venerdì 6 febbraio 2026

Calzini Spaiati


Il primo venerdì di febbraio celebriamo a scuola la Giornata dei Calzini Spaiati, una giornata speciale per parlare ai bambini di diversità, rispetto e amicizia.
 Indossare calzini diversi ci aiuta a spiegare, in modo semplice e divertente, che ognuno di noi è unico e speciale.
Proprio come i calzini, anche se non uguali, possono stare bene insieme, così i bambini imparano che le differenze non sono un problema, ma una ricchezza. 
È un’occasione preziosa per educare all’accoglienza, all’inclusione e alla gentilezza, aiutando i più piccoli a crescere in un clima sereno, dove nessuno si sente escluso.

Le due classi si ritrovano in laboratorio per il racconto tutti insieme.
La storia narra di una serie di calzini messi in lavatrice dalla mamma , ma i calzini Camillo e Carlotta sono spaventati,
si tengono stretti per mano.
 Hanno paura, 
una volta entrati in lavatrice ,
di perdersi.
 E infatti ecco arrivati nel mondo magico Camillo si perde e Carlotta è triste ma,
 poco dopo, un gruppo di amici diversi e di tanti colori le chiedono di entrare a far parte del gruppo;
 la prendono per mano e la rassicurano,
 è bello essere tutti amici e saper di non essere lasciati soli o esclusi.
Nelle rispettive classi si lavora nuovamente sulla storia cercando di fare insieme delle riflessioni adeguate all'età del gruppo.
Si propongono delle attività  per i piccoli, colorano e incollano;
i grandi colorano ritagliano punteggiano ...
 creano una piccola lavatrice in carta per inserire i loro calzini di carta plastificata.
Il lavoro viene poi portato a casa, per permettere ai bambini di continuare il gioco insieme ai genitori e ai fratelli.

1.Coloritura dei calzini a coppie
Ai bambini è stato proposto di colorare i calzini prestando particolare attenzione a renderli uguali a due a due, rispettando colori e dettagli identici per ciascuna coppia. L’attività, che inizialmente non è risultata scontata, ha richiesto osservazione, concentrazione e confronto visivo tra gli elementi, favorendo un lavoro accurato e consapevole.
Obiettivi:
Sviluppare la capacità di osservazione e discriminazione visiva.
Comprendere il concetto di uguaglianza e di coppia.
Potenziare l’attenzione e la precisione nel lavoro.
Rafforzare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.
2. Attività con i bottoncini sulla lavatrice
Sulla sagoma della lavatrice i bambini hanno incollato dei bottoncini seguendo una consegna precisa: scegliere tre bottoni uguali e uno diverso. L’attività ha stimolato il riconoscimento delle somiglianze e delle differenze, nonché il concetto di quantità.
Obiettivi:
Comprendere e applicare il concetto di quantità (tre uguali, uno diverso).
Sviluppare la capacità di classificazione e discriminazione.
Potenziare l’attenzione alle consegne.
Favorire lo sviluppo del pensiero logico-matematico di base.
3. Attività di alternanza dei calzini
Ai bambini è stato proposto di colorare i calzini seguendo una sequenza alternata di colori e, successivamente, di individuare e aggiungere il calzino mancante per completare correttamente la sequenza.
Obiettivi:
Comprendere e riconoscere sequenze e ritmi.
Sviluppare il pensiero logico e la capacità di previsione.
Rafforzare le competenze di osservazione e attenzione.
Favorire l’organizzazione spazio-visiva.


I bambini giocano liberamente fra loro con i calzini riproponendo in modo creativo e personale la storia




lunedì 2 febbraio 2026

I tre giorni della merla: percorso di scoperta e crescita per i bambini di 3 anni


In occasione dei giorni della merla, è stato proposto ai bambini di tre anni un breve ma significativo percorso educativo, pensato per avvicinarli in modo semplice e coinvolgente a una tradizione popolare, favorendo allo stesso tempo importanti apprendimenti sul piano cognitivo, linguistico ed espressivo.

Il percorso è iniziato con la drammatizzazione della storia dei giorni della merla da parte dei docenti. Questa scelta si è rivelata particolarmente efficace, poiché vedere gli adulti interpretare i personaggi ha catturato l’attenzione dei bambini e li ha aiutati a comprendere meglio la narrazione. In particolare, è stato possibile soffermarsi sul cambiamento dei merli, che da bianchi diventano neri, introducendo in modo naturale il concetto temporale di prima e dopo, fondamentale nello sviluppo del pensiero logico nei bambini piccoli.



