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domenica 13 aprile 2025

Attività forme e schema corporeo

Nella scuola dell'infanzia di Cetona abbiamo ormai da anni consolidato un metodo di lavoro tale per cui ogni argomento è collegato  all'altro; ogni proposta, oltre a contenere una vasta gamma di obiettivi, cela sempre un significato riconducibile all'attività precedente. 
Questa modalità di operare aiuta il bambino a costruire tassello dopo tassello il suo sapere e in modo ordinato e strutturato farlo diventare parte del proprio vissuto. 
Abbiamo iniziato a lavorare con le forme per poi continuare nella conoscenza dello schema corporeo.
(solo il volto per i più piccoli e l'intera figura per i più grandi) 
Siamo partiti dal cerchio per arrivare alla faccia, il triangolo per il naso un quadrato per il corpo, dei rettangoli per le braccia e le gambe ecc.
Al rientro dalle vacanze di Natale un nuovo compagno entra a far parte del gruppo e quale miglior modo per accoglierlo se non raccontare una fantastica storia con i nostri amici burattini. 
Una serie di curiosi personaggi provenienti da tutto il mondo si incontrano per decidere chi è il personaggio più bello.
Ovviamente ognuno si descrive e cerca di esaltare le proprie qualità legate al colore della pelle, dei capelli, ecc
Man mano che vengono nominate le varie parti del corpo si costruisce uno strano personaggio di nome Alfredone .
Non è accolto con  particolare gioia da parte del gruppo dei personaggi, lo trovano strano e buffo.
All'improvviso cambia il tempo, un vento forte sta per distruggere tutto ma Alfredone  porta tutti dentro una grotta segreta e con la sua enorme testa chiude l'ingresso impedendo così al vento di spazzare via i vari personaggi. 
Finita la bufera escono felici a festeggiare e ringraziano Alfredone, alla fine guardandolo bene cosa ha di tanto diverso da loro? Ha due occhi, un naso, una bocca, un corpo..... insomma ha tutto esattamente come loro e nello stesso identico posto.
Ci divertiamo a togliere e rimettere le varie parti del corpo mischiare e poi ricostruire Alfredone.
 Nella classe 🌈 creiamo
delle isole di gioco .
Su ogni tavolo ci sono delle attività legate alla ricostruzione dello schema corporeo i bambini si siedono, giocano e cambiano tavolo a loro piacimento, sperimentando le varie tecniche e materiali.
Alla scuola dell'infanzia, affiancare alle attività in classe esperienze pratiche e motorie in palestra è essenziale. Lavorando sullo schema corporeo, i bambini utilizzano il proprio corpo per approfondire la conoscenza di sé, migliorare la consapevolezza spaziale,
la coordinazione e l'equilibrio. 
Inoltre l'attività sulle forme, sia a tavolino che in palestra, perme ai bambini di interiorizzare i concetti in modo giocoso e coinvolgente.
Il percorso è fatto con i coni da superare facendo uno slalom a destra e sinistra, i cerchi dentro cui saltare a piedi pari e
la scala con tanti quadrati dentro cui saltellare .
Il primo che arriva prende da terra la forma richiesta dall'insegnante all'inizio del percorso il secondo prende una forma a piacere e la nomina.
Tutti vincono e nel frattempo divertendosi imparano.

Si alternano e si intrecciano di continuo attività legate alle forme allo schema corporeo perché l'una non esclude l'altra 
I bambini hanno bisogno di tempi più lenti per apprendere, interiorizzare e consolidare. Per questo si lavora per più tempo sugli stessi obiettivi, ma per non far perdere l'interesse,
si prosegue il percorso offrendo vari materiali e tecniche per rendere sempre creative e accattivanti le nostre giornate!
Qui a seguire le attività:

Da piatto a tridimensionale per esercitare la manipolazione e iniziare a conoscere un'altra dimensione 

Ognuno crea la sua
 Cerchietti, palline e pupazzi di neve...
esercitarsi a tenere teso l'indice e chiuse le altre dita è un esercizio propedeutico alla corretta impugnatura 
Con pasta di sale
Con i pennelli e la tempera
Verifica sul foglio se l'esercizio ha avuto i suoi 
frutti
Un argomento piace quando anche nel gioco libero, senza nessuna richiesta, i bambini ti mostrano i loro risultati nominando
le forme in modo corretto.
Divertentissima caccia al tesoro.
Siamo usciti a osservare le forme disegnate a terra (triangolo, cerchio, quadrato) ;
in ognuna siamo entrati dentro per verificare se ci conteneva tutti, poi ci siamo messi sul perimetro e infine intorno; successivamente è iniziata la gara alla caccia delle forme.

