martedì 17 febbraio 2026

Carnevale 2026


 Il Carnevale rappresenta per i bambini un momento di festa, gioia e creatività. Attraverso il travestimento e il gioco simbolico, i bambini hanno la possibilità di esprimere liberamente la propria interiorità, sperimentare ruoli diversi e dare spazio alla fantasia, elementi fondamentali per la loro crescita emotiva e relazionale.
Quest’anno abbiamo scelto di vivere il Carnevale attraverso due momenti distinti: uno dedicato ai costumi realizzati a mano a scuola e uno ai costumi portati da casa, per valorizzare sia il lavoro svolto insieme sia l’espressione personale di ciascun bambino.
Il 12 febbraio, dopo aver indossato i nostri bellissimi costumi decorati con cuoricini, ci siamo recati in piazza, dove abbiamo presentato una breve drammatizzazione preparata nelle settimane precedenti. 
L’attività ha coinvolto tutti i bambini: i più grandi hanno avuto un ruolo più attivo nella rappresentazione, mentre i più piccoli hanno partecipato con entusiasmo.
Nei mesi precedenti abbiamo lavorato sul significato dei concetti di amore, rispetto e collaborazione. 
La drammatizzazione ha rappresentato simbolicamente questi valori attraverso le lettere che compongono la parola “LOVE”, indossate dagli insegnanti. Le lettere si sono inizialmente mescolate tra loro, formando combinazioni come VELO LEVO EVO, mentre i bambini osservavano e provavano a leggere. Solo grazie alla collaborazione e all’intervento di tutti i bambini, le lettere sono riuscite a disporsi correttamente, formando la parola “LOVE”. Questo momento ha permesso di trasmettere in modo concreto e visibile un messaggio importante: l’unione e il lavoro di squadra permettono di raggiungere un obiettivo comune, e ognuno è fondamentale all’interno del gruppo.
I genitori presenti in piazza hanno potuto osservare direttamente l’attenzione, l’impegno e la capacità dei bambini di seguire le indicazioni, di restare in fila e di partecipare con entusiasmo sia alla drammatizzazione sia alle danze successive. I bambini si sono sentiti particolarmente coinvolti e sono diventati protagonisti attivi nel loro ruolo.
Il martedì successivo, invece, è stato dedicato a un momento più libero e spontaneo: i bambini hanno potuto indossare i loro costumi di Carnevale e giocare liberamente in palestra e in giardino, esprimendo la propria individualità e creatività attraverso il gioco simbolico. 
Nel pomeriggio, un mago ci ha regalato uno spettacolo divertente e coinvolgente, che ha suscitato nei bambini meraviglia, entusiasmo e tante risate.


Questo periodo di Carnevale è stato arricchito anche da diverse attività creative, che hanno permesso ai bambini di realizzare decorazioni per il corridoio, le aule e i loro quaderni, contribuendo a creare un clima festoso e condiviso all’interno della scuola.

Utilizziamo dei grandi coperchi che ci ha regalato un negozio per creare delle grandi maschere. L’attività nasce dall’idea di riciclare e trasformare materiali di uso comune, dando loro una nuova vita attraverso la creatività dei bambini.
I bambini lavorano sulla trasformazione dei coperchi in grandi facce espressive, riflettendo sullo schema corporeo, in particolare sugli elementi del viso: occhi, pupille e bocca.
Attraverso l’osservazione e la sperimentazione scopriamo insieme come la forma della bocca e lo sguardo possano cambiare l’espressione e comunicare emozioni diverse.
Una volta completate, le maschere verranno esposte per decorare il corridoio della scuola, trasformandolo in uno spazio colorato e ricco delle espressioni create dai bambini.

Coloriamo la faccia di un simpatico Pagliaccio e aggiungiamo le sopracciglia per cambiare le espressioni 

Un tuffo nei colori per creare dei grossi coriandoli per decorare e caratterizzare la classe


Alternanza ritmica con piccole maschere


I piccoli di 3 anni hanno usato l’occasione del carnevale per rafforzare lo schema corporeo e in particolare lo schema del viso. Un cerchio è diventato una faccia decorata con il playmais neutro su cui è stato attaccato quello colorato per fare i dettagli di occhi, naso, ecc…i bambini hanno così ottenuto una bellissima maschera con cui si sono divertiti a giocare, proprio come a teatro!





