lunedì 5 ottobre 2026

Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei nostri piccoli uccellini

Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei

nostri piccoli uccellini 


Accogliere un bambino di tre anni significa accompagnarlo in un viaggio.

Un viaggio fatto di volti nuovi, spazi da scoprire, regole ancora tutte da conoscere, ma soprattutto di emozioni: curiosità, entusiasmo, qualche timore e, a volte, anche un po' di nostalgia. 

Per questo, nei primi giorni di scuola, abbiamo scelto di non avere fretta. Abbiamo cercato di creare occasioni per stare insieme, conoscerci, sentirci al sicuro e imparare a vivere il nuovo ambiente con fiducia. 

A farci compagnia in questo viaggio è stata Petra, la protagonista dell'albo illustrato Petra: un piccolo sasso che cambia continuamente forma, luogo e aspetto, ma che, nonostante tutti questi cambiamenti, rimane sempre sé stessa. Una storia semplice, ma profondamente vicina all'esperienza dei nostri bambini: anche loro stanno cambiando ambiente, incontrando persone nuove e scoprendo tante cose, ma possono farlo senza perdere ciò che sono, portando con sé la propria storia, le proprie emozioni e la propria unicità.



venerdì 2 ottobre 2026

Petra e i pesciolini: la nostra caccia al tesoro per cominciare insieme

L'inizio dell'anno scolastico è un momento delicato e prezioso. Quest'anno la nostra sezione ha accolto un bambino e una bambina nuovi e un’altra bambina che lo scorso anno aveva frequentato solo per pochi giorni. Per questo abbiamo pensato a un'accoglienza che fosse un'avventura da vivere insieme, in cui ciascuno potesse sentirsi parte del gruppo fin dal primo momento.

Tutto è partito dalla lettura dell’albo illustrato Petra. È la storia di un sasso che cambia forma e luogo ma resta sé stesso: un'immagine perfetta per bambini che vivono un cambiamento, e per chi entra in un ambiente che gli altri già conoscono un po'.

Alla fine della lettura è arrivata una busta, "portata dal postino". 

Dentro, il messaggio di Petra: domani faremo una grande caccia al tesoro! Gli occhi si sono spalancati, sono partite le domande…l’emozione dei bambini era tangibile. L'attesa è stata già parte del gioco: tornare a casa con il cuore pieno di una promessa, e ritrovarsi il giorno dopo con la voglia di cominciare.

Giorno 1

Petra ci aveva promesso la caccia al tesoro ma siamo arrivati da un po’ e ancora non abbiamo ricevuto nessun messaggio. Speriamo che non si sia dimenticata di noi! Ma nooo, come avrebbe potuto? Torniamo dal bagno e che sorpresa! Un bambino scopre la prima traccia sul tavolo. Comincia la caccia! 

Ora ognuno deve cercare il proprio nome nascosto in aula: c'è la corsa, lo sguardo che scruta, l'esultanza quando lo si trova. Poi lo si incolla sul cartellone comune e solo allora si può ricevere lo sticker "Petra's Crew" sul petto. Questo è un piccolo rito che però sancisce l’appartenenza. Nessun nome manca, e il gruppo diventa visibile. Ma ora: chi ci darà la Petra morbida promessa della tappa precedente? E dove si troverà?

Con lo sticker, i bambini escono in corridoio alla ricerca della persona che custodisce le loro Petre morbide. Trovata! È la nostra collaboratrice Moira! E ora si deve trovare il proprio nome: quale sarà la nostra Petra? Anche stavolta i bambini hanno la missione di riconoscere il proprio nome.


Moira ci consegna anche un grande cartellone. Lo apriamo e vediamo che ci sono disegnati tanti paesaggi. Qui le Petre saltano tra montagne, onde e prati, e i bambini inventano una storia che animano sul grande sfondo.

Al tavolo, ognuno disegna il contorno della propria Petra e il suo volto: un momento più tranquillo, fatto di attenzione e cura.


Giorno 2

I bambini tornano a scuola e cosa cercano? Le loro Petre morbide! Oggi è il giorno in cui potranno portarle a casa! Tutti contenti si recano dove le hanno lasciate il giorno prima, ma cosa scoprono?? Aiutooo!!! Le Petre non ci sono più! I bambini sono sorpresi e delusi, poi la scoperta dei disegni lasciati sul cartellone e la nuova traccia: i bambini devono incollare i ritratti di Petra completando il paesaggio e poi devono giocare a restare immobili come rocce nel gioco delle belle statuine!


Nella traccia successiva c’è un codice QR. La maestra chiede ai bambini: ma che ci facciamo con questo? E loro: fai la foto con il telefono!!☺️ la strada è quella giusta! La scansione del codice fa partire "Il giro di Petra": si balla, si salta, si segue il ritmo e ci si diverte insieme. 

