storia dell’orso: 
il verde per la rana e il rosso per la volpe. 
I bambini, utilizzando la matita, hanno tracciato segni circolari intorno ai tappi, seguendone il contorno e ripetendo il movimento più volte in modo libero e personale.
Obiettivi: favorire la coordinazione
 oculo-manuale, sviluppare la motricità fine, consolidare la corretta impugnatura della matita, esercitare il controllo del gesto grafico e rinforzare l’associazione tra colori e personaggi della storia.

 Il lavoro viene riproposto utilizzando al centro del foglio un puntino realizzato con il pennarello. Intorno a questo segno i bambini tracciano liberamente linee circolari con la matita, concentrandosi sul movimento e sul controllo del gesto grafico.

Nella nostra offerta formativa non può mancare l'attività legata al coding, ovviamente proposto  collegandolo alla storia dell’orso per sviluppare il pensiero logico, la capacità di pianificazione e la sequenzialità.
Obiettivi:
- rinforzare il concetto di destra e sinistra
- Imparare a leggere un codice
- Saper cambiare ruolo: da robot esecutore a programmatore
- Collaborare per il raggiungimento di uno scopo comune
Strumenti:
- Tessere di Codyfeet da pavimento
- Tessere di Codyfeet da tavolo da ritagliare
Metodologia
Apprendimento attivo e laboratoriale:
i bambini apprendono attraverso l’esperienza diretta e il movimento.
Apprendimento cooperativo:
lavoro in piccoli gruppi per favorire collaborazione, confronto e aiuto reciproco.
Alternanza di ruoli:
i bambini sperimentano sia il ruolo del programmatore sia quello del robot, per comprendere la
relazione tra codice e azione.
Definizione degli step:
1. Conosciamo il codice – esercitazione
Fase propedeutica in cui si spiega ai bambini che ogni tessera ha un significato diverso e deve
quindi essere codificata: il segno va interpretato e tradotto in un’azione, secondo uno dei concetti 
basilari della programmazione, ovvero “IF… THEN…” (“SE la freccia è rossa, ALLORA giro a
destra”).
Sono inoltre presenti alcune tessere speciali che riportano il cerchio del colore del personaggio
della storia già nota ai bambini.
2. Facciamo pratica
L’insegnante costruisce brevi percorsi e i bambini si esercitano nell’utilizzo delle tessere.
3. Costruiamo il nostro codice: tessere base → tessere speciali
In un percorso semistrutturato, i bambini devono inserire le tessere speciali con i cerchi dei
personaggi nel punto corretto. Successivamente eseguono il percorso costruito.
4. Costruiamo il discorso su carta
I bambini ricevono un foglio A3 con un percorso stampato composto da tessere base, nel quale
mancano le tessere speciali dei personaggi (come nel punto 3). Devono inserirle nei punti corretti,
in base alla comparsa dei personaggi nella storia, lungo il percorso di Orso sulla carta.
Successivamente scambiano il foglio con un compagno, che verifica la correttezza del percorso.


Il percorso termina con un lungo e attento lavoro dedicato alla costruzione personale del libro. (Immagini a inizio articolo)
Ai bambini vengono fatte richieste precise e significative, fondamentali nel percorso di crescita e nel raggiungimento degli obiettivi.

Ogni bambino, con il libro davanti e il kit riposto in una busta trasparente sotto al tavolo, prende solo il materiale richiesto (anche in inglese) e lo incolla nel punto indicato, lavorando sui concetti topologici. 
Questa attività richiede attenzione, discriminazione dei materiali, rispetto dei tempi di lavoro (più o meno uguali per tutti) ed è un ottimo esercizio preparatorio ai requisiti richiesti nella futura scuola primaria, ad esempio durante un dettato.

I bambini imparano a sfogliare il libro con cura, senza saltare le pagine o prenderlo al contrario, e a organizzare il tavolo di lavoro con colla, libro, pennello e giornale per non sporcare. Questo processo è importantissimo, più del risultato finale, perché saper organizzare il tavolo, il materiale e il lavoro è la base per uno studio futuro ordinato e ben strutturato.
 Anche il rispetto dei tempi di lavoro è fondamentale per non rimanere indietro.

