Iniziamo il percorso sullo schema corporeo partendo da Achille il puntino: abbiamo
ascoltato la storia l'abbiamo modificata per lavorare in maniera più efficace e realistica sullo schema corporeo.
Achille il puntino è un libro illustrato che racconta la storia di un piccolo puntino che cresce e si trasforma, esplorando il mondo e scoprendo se stesso.
A partire dall'ascolto della storia, sono stati forniti fogli già divisi in quadrati (6 per due fogli). In ogni quadrato sono state disegnate le varie fasi della storia e dell'evoluzione del puntino che diventa un bambino, aggiungendo di volta in volta le varie parti del corpo che gli servono per compiere diverse azioni nel corso della storia.
I bambini si osservano allo specchio
-Sviluppare la capacità di ascolto e comprensione di una storia
-Stimolare creatività e immaginazione
-Rafforzare la motricità fine attraverso il disegno
-Successione temporale e rinforzo della conoscenza delle varie parti del corpo
Attività: Statue e posizioni
I bambini vengono disposti in cerchio attorno a una serie di disegni posizionati a terra, raffiguranti figure in diverse posture (ad esempio: braccia alzate, accovacciati, in equilibrio su una gamba, ecc.).
Al via della musica, i bambini iniziano a muoversi danzando in cerchio attorno ai disegni. Quando la musica si interrompe improvvisamente, ogni bambino deve fermarsi e imitare con il proprio corpo la posizione rappresentata dalla figura che si trova davanti.
-Sviluppare la consapevolezza corporea e lo schema corporeo
-Migliorare la coordinazione motoria e l’equilibrio
-Stimolare la capacità di ascolto e la prontezza di reazione (stop della musica)
-Favorire l’imitazione e la comprensione di consegne motorie
-Promuovere l’attenzione e la concentrazione
-Incentivare la socializzazione e il rispetto delle regole del gioco
Attività: “Diamo vita alle figure” Ogni bambino sceglie liberamente la figura che preferisce, le attribuisce un nome e immagina che tipo di personaggio sia (allegro, timido, veloce, lento, forte, leggero…).
Successivamente, i bambini sono invitati a muoversi nello spazio interpretando il proprio personaggio, cercando di riprodurre con il corpo il modo in cui pensano possa camminare, correre, saltare o fermarsi.
Stimolare la fantasia e l’immaginazione
Attività: “Il gioco delle statue”
I bambini vengono divisi in due squadre e successivamente organizzati in coppie, in modo che ogni coppia sia composta da un bambino per squadra.
A un gruppo (ad esempio quelli con la “divisa gialla”) viene assegnato il ruolo di scultori, mentre gli altri diventano statue.
Con l’avvio della musica, gli scultori iniziano a modellare delicatamente il corpo del compagno, aiutandolo ad assumere diverse posizioni, come se stessero creando una vera e propria statua. L’insegnante sottolinea l’importanza di muoversi con cura, rispetto e attenzione, evitando movimenti bruschi.
Quando la musica cambia o si interrompe, ogni scultore si sposta verso un’altra statua e continua il lavoro, modificando la posizione già creata e trasformandola in una nuova forma. L’attività prosegue con più cambi, permettendo a ogni bambino di interagire con diversi compagni. Successivamente, i ruoli vengono invertiti, dando a tutti la possibilità di sperimentarsi sia come scultori sia come statue.
Sviluppare la percezione del proprio corpo e di quello dell’altro
Promuovere il rispetto del corpo altrui e l’educazione al contatto
Migliorare la coordinazione motoria e il controllo del movimento
Favorire la collaborazione e il lavoro in coppia
Potenziare la fiducia reciproca tra pari
Sviluppare l’attenzione e l’ascolto (musica e consegne)
Incentivare la flessibilità e l’adattamento (modificare una posizione già esistente)
Activity: “Let’s build a body together!”
I banchi vengono disposti in cerchio e su ciascuno viene posizionato un foglio bianco. Ogni bambino si siede davanti a un foglio.
L’insegnante guida l’attività utilizzando semplici parole in inglese legate alle parti del corpo (let's draw ... arms, legs, eyes…). A ogni consegna, i bambini disegnano sul proprio foglio la parte del corpo richiesta.
Al segnale dell’insegnante , i bambini si spostano di un banco verso destra, lasciando il proprio foglio sul tavolo. Arrivati al nuovo posto, proseguono il disegno sul foglio del compagno, aggiungendo la parte del corpo successiva indicata.
