giovedì 1 ottobre 2026

Festeggiamo i nonni attraverso un viaggio nel passato


Festa dei nonni -  PETRA E LA LENTE DEL TEMPO


Uccellini - 3 anni

In occasione della Festa dei Nonni, i bambini e le bambine di 3 anni hanno partecipato a un percorso dedicato all’affetto e al legame speciale che li unisce ai loro nonni, accompagnati dalla nostra amica Petra, la pietra protagonista dell’albo illustrato che guida le esperienze vissute a scuola.

Per iniziare, abbiamo ascoltato insieme la storia preparata dai bambini di 5 anni, lasciandoci trasportare in un viaggio immaginario alla scoperta dei nonni e dei ricordi della loro infanzia. Ispirati da Petra e dalla sua capacità di trasformarsi e diventare tante cose diverse, abbiamo poi realizzato un piccolo dono speciale. Ogni bambino ha scelto i colori che preferiva e, utilizzando un cotton fioc, ha decorato un sasso con la tecnica del puntinismo, trasformandolo in una piccola opera d’arte unica e colorata.



Sul retro di ogni sasso abbiamo applicato una calamita, dando così al nostro lavoretto una nuova funzione: diventare una decorazione da attaccare al frigorifero o a un’altra superficie magnetica, per portare un piccolo ricordo dei bambini nella quotidianità dei nonni. Ad accompagnare il dono, una breve filastrocca che ne racchiude il significato:

Come Petra posso diventare
tante cose da immaginare.
Oggi son sasso, domani chissà,
ma il mio amore per voi sempre resterà.

Attraverso un gesto semplice, fatto di colori, fantasia e piccoli puntini, i bambini hanno potuto esprimere il loro affetto, trasformando un sasso in un dono personale da condividere con le persone a cui vogliono bene. Perché, proprio come insegna Petra, anche le cose più piccole possono diventare speciali: basta un po’ di fantasia per trasformarle e tanto amore per renderle indimenticabili.

Pesciolini - 4 anni

In occasione della Festa dei Nonni, i bambini e le bambine di 4 anni hanno intrapreso un piccolo viaggio nel tempo, alla scoperta di oggetti, giochi e abitudini del passato, per avvicinarsi al mondo dei nonni quando erano bambini.

Il percorso è partito da una domanda semplice: “Com'era il mondo quando i nonni erano piccoli?”. Attraverso la conversazione e l’osservazione di immagini, abbiamo scoperto che molte delle cose che oggi fanno parte della nostra quotidianità erano molto diverse: la televisione, il telefono, le macchine fotografiche, i giochi, gli strumenti per ascoltare la musica e tanti oggetti della vita di tutti i giorni.

Abbiamo giocato a riconoscere ciò che appartiene a “ieri” e ciò che appartiene a “oggi”, imparando a osservare, confrontare e cogliere i cambiamenti nel tempo.

Ma il vero protagonista del nostro viaggio è stato un oggetto particolarmente significativo: la vecchia televisione dei nonni.

I bambini hanno realizzato una TV vintage in versione bidimensionale, utilizzando semplici legnetti da lavoro, che hanno dipinto e decorato per darle l'aspetto di un antico televisore. Manopole, antenne e dettagli hanno completato il loro piccolo progetto creativo.






La TV, però, non era soltanto un lavoretto da portare a casa: è diventata una vera e propria cornice per un messaggio speciale.

Abbiamo immaginato che, per una volta, non fossero i nonni a entrare nel mondo dei bambini, ma che fossero proprio i bambini a fare un salto nel loro passato, entrando simbolicamente nella televisione che apparteneva alla loro infanzia. Così, uno alla volta, i bambini si sono messi dietro la loro TV e hanno registrato un piccolo videomessaggio dedicato ai nonni, accompagnato da una breve filastrocca:

Oggi tutto è un po' cambiato,
ma io faccio un salto nel passato.
Entro nella vostra vecchia TV
per dirvi: “Vi voglio bene sempre più!”

Non tutti hanno voluto registrare la filastrocca...alcuni hanno preferito dire solo ciao, tirare un bacio, ognuno senza forzature ha scelto il messaggio che sentiva di voler mandare ai suoi nonni.