Infine ogni bambino racconta la storia: 
chi con il libro originale, chi con il libro costruito, chi utilizzando solo le forme, chi con i burattini. 
Questo momento è fondamentale per esercitare il linguaggio, l’emotività del parlare davanti agli altri, interiorizzare la successione temporale del racconto e saper narrare la stessa storia con strumenti diversi. 
Si lavora così sulla capacità di astrazione, rielaborazione, uscita dalle stereotipie e utilizzo di materiale non convenzionale per produrre lo stesso contenuto narrativo.
Un lavoro davvero ricco e significativo, che ha coinvolto tutti i campi di esperienza, permettendo di lavorare su più obiettivi contemporaneamente.




sabato 15 marzo 2025

Giornata del calzini spaiati e coding febbraio-marzo 2025

7 febbraio 2025
12esima GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI
Anche quest’anno, nella nostra scuola dell’infanzia si festeggia questa giornata: mettiamo anche noi, grandi e piccini, calzini diversi! 

Questa festa, oltre a essere un evento divertente e colorato, ha un valore educativo importante. È un modo semplice e gioioso per educare i più piccoli al rispetto reciproco e alla valorizzazione delle diversità, ma è anche un’occasione per rafforzare il senso di comunità e appartenenza, essendo appunto vissuta a livello nazionale.


Infatti, i principali obiettivi delle nostre attività in relazione al campi di esperienza “il sé e l’altro” sono stati proprio:

  • Vivere la diversità come una ricchezza, non come qualcosa da evitare
  • Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità

Come prima cosa siamo partiti dall’ascolto di una storia sul teatrino chiamato Kamishibook: Lino il calzino non trova il suo compagno Linodue. Disperato lascia il mondo dei calzini e viaggiando alla ricerca del suo gemello, approda in diversi paesi e incontra spazzolini, tazzine e altri amici tutti diversi fra loro e che se la spassano alla grande!! Il calzino Lino a ogni incontro dubita sempre di più della sua necessità di ritrovare il calzino identico a lui, fino a che capisce che stare insieme a chi non è come lui, è ancora più divertente e speciale! Alla fine della storia Lino festeggia felice insieme a tutti i suoi nuovi amici che sono così diversi che più diversi non si può!

Riflettiamo poi su come anche noi a volte andiamo alla ricerca di chi è più simile a noi, ma stare con altri bambini che non hanno i nostri stessi interessi o non vengono dal nostro stesso paese ci può far conoscere più cose e puó farci fare esperienze bellissime! 


Dopo questo momento iniziale i bambini si siedono al loro tavolo e ricevono due piccoli calzini con l’indicazione di colorarli e decorarli a piacere, ma UNO DIVERSO DALL’ALTRO  perché così è più divertente. 

Una volta finita questa attività, le maestre ritagliano i calzini e dopo averli plastificati li fanno diventare dei portachiavi che i bambini porteranno a casa come ricordo di questa bellissima giornata!


Nel pomeriggio viene proposta invece un’altra attività che aggiunge un ulteriore obiettivo ovvero legare la nuova attività con le conoscenze pregresse relative alle forme su cui abbiamo lavorato con i bambini  nell’ultimo periodo. 

La richiesta è ancora decorare i calzini in modo diverso, ma stavolta questa diversità si dovrà ottenere incollando forme diverse nei due calzini: se si incollano dei quadrati in un calzino, non si dovranno mettere anche nell’altro. Anche i piccoli svolgono correttamente questa attività!


Decorare i calzini  può sembrare un compito semplice, ma soprattutto per bambini di 3 anni in realtà non è così facile, sia perché la loro coordinazione motoria fine è ancora in una fase iniziale di sviluppo, sia perché entra in gioco la capacità di comprendere istruzioni verbali, tenerle a mente e tradurle in più azioni concrete (prendere un colore, riempire uno spazio piuttosto piccolo, cambiare matita, discriminare le forme e incollarle secondo le indicazioni, …). 



CODING UNPLUGGED

La nostra proposta educativa e didattica, arriva poi alla fase finale, quella del coding.