La caccia al tesoro prosegue anche dentro il giorno dopo con una storia burattini e una mappa da seguire.
Creazione delle forme con materiale non convenzionale (legnetti, conchiglie, foglie finte)
I bambini collaborano inoltre a creare la città intorno alla mappa con le forme a disposizione 
In questa attività, i bambini sono invitati a utilizzare forme geometriche semplici, come quadrati, rettangoli e triangoli, per creare nuove figure e rappresentazioni. Ad esempio, combinando un quadrato e un triangolo, possono progettare una casa o qualsiasi altro oggetto che la loro immaginazione suggerisca. Questo esercizio incoraggia la trasformazione e la reinterpretazione delle forme di base, portando i bambini a esplorare modalità innovative di utilizzo.
Questa attività è fondamentale per stimolare lo sviluppo cognitivo e creativo nei bambini. Il processo di destrutturare le immagini stereotipate e rielaborarle per inventare nuove forme,  favorisce l'elasticità mentale e la capacità di pensiero divergente. 
Inoltre, educa i bambini a guardare oltre la funzione tradizionale di un oggetto, aiutandoli a sviluppare una maggiore apertura mentale e una visione più flessibile. 
La stessa attività viene riproposta sul foglio come collage così da poterlo conservare.
Stradina con le diverse forme, e con gli adesivi quadrati avanzati della coop.
I bambini esercitano la motricità fine e imparano a staccarli e incollarli in modo corretto.
Dai quadratini tutti uguali ai quadrati alternati ma prima è importante fare esperienza diretta con il proprio corpo saltando un quadrato sí e uno no.
Alternare i quadrati colorati con le costruzioni e poi rifarlo sul quaderno
Impariamo a disegnare le forme.
Prima incollarle sul foglio e poi contornarle.


Alla ricerca delle forme sotto la farina con le pinzette per migliorare l'impugnatura, a seguito classificazione per colore.
Arrivati a carnevale mostriamo ai bambini 
Pagliaccio Formino


Per poi lavorare, come già descritto in precedenza, alternando attività sulle forme e sullo schema corporeo.
A ogni forma la sua tecnica
(Palline con velina,quadrati di carta,triangolo con tempera)
Costruzione delle forme con i bastoncini per capire quanti ne servono
Aiuto,collaborazione,
ogni momento è prezioso per apprendere

Con i grandi si prosegue con lo schema corporeo e la figura intera in palestra
Con i piccoli in laboratorio. 
Osserviamo con attenzione il nostro viso, i particolari e le espressioni 
Le attività successive :
Si conclude questo percorso,
 i bambini hanno lavorato molto attentamente.  Iniziamo a lavorare per la festa del Papà dove andremo a verificare quanto appreso finora e inizieremo a lavorare sui diversi ruoli delle persone.

domenica 26 marzo 2023

Quantità e forme 4 anni

Tutto parte sempre da una storia e ci aiutano i nostri amici burattini, sottolineando la stagione che caratterizza questo periodo: l'inverno, ma i nostri personaggi insieme a dei buffi pinguini ci parlano anche di forme e numeri. 

Entriamo nel mondo della "matemagica" 
 In questo mese abbiamo lavorato in modo specifico sulle quantità fino a sei e sul riconoscimento del segno grafico, abbiamo fatto diversi esercizi per riprodurre i numeri e le forme nel foglio.
Le attività sono state diverse, perciò mettetevi comodi e iniziate la lettura 😉
Utilizzo della linea del 20 con varie modalità
Utilizzo delle costruzioni per confrontare le quantità:
I bambini posizionano a destra e sinistra il numero di pezzi richiesto per poi verificare quale è quello più alto. 