È stato un percorso semplice, ma ricco di significato: conoscere il passato per comprendere il presente, osservare come cambiano le cose nel tempo e, soprattutto, creare un ponte tra generazioni.

Perché a volte basta una vecchia televisione costruita con pochi legnetti per fare un viaggio lontano, fino ai ricordi di quando i nonni erano bambini. 



Orsetti - 5 anni


Un viaggio tra passato e presente, alla scoperta dei legami familiari e dei giochi di una volta

In occasione della Festa dei Nonni, con i bambini di 5 anni abbiamo intrapreso un percorso di scoperta e valorizzazione del legame tra generazioni, partendo dalla storia inventata “Petra e la lente del tempo”, narrata attraverso l'utilizzo dei burattini.

La storia di Petra e la lente del tempo

C'era una volta un piccolo sasso di nome Petra, davvero speciale, perché aveva imparato una cosa importante: niente rimane sempre uguale. A volte diventava una montagna, una casa, una o un animale e, ogni volta che cambiava forma, scopriva qualcosa di nuovo.

Un mattino Petra incontrò un gruppo di bambini e domandò: — «Ma voi… sapete guardare davvero?»

I bambini risposero di sì, ma Petra spiegò loro che guardare è facile, mentre esplorare significa fermarsi, osservare, fare domande, cercare, immaginare e scoprire ciò che ancora non si conosce.

Consegnò così ai bambini una missione: diventare piccoli veri esploratori.

I bambini iniziarono a esplorare foglie, sassi, alberi, formiche ecc.. scoprendo che anche le piccole cose, se osservate con attenzione, possono raccontare grandi storie.

Un giorno, però, Petra rivelò loro che esisteva ancora un luogo da esplorare: un tempo che non conoscevano.

— «Ma come si fa ad andare indietro nel tempo?» chiesero i bambini.

Petra sorrise: — «Non serve una macchina del tempo. Serve qualcuno che quel tempo lo abbia vissuto.»

Li accompagnò così davanti alle case dei loro nonni e spiegò che anche loro erano stati piccoli esploratori, ma in un mondo diverso da quello di oggi. Da bambini inventavano giochi utilizzando ciò che avevano a disposizione: un pezzo di cartone, un filo, una pallina e tanta fantasia. Per divertirsi bastavano gli amici e il piacere di condividere il tempo insieme.

Petra affidò allora ai bambini una nuova missione: chiedere ai nonni di insegnare loro un gioco della propria infanzia.

Per aiutarli nella loro esplorazione, portò un cartone, del filo colorato e una pallina. I bambini lavorarono insieme e costruirono delle speciali lenti per guardare il mondo, dotate di un filo e di una pallina con cui giocare a fare centro.

Ma Petra spiegò che quelle non erano soltanto lenti per osservare ciò che li circondava: erano lenti del tempo, capaci di accompagnarli alla scoperta di un mondo che non avevano mai conosciuto, attraverso i racconti dei nonni.

— «Qualche volta, per fare il viaggio più bello, non bisogna andare lontano: basta sedersi accanto a un nonno o a una nonna e chiedergli: “Com'era quando eri bambino tu?”»

I bambini capirono così che Petra aveva insegnato loro a cambiare modo di guardare e che i nonni avrebbero insegnato loro a guardare nel passato.

Quella piccola lente, costruita con le loro mani, sarebbe diventata un ponte tra ieri e oggi, tra nonni e bambini, tra i giochi di una volta e quelli di oggi, tra ciò che conosciamo e ciò che ancora dobbiamo scoprire.

E Petra? Rimase con il suo piccolo gruppo di esploratori a sorridere, perché aveva scoperto di essere cambiata ancora una volta: non era più soltanto un sasso, ma una compagna di viaggio.

Le attività realizzate

Alla scoperta della famiglia e delle generazioni

Partendo dalla storia, ho guidato i bambini a riflettere sul significato dei legami familiari e sul rapporto tra passato e presente. Attraverso un esempio concreto, una canzone e il supporto dei nostri amici burattini, abbiamo introdotto il concetto di albero genealogico, individuando i nonni materni, i nonni paterni, i genitori e i bambini. Successivamente, i bambini hanno rappresentato graficamente quanto appreso attraverso il disegno, consolidando la conoscenza della propria famiglia e delle relazioni che la compongono.