venerdì 6 febbraio 2026

Calzini Spaiati




Il primo venerdì di febbraio celebriamo a scuola la Giornata dei Calzini Spaiati, una giornata speciale per parlare ai bambini di diversità, rispetto e amicizia.
 Indossare calzini diversi ci aiuta a spiegare, in modo semplice e divertente, che ognuno di noi è unico e speciale.
Proprio come i calzini, anche se non uguali, possono stare bene insieme, così i bambini imparano che le differenze non sono un problema, ma una ricchezza. 
È un’occasione preziosa per educare all’accoglienza, all’inclusione e alla gentilezza, aiutando i più piccoli a crescere in un clima sereno, dove nessuno si sente escluso.

Le due classi si ritrovano in laboratorio per il racconto tutti insieme.
La storia narra di una serie di calzini messi in lavatrice dalla mamma , ma i calzini Camillo e Carlotta sono spaventati,
si tengono stretti per mano.
 Hanno paura, 
una volta entrati in lavatrice ,
di perdersi.
 E infatti ecco arrivati nel mondo magico Camillo si perde e Carlotta è triste ma,
 poco dopo, un gruppo di amici diversi e di tanti colori le chiedono di entrare a far parte del gruppo;
 la prendono per mano e la rassicurano,
 è bello essere tutti amici e saper di non essere lasciati soli o esclusi.
Nelle rispettive classi si lavora nuovamente sulla storia cercando di fare insieme delle riflessioni adeguate all'età del gruppo.
Si propongono poi delle attività  per i piccoli.

Al termine del racconto ci siamo fermati a riflettere insieme: proprio come i calzini… anche noi siamo tutti diversi!

Abbiamo chiamato due bambini alla volta, li abbiamo fatti mettere vicini e abbiamo osservato insieme le differenze: altezza, colore degli occhi, capelli, gusti, interessi. Tante differenze che però non impediscono di essere amici, anzi… rendono l’amicizia ancora più bella e speciale. Un modo semplice ma potente per comprendere che la diversità è una ricchezza.

Comincia la prima attività pratica. Ad ogni bambino è stata consegnata una coppia di calzini con forme e decorazioni diverse. Il compito era colorare entrambi allo stesso modo. Successivamente li abbiamo ritagliati e inseriti nella nostra “lavatrice magica”.
Abbiamo aggiunto detersivo, acchiappacolore e ammorbidente, poi abbiamo acceso la lavatrice… ma il lavaggio era lungo e rumoroso! 
Così l’abbiamo portata via, lavorando anche sulla capacità di attesa e sulla curiosità. 

Il giorno dopo… sorpresa! Il lavaggio era finito e i nostri calzini erano ora puliti e davvero profumati! (li avevamo spruzzati con un vero profumo 🤭)

Ogni bambino ha pescato dalla lavatrice due calzini che erano sempre diversi tra loro. 


Li abbiamo osservati con attenzione: abbiamo descritto le differenze di colore, decorazione e grandezza. I bambini li hanno anche annusati, notando il profumo dell’ammorbidente.

Un’attività che ha stimolato il linguaggio descrittivo, la capacità di osservazione e l’arricchimento del vocabolario.

Infine, ogni coppia di calzini è stata incollata su un foglio, sopra a un filo come fossero panni stesi, per conservare il ricordo di questa giornata speciale.

Non poteva mancare il movimento!

Abbiamo ballato tutti insieme come si vede nel video sopra e, allo stop della musica, ogni bambino doveva cercare un compagno “diverso” da abbracciare. A ogni pausa si cambiava compagno. Un gioco semplice ma significativo, per sperimentare con il corpo ciò che avevamo compreso con le parole: le differenze non ci dividono, ci uniscono.


I grandi colorano, ritagliano, punteggiano ...
 creano una piccola lavatrice in carta per inserire i loro calzini di carta plastificata.
Il lavoro viene poi portato a casa, per permettere ai bambini di continuare il gioco insieme ai genitori e ai fratelli.