Finita la canzone arriva l’ultima tappa che ci dice che il tesoro è pronto, i pesciolini devono solo trovarlo. Dove l’avrà lasciato Petra?? Lo cerchiamo in tutta la scuola.  


A un certo punto, finalmente… Eccolo! Lo si apre insieme, tra la tensione e le urla di gioia, e ognuno ritrova la propria Petra, pronta a tornare a casa e a vivere nuove avventure sulla riproduzione in scala del nostro cartellone dei paesaggi.


Con questa esperienza abbiamo lavorato su:

  • il senso di appartenenza: ogni bambino ha un nome, un posto, uno sticker, una Petra;
  • la cooperazione: le scoperte si fanno insieme, aspettandosi e condividendo;
  • la fiducia nella scuola: gli spazi e gli adulti diventano familiari;
  • le emozioni del cambiamento, che attraverso Petra trovano parole e immagini.

L'esperienza si muove dentro i campi d'esperienza della scuola dell'infanzia: nel Sé e l'altro (riconoscersi parte di un gruppo, giocare e collaborare con gli altri), nel Corpo e movimento (muoversi, coordinarsi, controllare il corpo), in Immagini, suoni, colori (disegno e musica come linguaggi espressivi) e nei Discorsi e parole (ascoltare una storia e partecipare al racconto). Tutto sostenuto da una relazione educativa che mette al centro il benessere di ciascun bambino.

Alla fine ogni bambino ha una Petra da portare con sé, ma soprattutto ha vissuto un'emozione condivisa, e le emozioni vissute insieme sono qualcosa che unisce più di qualsiasi presentazione. Come dice il messaggio del tesoro: 

non importa dove rotoliamo o cosa cambia intorno a noi. 

Siamo forti, curiosi e possiamo imparare a stare bene dappertutto!



martedì 29 settembre 2026

Accoglienza Orsi 2026


 CambiaMenti – Piccoli esploratori all’avventura!
Il primo giorno di scuola è sempre un momento speciale.
 Per i nostri Orsetti, arrivati all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, è stato un ritorno carico di emozioni: sono entrati sicuri in un ambiente che già conoscono, ritrovando amici, insegnanti e adulti familiari, ma con la curiosità di scoprire se tutto fosse rimasto uguale o se qualcosa fosse cambiato.
E un cambiamento c’era già: un nuovo compagno, Miron, da accogliere e accompagnare affinché potesse sentirsi presto parte del gruppo, e una nuova stanza, subito esplorata con entusiasmo e curiosità.
Prima cosa abbiamo fatto la foto di ricordo del primo giorno. 
La prima giornata è trascorsa tra abbracci, saluti e sorrisi, ma anche con una piccola sorpresa: un dono di bentornato preparato per ciascun bambino. 
Un regalo semplice, ma ricco di significato, perché ricevere qualcosa che l'insegnante  ha preparato pensando proprio a ogni bambino,fa sentire accolti, importanti e attesi. 
Un piccolo ponte tra scuola e famiglia, che continua il suo percorso anche oltre la porta della sezione.

Abbiamo incontrato Petra, protagonista dell’omonimo libro illustrato, in più, Pietro e Roccio che ci accompagneranno durante tutto l’anno.
Da questa storia nasce il nostro sfondo integratore:
CambiaMenti – Piccoli esploratori all’avventura!
Un nome che racchiude due idee importanti: 
i cambiamenti che osserviamo nel mondo, nella natura e nelle cose e, allo stesso tempo, i cambiamenti che avvengono dentro di noi mentre cresciamo, impariamo, immaginiamo e scopriamo.
Petra sarà la nostra compagna di viaggio e ci guiderà nell’osservazione, nella ricerca e nella scoperta, attraverso esperimenti, trasformazioni, emozioni, esperienze nella natura e tutto ciò che saprà accendere la nostra curiosità.

 Una caccia al tesoro… tutta da scoprire!
Il secondo giorno è iniziata una vera caccia al tesoro degli esploratori.
A ogni bambino è stato consegnato il cartellino del vero esploratore 
Ogni orsetto ha seguito un percorso di indizi contraddistinto da un colore personale. 
Una scelta pensata per permettere a tutti di partecipare, cercare e trovare, senza che qualcuno facesse tutto al posto degli altri: 
perché in una squadra nessuno deve rimanere indietro.
Gli indizi, formulati attraverso enigmi in rima, hanno trasformato le prove in un gioco divertente, offrendo allo stesso tempo l'occasione di osservare alcuni prerequisiti e comprendere da dove partire nel nostro percorso.
Tra le diverse prove proposte, ogni indizio permetteva di osservare un aspetto diverso delle competenze dei bambini:
unire i puntini da 1 a 10 per osservare la conoscenza della sequenza numerica;
 trova il numero mancante, per i concetti di quantità;
riprodurre le tre forme geometriche per verificare il riconoscimento e la rappresentazione delle principali forme; 
giocare con le sillabe e con i suoni delle parole per esplorare le competenze metafonologiche; disegnare tre diverse espressioni del viso per osservare il riconoscimento e la rappresentazione delle emozioni, insieme alla consapevolezza dello schema corporeo; 
utilizzare segni e simboli per inventare un disegno per valorizzare la capacità creativa e rappresentativa; 
individuare ciò che manca in un’immagine per osservare le competenze di discriminazione visiva e di organizzazione dello spazio.