Coding sulle parti del corpo. 
Ogni foglio a terra ha una parte specifica colorata di rosso, 
l'insegnante nomina la parte il bambino la tocca e parte sulla tovaglia alla ricerca della scheda corrispondente dicendo ad alta voce quanti passi in avanti, quanti a destra e quanti a sinistra. 
Prima da soli, poi in coppia. 
Nel coding in due è il compagno che guida l'altro attraverso le indicazioni numeriche (quanti passi) e direzionali(avanti, destra, sinistra)

È imprescindibile alla scuola dell'infanzia quando si ripropongono gli stessi argomenti, in questo caso numeri e quantità, non dimenticare l'aspetto pratico ed esperienziale, ma anche aggiungere aspetti creativi e fantasiosi, perché l'apprendimento attraverso momenti attrattivi è sicuramente più efficace, tiene alta l'attenzione e il piacere di imparare. 
Sviluppare la creatività che troppo spesso è sottovalutata a discapito di una didattica più rigida e scolarizzata.
Cos'è la creatività? 
Creatività è un termine che indica generalmente  la capacità cognitiva della mente di creare e inventare.
La si può migliorare?
Assolutamente sì. 
Perché? 
È fondamentale nella vita, la creatività è quella che nella vita ti aiuta, di fronte a un problema, a trovare una soluzione alternativa; è quella che di fronte a un muro ti fa togliere alcuni mattoni per trovare una via d'uscita; nel mondo del lavoro a inventare nuove tecniche o strumenti, aprire la mente e non chiudere la nostra testa e le nostre idee in scatole preconfezionate tutte uguali. 
E allora eccoci a lavorare sui numeri con giochi assolutamente divertenti. 
Prima di tutto ci trasformiamo nelle cavaliere della tavola numerica
Ogni bambino è posizionato dentro il  suo castello. 
Al via parte la musica e si lancia il dado 
Inizia la gara... esce il numero 3 (i bambini contano i pallini sul dado) 
prima di partire posizionano la lancetta rossa più corta sul numero corrispondente (attività utile per l'anno prossimo per iniziare a leggere l'orologio) 
Poi iniziano ad andare a cercare per la classe tutte le carte e i tappi con il numero tre
Allo stop della musica ognuno torna al proprio castello posiziona il proprio tesoro e conta i punti 
(uno per le carte due per i tappi) 
Alla lavagna segnamo i punti che vengono fatti a ogni gara per gratificare il vincitore e spronare gli altri a fare meglio! 
La stessa attività è stata poi riproposta al ritorno di alcuni bambini assenti, aggiungendo l'uso della linea del venti; ogni bambino infatti tornati al castello, con l'aiuto dello strumento con le mollette, doveva cercare di contare i propri punti.
La prima parte è stata caratterizzata dal doversi vestire da sé o aiutarsi a vicenda 
Poi in giro a cercare
Infine la conta dei punti

Le attività in palestra proseguono sulla stessa linea del percorso di classe:

Esercizi di pregrafismo nella farina per arrivare a scrivere in modo corretto il numero 
Attraverso l'uso delle cartelline trasparenti e dei pennarelli cancellabili ricalchiamo i numeri. 
Utilizziamo questa tecnica per poter riutilizzare questi fogli più volte e in diverse occasioni 
Si lancia il dado e si scrive il numero corrispondente 
Continuiamo utilizzando il pongo abbinando numero a quantità 
Un altro gioco che è piaciuto particolarmente è stato utilizzando i dadi giganti:
I bambini li lanciano, 
passano sotto il tavolo (concetti topologici) 
recuperano i propri dadi, contano i pallini sopra e scrivono il numero corrispondente. 
Poi corrono al tavolo opposto,concetto
 visuo-spaziale, ripassano sotto al tavolo, posizionano la lancetta corta rossa dell'orologio sul numero corrispondente e girano le mollette, tante quante richieste dal dado. 
Un'attività del genere ha come obiettivo fondamentale di proporre ai bambini un lavoro a 360° sui numeri, infatti non è detto che tutti i bambini possiedano la stessa competenza nei diversi ambiti: c'è chi riconosce le quantità, ma non distingue il grafema o viceversa ;
chi è rapido a distinguere il numero, ma non a scriverlo. 
L'attività è stata molto utile per una serie di aspetti, innanzitutto permette di potenziare le diverse fragilità appena descritte, consente di lavorare sulle autonomie e sulla memoria in quanto i comandi vengono dati tutti all'inizio, il bambino deve  tenere in mente i vari step, eseguirli in ordine progressivo, in modo corretto, mantenere  l'attenzione e la concentrazione  sul numero uscito per poi  ricercarlo fra le diverse forme e modalità messe a disposizione (nel dado coi puntini, nel foglio il grafema da ricalcare, nell'orologio il numero da cercare e nelle mollette da contare e girare).
Inoltre, questo sovraccarico di stimoli in cui si lavora sulla matematica con un pensiero convergente in una dimensione non usuale (come può essere quella dello stare seduti davanti ad una scheda) può portare il bambino più incline a stereotipi a confondersi o a saltare dei passaggi, ecco perché è importante esercitarsi anche con modalità nuove e inusuali. 

Passando dai numeri alle forme prendiamo una corda e dei bastoncini. 
Con questi materiali i bambini iniziano a sperimentare liberamente e poi guidati 
Mentre lavorano ovviamente scambio con loro una serie di osservazioni, legate alle forme, ai lati, alla grandezza, alla possibilità di creare un quadrato con il filo, ma non un cerchio con i bastoncini. 
Sono importanti questi momenti di scambio perché li aiutano a riflettere, ragionare, ascoltare gli altri e dire il proprio pensiero. 
Guardiamo un simpatico filmato alla lim che parla di... 
no non vi anticipo nulla, 
guardatelo insieme ai bambini 
e poi il lavoro
Questa attività è stata svolta tutti insieme per dare la possibilità ai pesciolini di osservare come lavora in autonomia il gruppo, l'obiettivo infatti più che alle forme è stato mirato all'ascolto, la comprensione del comando e la capacità di attesa. 
 L'insegnante passo passo chiede ai bambini quale elemento prendere, nominandolo per forma e colore, poi indica dove attaccarlo;
solo quando sono tutti allo stesso punto si passa allo step successivo

Sempre con le forme abbiamo giocato con un approccio che ha divertito molto i bambini perché abbiamo utilizzato un elemento naturale che piace molto: l'acqua
Inizialmente sono  lasciati liberi di manipolare le forme insieme a dei sassi, dei fili e un bastoncino, per osservare che utilizzo ne fanno successivamente  dare indicazioni di vario genere e verificare se sono in grado di seguire correttamente i comandi, prendendo le forme richieste. 
Quale è l'oggetto più pesante, quale il più leggero.. a guardarli bene sembrano quasi formare una faccia! 

In questa attività i bambini hanno lavorato con dei nastrini bianchi, in orizzontale e in verticale e si sono resi conto di come l'intreccio abbia creato dei quadrati, alcuni chiusi altri aperti. In quelli chiusi poi è stata disegnata la faccia triste e in quelli aperti la faccia allegra. 

Un'altra attività che racchiude numeri, quantità, forme, logica e concetti visuo-spaziali è quella nelle foto seguenti, prima svolta a terra, nella tovaglia poi a tavolino nel cartaceo. 
Gli elementi cerchiati di rosso sono le indicazioni che comandano il gioco. 
Inizia così la compilazione del tabellone. 
I bambini con gli occhi devono osservare la figura geometrica che comanda in alto davanti a loro e sulla linea corrispondente a sinistra la quantità richiesta, un po' come in una battaglia navale gli occhi devono seguire una linea immaginaria verticale e una in orizzontale e vedere nel punto di incontro quale e quante forme mettere!
Dall'esperienza diretta..... al foglio! 
Passare dall'esperienza con il corpo al lavoro sul foglio ha creato qualche difficoltà, proprio per questo tali attività sono utili ai bambini perché li aiutano ad esercitarsi e rafforzare gli apprendimenti.