L’attività continua per più turni, fino a completare un corpo intero. Il risultato finale sarà un disegno condiviso, realizzato con il contributo di tutti i bambini. Al termine, si osservano insieme i disegni, valorizzando il lavoro di gruppo e le diverse modalità espressive.
Obiettivi:
Apprendere e consolidare il lessico delle parti del corpo in inglese (body parts)
Sviluppare la comprensione e l’ascolto di semplici consegne in lingua inglese
Favorire la lateralizzazione (spostamento verso destra/sinistra nello spazio)
Promuovere la collaborazione e il lavoro condiviso
Educare al rispetto del lavoro altrui
Superare il senso di possesso e sviluppare la condivisione
Stimolare la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale
Incentivare la creatività e l’espressione grafica
Attività: “Dal manichino al disegno”
Ogni bambino pesca una carta raffigurante una posizione del corpo. Utilizzando un piccolo manichino snodabile, prova a riprodurre la postura osservata, muovendo le diverse parti del corpo (braccia, gambe, testa) fino a ottenere una posizione il più possibile simile al modello.
Una volta costruita la posizione con il manichino, il bambino la osserva attentamente e la riproduce su un foglio, disegnando il corpo nella stessa postura.
Obiettivi:
Sviluppare la consapevolezza corporea e la conoscenza delle parti del corpo
Favorire la capacità di osservazione e di riproduzione di un modello
Stimolare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine
Migliorare l’orientamento spaziale e la rappresentazione del corpo nello spazio
Attività: “Il corpo in movimento come Keith Haring”
A partire dall’osservazione di alcune opere di Keith Haring, i bambini vengono guidati a riflettere su come il corpo possa esprimere movimento attraverso posizioni semplici, dinamiche e stilizzate.
Successivamente, i bambini costruiscono dei piccoli modellini del corpo umano, composti dalle diverse parti (testa, braccia, gambe) e dalle principali articolazioni (polsi, gomiti, ginocchia…), in modo da poterli muovere e posizionare liberamente.
Una volta realizzate diverse posture con i modellini, questi vengono appoggiati su un grande cartellone. I bambini tracciano il contorno delle figure e, accanto, un secondo contorno leggermente spostato, per rappresentare l’idea del movimento, proprio come nelle opere osservate.
Infine, viene proposto un gioco: un bambino sceglie una delle posizioni rappresentate nel cartellone e la riproduce con il proprio corpo, mentre i compagni devono osservare e indovinare quale figura sta interpretando. Sviluppare la consapevolezza corporea e la conoscenza delle articolazioni
Comprendere e rappresentare il movimento del corpo nello spazio
Avvicinarsi all’arte attraverso l’osservazione delle opere di Keith Haring
Stimolare la creatività e l’espressione grafica e corporea
Favorire il passaggio dal modello tridimensionale alla rappresentazione bidimensionale
Migliorare la coordinazione motoria e la capacità di imitazione
Potenziare l’attenzione, l’osservazione e la memoria visiva
Promuovere la socializzazione, il gioco di gruppo e il rispetto dei turni
Sviluppare la capacità di interpretazione e riconoscimento delle posture
Attivita' "invento il mio personaggio"
Questa attività è stata proposta con l’obiettivo di stimolare nei bambini una riflessione sullo schema corporeo attraverso l’uso di materiali non convenzionali. È stato chiesto loro di osservare l’ambiente della classe e di individuare oggetti insoliti da utilizzare per costruire degli “omini”, sostituendo le parti del corpo con elementi diversi da quelli comunemente impiegati.
Il compito si è rivelato inizialmente complesso: utilizzare, ad esempio, un oggetto qualsiasi al posto della testa richiede una chiara rappresentazione mentale dello schema corporeo. I bambini hanno dovuto prima richiamare alla mente la struttura del corpo umano, poi tradurla in modo concreto cercando materiali adeguati (per testa, mani, piedi, dita) e infine compiere un passaggio più astratto, immaginando possibili soluzioni creative per realizzarla. In una prima fase si è osservata qualche difficoltà: molti bambini esitavano, incerti su quali materiali scegliere. Tuttavia, una volta superato questo momento iniziale, si sono lasciati coinvolgere pienamente dall’attività, dando spazio a idee originali e personali.
Si tratta di un’esperienza altamente formativa, che favorisce lo sviluppo della creatività, del pensiero divergente e della capacità di andare oltre gli schemi predefiniti. Attività di questo tipo risultano particolarmente efficaci nel contrastare la tendenza a riprodurre modelli stereotipati, spesso rinforzata da un uso eccessivo di schede strutturate, promuovendo invece un apprendimento più attivo, libero e significativo.