La drammatizzazione e il dono per i nonni

Il 2 ottobre, in occasione della Festa dei Nonni, i bambini di 5 anni hanno presentato ai loro amici delle altre classi,una drammatizzazione ispirata alla storia di Petra, rielaborando attraverso il linguaggio teatrale il percorso svolto in sezione. 

NONNI

GENITORI

FIGLI

La rappresentazione ha permesso loro di condividere con gli altri il significato dell'esperienza vissuta, dando valore alla curiosità, all'ascolto e all'importanza dei legami affettivi tra generazioni.

Preparazione del dono

FUSTELLARE

INCOLLARE

DECORARE

Al termine, ogni bambino ha portato a casa il dono realizzato, collegato al percorso svolto: un segno concreto del viaggio immaginario compiuto insieme a Petra e un invito a proseguire l'esplorazione del passato attraverso i racconti e i ricordi dei propri nonni.

La poesia

Obiettivi per campi di esperienza
  • Il sé e l'altro: riconoscere il valore dei legami familiari, sviluppare affetto e rispetto verso i nonni e valorizzare le diverse generazioni.
  • Il corpo e il movimento: partecipare alla drammatizzazione utilizzando gesti, posture ed espressioni corporee.
  • Immagini, suoni, colori: esprimersi attraverso il disegno, la costruzione del manufatto, la canzone e il linguaggio teatrale.
  • I discorsi e le parole: ascoltare e comprendere una storia, arricchire il lessico, formulare domande e raccontare esperienze personali.
  • La conoscenza del mondo: riconoscere le relazioni tra i componenti della famiglia, comprendere la successione tra passato e presente e sviluppare curiosità attraverso l'osservazione e la scoperta.

L'esperienza ha favorito la partecipazione attiva, la creatività, l'ascolto e la collaborazione, trasformando la Festa dei Nonni in un'occasione significativa per avvicinare i bambini alla memoria familiare e alla ricchezza dello scambio tra generazioni.

mercoledì 30 settembre 2026

Petra e i pesciolini: la nostra caccia al tesoro per cominciare insieme

L'inizio dell'anno scolastico è un momento delicato e prezioso. Quest'anno la nostra sezione ha accolto un bambino e una bambina nuovi e un’altra bambina che lo scorso anno aveva frequentato solo per pochi giorni. Per questo abbiamo pensato a un'accoglienza che fosse un'avventura da vivere insieme, in cui ciascuno potesse sentirsi parte del gruppo fin dal primo momento.

Tutto è partito dalla lettura dell’albo illustrato Petra. È la storia di un sasso che cambia forma e luogo ma resta sé stesso: un'immagine perfetta per bambini che vivono un cambiamento, e per chi entra in un ambiente che gli altri già conoscono un po'.

Alla fine della lettura è arrivata una busta, "portata dal postino". 

Dentro, il messaggio di Petra: domani faremo una grande caccia al tesoro! Gli occhi si sono spalancati, sono partite le domande…l’emozione dei bambini era tangibile. L'attesa è stata già parte del gioco: tornare a casa con il cuore pieno di una promessa, e ritrovarsi il giorno dopo con la voglia di cominciare.

Giorno 1

Petra ci aveva promesso la caccia al tesoro ma siamo arrivati da un po’ e ancora non abbiamo ricevuto nessun messaggio. Speriamo che non si sia dimenticata di noi! Ma nooo, come avrebbe potuto? Torniamo dal bagno e che sorpresa! Un bambino scopre la prima traccia sul tavolo. Comincia la caccia! 

Ora ognuno deve cercare il proprio nome nascosto in aula: c'è la corsa, lo sguardo che scruta, l'esultanza quando lo si trova. Poi lo si incolla sul cartellone comune e solo allora si può ricevere lo sticker "Petra's Crew" sul petto. Questo è un piccolo rito che però sancisce l’appartenenza. Nessun nome manca, e il gruppo diventa visibile. Ma ora: chi ci darà la Petra morbida promessa della tappa precedente? E dove si troverà?

Con lo sticker, i bambini escono in corridoio alla ricerca della persona che custodisce le loro Petre morbide. Trovata! È la nostra collaboratrice Moira! E ora si deve trovare il proprio nome: quale sarà la nostra Petra? Anche stavolta i bambini hanno la missione di riconoscere il proprio nome.