Successivamente, a ciascun bambino sono stati consegnati due fogli, uno alla volta, raffiguranti i merli nel nido vicino al comignolo. Nel primo disegno i bambini hanno “colorato” i merli di bianco applicando il Playmais, mentre nel secondo hanno utilizzato la lana nera.
Questa attività ha stimolato la creatività, potenziato la motricità fine e la manipolazione, e ha rinforzato ulteriormente la comprensione della sequenza temporale prima/dopo attraverso l’esperienza concreta. L’attività è proseguita con la visione di un breve video-cartone animato che raccontava la stessa storia. 

Dopo la visione, all’interno del laboratorio, i bambini hanno partecipato a una loro personale drammatizzazione, ripercorrendo i momenti principali della storia. È stato un momento molto coinvolgente e divertente, che ha permesso ai bambini di interiorizzare il racconto, stimolando il linguaggio verbale e corporeo, attraverso le parole, il  movimento e l’espressione.
 

Infine, tornati in classe, è stato consegnato a ciascun bambino un foglio diviso in due parti, con la medesima immagine dei merli nel nido. Nella prima immagine i bambini hanno incollato pezzetti di carta bianchi, mentre nella seconda pezzetti di carta neri.


Questa attività ha avuto una funzione di verifica, permettendo agli insegnanti di osservare la comprensione della storia e la rielaborazione del concetto di prima e dopo.

Questo breve percorso è stato fonte di numerosi stimoli per i bambini, che hanno avuto modo di sperimentare, osservare, manipolare e rielaborare la storia in forme diverse. Attraverso attività pratiche, simboliche ed espressive, i bambini hanno potenziato le proprie competenze cognitive, linguistiche e motorie, vivendo un’esperienza educativa significativa, coerente con la loro età e capace di unire apprendimento e piacere di fare insieme.

domenica 1 febbraio 2026

Attività Fiororsi fine Gennaio

Esplorazione corporea, animali e spazio:
Il percorso svolto a fine gennaio è stato arricchito dalla gita a Chiusi   ( https://infanziacetona.blogspot.com/2026/01/uscita-didattica-chiusi.html  )  
durante la quale i bambini, attraverso il gioco simbolico, si sono trasformati “per finta” in piccole formiche per visitare un labirinto sotterraneo.
Al rientro a scuola, per dare continuità e coerenza all’esperienza — poiché nulla del percorso è lasciato al caso — abbiamo riflettuto sulla storia su cui stiamo lavorando,
“Vietato agli elefanti”
Tra i numerosi animali raccontati e descritti, ci siamo accorti che non era mai stata nominata la formica, animale piccolo ma fondamentale per l’equilibrio della natura e, come tutti gli esseri viventi, degno di rispetto.
Da questa osservazione è nato un nuovo collegamento: anche a scuola i bambini si sono “ritrasformati” in formichine e hanno costruito e sperimentato un percorso-labirinto, utile per lavorare sui concetti topologici, sul controllo del proprio corpo e sul rispetto dei turni.
In classe in uno spazio più ristretto 
E in palestra in uno spazio molto più grande con altre attrezzature.
Successivamente il lavoro viene trasferito sul piano grafico. 
Ai bambini vengono proposti labirinti su foglio, che permettono di rielaborare l’esperienza corporea vissuta, rafforzando l’orientamento spaziale e la capacità di seguire un percorso strutturato.
 “Come si muove il mio animaletto?”
Distribuiamo nello spazio diversi animali (figure, pupazzi o immagini).
Con una musica stop and go,
 i bambini si muovono liberamente:
quando c’è silenzio, 
camminano o esplorano lo spazio;
quando parte la musica, si fermano davanti a uno degli animali e ballano imitando, come secondo loro, si muove quell’animale.
L’attività viene poi ripetuta utilizzando i versi degli animali al posto del movimento, stimolando un diverso tipo di ascolto e risposta corporea, l'immaginazione e la creatività 

Insiemistica: 
animali di terra, aria e acqua
Prima si  compie una classificazione su dei piatti bianchi 
Poi si lavora creando una scheda

Confronto tra corpo umano e corpo degli animali
Gioco di ascolto corporeo: conoscenza e percezione di ogni parte di sé stessi.
Con una musica di sottofondo, diversa di volta in volta, i bambini, a coppie o in trio, si muovono ballando liberamente nello spazio, cercando di mantenere il contatto corporeo con il compagno per tutta la durata dell’ascolto.
In una seconda proposta, con musiche che presentano andature diverse (lento, veloce, cambi di ritmo), i bambini si muovono nello spazio. A intervalli, l’insegnante pronuncia ad alta voce “due” o “tre”: i bambini devono unirsi in coppia o in gruppo, appoggiando le spalle e continuando a muoversi insieme, restando “attaccati” ai compagni.