1.Coloritura dei calzini a coppie
Ai bambini è stato proposto di colorare i calzini prestando particolare attenzione a renderli uguali a due a due, rispettando colori e dettagli identici per ciascuna coppia. L’attività, che inizialmente non è risultata scontata, ha richiesto osservazione, concentrazione e confronto visivo tra gli elementi, favorendo un lavoro accurato e consapevole.
Obiettivi:
Sviluppare la capacità di osservazione e discriminazione visiva.
Comprendere il concetto di uguaglianza e di coppia.
Potenziare l’attenzione e la precisione nel lavoro.
Rafforzare la coordinazione oculo-manuale e la motricità fine.
2. Attività con i bottoncini sulla lavatrice
Sulla sagoma della lavatrice i bambini hanno incollato dei bottoncini seguendo una consegna precisa: scegliere tre bottoni uguali e uno diverso. L’attività ha stimolato il riconoscimento delle somiglianze e delle differenze, nonché il concetto di quantità.
Obiettivi:
Comprendere e applicare il concetto di quantità (tre uguali, uno diverso).
Sviluppare la capacità di classificazione e discriminazione.
Potenziare l’attenzione alle consegne.
Favorire lo sviluppo del pensiero logico-matematico di base.
3. Attività di alternanza dei calzini
Ai bambini è stato proposto di colorare i calzini seguendo una sequenza alternata di colori e, successivamente, di individuare e aggiungere il calzino mancante per completare correttamente la sequenza.
Obiettivi:
Comprendere e riconoscere sequenze e ritmi.
Sviluppare il pensiero logico e la capacità di previsione.
Rafforzare le competenze di osservazione e attenzione.
Favorire l’organizzazione spazio-visiva.


I bambini giocano liberamente fra loro con i calzini riproponendo in modo creativo e personale la storia

È stata una giornata intensa, colorata e profumata… proprio come i nostri calzini spaiati. 




lunedì 2 febbraio 2026

I tre giorni della merla: percorso di scoperta e crescita per i bambini di 3 anni


In occasione dei giorni della merla, è stato proposto ai bambini di tre anni un breve ma significativo percorso educativo, pensato per avvicinarli in modo semplice e coinvolgente a una tradizione popolare, favorendo allo stesso tempo importanti apprendimenti sul piano cognitivo, linguistico ed espressivo.

Il percorso è iniziato con la drammatizzazione della storia dei giorni della merla da parte dei docenti. Questa scelta si è rivelata particolarmente efficace, poiché vedere gli adulti interpretare i personaggi ha catturato l’attenzione dei bambini e li ha aiutati a comprendere meglio la narrazione. In particolare, è stato possibile soffermarsi sul cambiamento dei merli, che da bianchi diventano neri, introducendo in modo naturale il concetto temporale di prima e dopo, fondamentale nello sviluppo del pensiero logico nei bambini piccoli.



Successivamente, a ciascun bambino sono stati consegnati due fogli, uno alla volta, raffiguranti i merli nel nido vicino al comignolo. Nel primo disegno i bambini hanno “colorato” i merli di bianco applicando il Playmais, mentre nel secondo hanno utilizzato la lana nera.
Questa attività ha stimolato la creatività, potenziato la motricità fine e la manipolazione, e ha rinforzato ulteriormente la comprensione della sequenza temporale prima/dopo attraverso l’esperienza concreta. L’attività è proseguita con la visione di un breve video-cartone animato che raccontava la stessa storia. 

Dopo la visione, all’interno del laboratorio, i bambini hanno partecipato a una loro personale drammatizzazione, ripercorrendo i momenti principali della storia. È stato un momento molto coinvolgente e divertente, che ha permesso ai bambini di interiorizzare il racconto, stimolando il linguaggio verbale e corporeo, attraverso le parole, il  movimento e l’espressione.
 

Infine, tornati in classe, è stato consegnato a ciascun bambino un foglio diviso in due parti, con la medesima immagine dei merli nel nido. Nella prima immagine i bambini hanno incollato pezzetti di carta bianchi, mentre nella seconda pezzetti di carta neri.


Questa attività ha avuto una funzione di verifica, permettendo agli insegnanti di osservare la comprensione della storia e la rielaborazione del concetto di prima e dopo.

Questo breve percorso è stato fonte di numerosi stimoli per i bambini, che hanno avuto modo di sperimentare, osservare, manipolare e rielaborare la storia in forme diverse. Attraverso attività pratiche, simboliche ed espressive, i bambini hanno potenziato le proprie competenze cognitive, linguistiche e motorie, vivendo un’esperienza educativa significativa, coerente con la loro età e capace di unire apprendimento e piacere di fare insieme.