Il coding nelle scuole, a partire da quelle dell’infanzia, è obbligatorio già dal 2022 (Mozione n. 1-00117 del 12 marzo 2019), anche se credendo nel suo valore, nella nostra scuola lo proponiamo da molto tempo prima.  

Ma cosa vuol dire fare coding? 

Vuol dire avvicinare gli alunni ai principi della programmazione fin dalla tenera età. Questo approccio oltre a sviluppare competenze digitali fondamentali, promuove il pensiero logico e computazionale, la risoluzione dei problemi e la creatività.

In particolare si usa il coding unplugged che avvicina ai suddetti principi in modo ludico e divertente, senza l'uso di computer o dispositivi digitali, ma attraverso puzzle, costruzioni a blocchi,… nella nostra scuola si è adottato Codyfeet, ovvero un metodo di coding unplugged pensato proprio per i bambini della scuola dell’infanzia: si usano percorsi a tessere quadrate che rappresentano in modo intuitivo le istruzioni necessarie per percorrerli, come muoversi a sinistra, a destra o andare dritto. Il disegno dei piedi riportato in ogni tessera e le freccine che funzionano a incastro come un puzzle sono gli elementi caratterizzanti che facilitano la comprensione.


Tornando alla nostra attività, si è lavorato nei giorni precedenti alla giornata dei calzini spaiati e nei giorni successivi. 

La fase propedeutica è servita per introdurre i bambini al coding e far conoscere loro la terminologia, la modalità di uso delle tessere e come avvengono gli spostamenti.

Diventiamo quindi dei robot e impariamo la loro lingua:

- il triangolo sullo sfondo azzurro vuol dire VIA

- i piedi sullo sfondo grigio significano VADO SOLO AVANTI

i piedi sullo sfondo rosso significano GIRO A DESTRA E VADO AVANTI

i piedi sullo sfondo giallo significano GIRO A SINISTRA E VADO AVANTI

il cerchio sullo sfondo azzurro vuol dire STOP

I bambini hanno appreso velocemente il significato delle diverse tessere e hanno presto imparato il ruolo dei robot.




Conosciamo gli incastri delle tessere e capiamo che funzionano come un puzzle,








Che bello vedere che anche i più piccoli, aiutati dai compagni, fanno il percorso!



Le fasi successive sono fondamentali perché recuperando le informazioni in memoria dopo averle lasciate sedimentare, l’alunno può potenziare la sua conoscenza e renderla più stabile. 

Perciò torniamo a giocare con le tessere ma stavolta lo facciamo in palestra e facciamo dei giochi a squadre.



        

Altro step: usiamo delle tessere uguali a quelle usate sulla tovaglia ma in versione da tavolo. I bambini dimostrano di aver assimilato quanto precedentemente proposto e riescono a costruire i percorsi in modo corretto!

 


Arriviamo al giorno della festa dei calzini spaiati ed aggiungiamo una nuova tessera. É una tessera vuota che però ha le freccettine direzionali e quindi deve essere posizionata considerandole, sempre seguendo il solito criterio. Sono tessere personalizzabili ed è questa personalizzazione a definire il comando.

Stavolta appoggiamo sulla tessera un calzino e la tessera diventa il codice del comando


- PRENDO IL CALZINO E VADO AVANTI

Ci divertiamo a sperimentare alcuni percorsi con questa nuova tessera andando avanti, a destra, a sinistra e usando anche il nuovo comando. Ogni tanto la maestra ci fa degli scherzetti e mette una tessera nel posto sbagliato o nella direzione errata, ma noi attentissimi ce ne accorgiamo subito e dopo aver sistemato le cose, siamo pronti per svolgere correttamente il nostro percorso. I bambini lavorano per prove ed errori, fino ad ottenere il risultato corretto: Problem Solving. 




L'ultima parte dell'esercizio consiste nel prendere una striscia in cui si attaccano una sequenza di diversi calzini. Gli alunni dovranno ora costruire un percorso in modo da trovare i calzini nell'ordine della striscia proposta. Anche in questo caso il compito viene compreso e svolto correttamente.




Insomma, con tutte le attività proposte abbiamo unito il divertimento e l’apprendimento e rafforzato l'importanza di rispettare le differenze e di affrontare insieme le sfide, un passo alla volta, proprio come nel coding.