Gioco dello specchio e dell'ombra 
Nel gioco dello specchio, i bambini lavorano a coppie, uno di fronte all’altro. Con una musica di sottofondo, un bambino si muove liberamente mentre l’altro lo imita come fosse il suo riflesso, cercando di riprodurne movimenti, ritmo e intensità.
Non è sempre facile per tutti accettare sia il ruolo di leader sia quello da gregario.
Queste attività sono importanti, oltre che per il corpo, anche per i sentimenti e lo sviluppo empatico.
Nel gioco dell’ombra, i bambini sono disposti uno dietro l’altro: chi sta dietro segue e imita i movimenti del compagno davanti, come fosse la sua ombra.
Gioco della pallina
I bambini si dispongono a coppie, uno di fronte all’altro.
Con una musica di sottofondo, un bambino muove una pallina nello spazio (in alto, in basso, veloce, lenta…), mentre l’altro si muove con il corpo come se fosse la pallina, seguendone ritmo, direzione e qualità del movimento.
Obiettivi:
coordinazione motoria
ascolto visivo e musicale
consapevolezza corporea
imitazione ed espressione del movimento

A seguito quindi delle varie esperienze legate agli animaletti e a sé stessi:
andature, parti del corpo, versi, suoni e parole,
ai bambini viene chiesto di disegnare sé stessi da una parte e il proprio animale dall’altra.
Si avvia una comparazione tra le parti del corpo umano e quelle degli animali, individuando somiglianze e differenze.




L’attenzione si concentra poi esclusivamente sul corpo umano.
L’insegnante suona un djembe mentre i bambini si muovono liberamente nello spazio. Allo stop della musica, l’insegnante indica una parte del corpo (mano, piede, ginocchio, schiena, ecc.) che i bambini devono utilizzare per toccare terra.

In parallelo alle attività motorie vengono proposte attività di potenziamento cognitivo. 
La storia “Vietato agli elefanti” viene nuovamente raccontata e successivamente vengono disposte a terra le immagini della narrazione, affinché i bambini, uno alla volta, possano riordinarle nella corretta sequenza, descrivendo e ricostruendo verbalmente gli eventi.
Questa attività non è finalizzata solo al miglioramento del linguaggio, dell’espressione emotiva e della correttezza sintattica, ma soprattutto allo sviluppo della capacità di organizzare mentalmente le informazioni in modo astratto. 
Riordinare gli eventi secondo una sequenza temporale — prima, durante e dopo — rappresenta una fondamentale abilità cognitiva che si struttura già nella prima infanzia e costituisce una base essenziale per i futuri apprendimenti scolastici. La capacità di riorganizzare mentalmente le informazioni sarà infatti determinante nello studio, nell’elaborazione dei contenuti e nella loro esposizione.
La verifica finale dell’attività avviene attraverso piccole sequenze illustrate che i bambini ritagliano e incollano su un foglio, rispettando il corretto ordine narrativo.

Concludiamo gennaio con un'appuntamento che si ripete tutti gli anni
29-30-31
I giorni della MERLA 
L’attività prende avvio con il racconto, proposto attraverso i consueti burattini, per poi coinvolgere tutti i bambini in una drammatizzazione, permettendo loro di “vivere” la storia in prima persona.
La leggenda narra di una famiglia di merli bianchi che, nei giorni più freddi dell’anno, non sa come scaldarsi 
e rischia di morire di freddo mentre il padre si allontana alla ricerca di cibo. 
Dal bosco si sposta verso la città, vola di giornoe di notte: il merlo padre segue le strade illuminate e le luci delle case, sperando di trovare qualche briciola di pane.
 Nel frattempo, la madre con i piccoli trova rifugio all’interno del camino di una casa per scaldarsi.
 La fuliggine, però, li ricopre rendendoli completamente neri e irriconoscibili.
Quando il padre fa ritorno, dopo un primo momento di esitazione,
 riesce a riconoscerli e si unisce a loro nel camino, diventando a sua volta nero.
 Da quel giorno, secondo la leggenda, tutti i merli sono neri.
Successivamente i bambini svolgono un’attività grafico-motoria: prima seguono con il dito e poi con il pennarello il percorso di un labirinto stampato sul foglio; 
poi,come nel lavoro precedente, ritagliano e incollano le sequenze della storia nel corretto ordine, consolidando la comprensione e la capacità di organizzazione temporale.

Un po' di concetti matematici e di pregrafismo sul quaderno,  seguendo i quadretti e ricreando il volo del merlo unendo i puntini dall'uno al 5.

Il percorso termina con un piccolo lavoretto da portare a casa.
Importante e non scontata,
la decorazione del camino con i pezzetti marroni e stata eseguita incollando in fila i rettangolini da sinistra a destra e poi a capo,
 per esercitare quella che sarà la struttura della futura scrittura.
L'uso della colla vinavil e pennello è un efficace esercizio per la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. 

Lavorare con la musica classica aiuta a rilassarsi, concentrarsi e ascoltare i propri pensieri


Nel pomeriggio i bambini hanno giocato liberamente con i travestimenti,
 per permettere a tutti di giocare nei diversi ruoli