Moira ci consegna anche un grande cartellone. Lo apriamo e vediamo che ci sono disegnati tanti paesaggi. Qui le Petre saltano tra montagne, onde e prati, e i bambini inventano una storia che animano sul grande sfondo.

Al tavolo, ognuno disegna il contorno della propria Petra e il suo volto: un momento più tranquillo, fatto di attenzione e cura.


Giorno 2

I bambini tornano a scuola e cosa cercano? Le loro Petre morbide! Oggi è il giorno in cui potranno portarle a casa! Tutti contenti si recano dove le hanno lasciate il giorno prima, ma cosa scoprono?? Aiutooo!!! Le Petre non ci sono più! I bambini sono sorpresi e delusi, poi la scoperta dei disegni lasciati sul cartellone e la nuova traccia: i bambini devono incollare i ritratti di Petra completando il paesaggio e poi devono giocare a restare immobili come rocce nel gioco delle belle statuine!


Nella traccia successiva c’è un codice QR. La maestra chiede ai bambini: ma che ci facciamo con questo? E loro: fai la foto con il telefono!!☺️ la strada è quella giusta! La scansione del codice fa partire "Il giro di Petra": si balla, si salta, si segue il ritmo e ci si diverte insieme. 

Finita la canzone arriva l’ultima tappa che ci dice che il tesoro è pronto, i pesciolini devono solo trovarlo. Dove l’avrà lasciato Petra?? Lo cerchiamo in tutta la scuola.  


A un certo punto, finalmente… Eccolo! Lo si apre insieme, tra la tensione e le urla di gioia, e ognuno ritrova la propria Petra, pronta a tornare a casa e a vivere nuove avventure sulla riproduzione in scala del nostro cartellone dei paesaggi.


Con questa esperienza abbiamo lavorato su:

  • il senso di appartenenza: ogni bambino ha un nome, un posto, uno sticker, una Petra;
  • la cooperazione: le scoperte si fanno insieme, aspettandosi e condividendo;
  • la fiducia nella scuola: gli spazi e gli adulti diventano familiari;
  • le emozioni del cambiamento, che attraverso Petra trovano parole e immagini.

L'esperienza si muove dentro i campi d'esperienza della scuola dell'infanzia: nel Sé e l'altro (riconoscersi parte di un gruppo, giocare e collaborare con gli altri), nel Corpo e movimento (muoversi, coordinarsi, controllare il corpo), in Immagini, suoni, colori (disegno e musica come linguaggi espressivi) e nei Discorsi e parole (ascoltare una storia e partecipare al racconto). Tutto sostenuto da una relazione educativa che mette al centro il benessere di ciascun bambino.

Alla fine ogni bambino ha una Petra da portare con sé, ma soprattutto ha vissuto un'emozione condivisa, e le emozioni vissute insieme sono qualcosa che unisce più di qualsiasi presentazione. Come dice il messaggio del tesoro: 

non importa dove rotoliamo o cosa cambia intorno a noi. 

Siamo forti, curiosi e possiamo imparare a stare bene dappertutto!



Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei nostri piccoli uccellini

Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei

nostri piccoli uccellini 


Accogliere un bambino di tre anni significa accompagnarlo in un viaggio.

Un viaggio fatto di volti nuovi, spazi da scoprire, regole ancora tutte da conoscere, ma soprattutto di emozioni: curiosità, entusiasmo, qualche timore e, a volte, anche un po' di nostalgia. 

Per questo, nei primi giorni di scuola, abbiamo scelto di non avere fretta. Abbiamo cercato di creare occasioni per stare insieme, conoscerci, sentirci al sicuro e imparare a vivere il nuovo ambiente con fiducia. 

A farci compagnia in questo viaggio è stata Petra, la protagonista dell'albo illustrato Petra: un piccolo sasso che cambia continuamente forma, luogo e aspetto, ma che, nonostante tutti questi cambiamenti, rimane sempre sé stessa. Una storia semplice, ma profondamente vicina all'esperienza dei nostri bambini: anche loro stanno cambiando ambiente, incontrando persone nuove e scoprendo tante cose, ma possono farlo senza perdere ciò che sono, portando con sé la propria storia, le proprie emozioni e la propria unicità.