La collaborazione davanti al tabellone metafonologico è stata eccezionale 
C'è anche chi lavora da casa per non perdersi proprio nulla.

In questo modo, ogni prova è diventata un momento di gioco e di scoperta, ma anche una preziosa occasione per conoscere le competenze già acquisite dai bambini e individuare i punti di partenza del nostro percorso.
La ricerca è stata fatta appositamente in ogni stanza per visitare ogni ambiente e farlo conoscere al nuovo compagno.
Che gioia in questa caccia al tesoro e lo stupore della nuova stanza è grandissimo
L'urlo spontaneo di un grazie mi ha commossa

La corsa continua in palestra in giardino e in sala da pranzo 
E l'ultimo pezzetto era proprio lì 
di colore nero, contrassegnato da un numero e dal pallino del colore di ciascun bambino. Ma cosa farne?

La risposta è arrivata poco dopo, quando abbiamo trovato una chiave nera in classe
Il nero non è stato scelto a caso: è il colore che contiene e comprende tutti gli altri. 
Con la colla, ciascun bambino ha collocato il proprio pezzo nel posto giusto, osservando attentamente forma e numero.
La chiave finalmente e' completa!
Piedini vicini, tutti per mano, 
l'unione fa la forza!
Insieme si vince!

E allora… via alla ricerca dello scatolone con una grande serratura.
La gioia di trovarlo è stata grandissima!
E sempre perché nessuno rimane indietro anche Niccolò da casa ha vinto la caccia al tesoro e il premio 
Al suo interno c'è una sacchetta
(chiamata saccher:sacchetta-esploratori) 
preparata per ciascun bambino, con gli strumenti dei nostri piccoli esploratori: 
l’Esplorario, un quadernino che raccoglierà calendario, esperienze e scoperte,
una lente d’ingrandimento,
 alcuni materiali per gli esperimenti e anche dei soldi finti che utilizzeremo per attività matematiche e compiti di realtà.
Abbiamo poi aggiunto il binocolo e lo sgabello acquistati grazie alla collaborazione delle famiglie.

Lo sgabello lo abbiamo chiamato il Sostaidee.
Perché durante le nostre esplorazioni ci fermeremo, ci siederemo, osserveremo e… ci faremo venire tante idee!

Ovviamente non abbiamo perso l'occasione di provare subito il nostro sostaidee

📖 Costruiamo il nostro Esplorario
Nei giorni successivi abbiamo iniziato a costruire e personalizzare il nostro quadernino: 
Attacate la foto del primo giorno, 
le prove della caccia al tesoro, 


il simbolo dell’Orsetto,
 il calendario,
Nel frattempo il mese di settembre è finito e abbiamo fatto la statistica del tempo staccando e contando i simboli del cartellone e abbiamo verificato che dall'inizio di scuola ci sono stati 13 giorni di sole, 3 un po' nuvolosi e zero di pioggia. 

Nel quadernino è stato compilato anche il foglio con  il proprio  nome e quello dell'amico o amica scritto dai bambini copiando dai nomi sul tavolino. 
Poi ci siamo misurati e scritto in numero dell'altezza 

Una sorta di carta d’identità del piccolo esploratore, che crescerà insieme a lui raccogliendo tracce, esperienze, scoperte e ricordi del nostro viaggio.

Foto dell'ordine di altezza:
Infine abbiamo colorato un foglio con tutti gli orsetti, simboli dei nostri amici.
La richiesta è stata quella di attenersi rigorosamente ai colori uguali dei simbolini per lavorare sull'aspetto dell'osservazione dei dettagli. 
Come abbiamo detto guardare non è come osservare!
Il nostro cammino è appena iniziato.
Sarà un’avventura fatta di curiosità, cambiamenti, scoperte, collaborazione e meraviglia, perché imparare significa anche fermarsi a guardare il mondo con occhi nuovi e lasciarsi sorprendere da ciò che ancora non conosciamo.

Il viaggio è iniziato… e Petra è pronta a partire con noi!