Per celebrare la Festa della Mamma siamo partiti da un’attività speciale e ricca di significato: la costruzione dell’“Albero della Vita”, esposto poi alla Fiera dei fiori, in piazza a Cetona.
I bambini hanno colorato la cartapesta, che abbiamo poi assemblato in un grande albero. Hanno realizzato un’attività pittorica utilizzando diverse tonalità di verde, accompagnati dalla musica non come semplice sottofondo, ma come vero e proprio stimolo espressivo e motorio.
Il ritmo, l’intensità e le variazioni musicali hanno guidato i gesti grafico-pittorici dei bambini, invitandoli a creare puntini, linee, tracce e movimenti differenti sul foglio.
L’esperienza ha permesso di unire linguaggi espressivi diversi — musica, movimento e pittura — favorendo la libera creatività, la coordinazione oculo-manuale e l’ascolto attivo. Attraverso il segno grafico ispirato dalla musica, i bambini hanno potuto sperimentare modalità personali di espressione, sviluppando attenzione, immaginazione e consapevolezza del gesto.

Ogni fiore diventa così la metafora di ogni bambino e bambina: un piccolo seme che cresce giorno dopo giorno tra i banchi di scuola, nutrito da esperienze, relazioni ed emozioni.

Il primo giorno di fiera è stata organizzata un’uscita in piazza. Prima di uscire, è stato svolto un compito di realtà legato all’aspetto logico-matematico: un finto mercato in classe, pensato per far conoscere ai bambini il valore dei soldi e permettere loro di fare semplici somme.

Questa esperienza si è rivelata molto utile durante l’uscita in piazza, dove i bambini di 5 anni hanno potuto acquistare le piantine, chiedere il prezzo, consegnare il denaro e pagare in autonomia.

Successivamente, le piante sono state piantate a scuola, continuando così il percorso educativo legato alla cura e alla crescita: dal seme alla pianta.
Purtroppo i nostri Cetrioli sono spuntati a scuola finita ma qui i bambini possono vedere le foto della crescita.
Da questo momento è iniziato il percorso più strettamente legato alla Festa della Mamma, introdotto dal racconto di una storia creata per l’occasione.
Protagonista della narrazione era un albero speciale, l’Albero della Vita, caratterizzato da profumi particolari capaci di richiamare ricordi preziosi ed emozioni.
"C’era una volta, in un prato pieno di luce e di vento gentile, un albero speciale chiamato Albero della Vita. Non era un albero qualunque: le sue foglie brillavano di mille sfumature di verde e, quando il sole le accarezzava, nell’aria si diffondeva un profumo dolcissimo, profumo di natura.
Ai piedi dell’albero viveva una mamma con i suoi due bambini: Luca, curioso e pieno di domande, e Sofia, sognatrice e sempre pronta ad ascoltare perché le piaceva imparare.
Ogni mattina, la mamma li portava sotto l’Albero della Vita e diceva: “Sentite questo profumo? È la storia di chi siamo.”
“Ma come può un profumo raccontare una storia?” chiedevano i bambini.
“Chiudete gli occhi,” sussurrava la mamma.
E allora sentivano il delicato profumo dei fiori, lo stesso del bacio della buona buona notte della mamma.
Nell’aria c'era anche un profumo di muschio, morbido come i passi del babbo che si avvicina per un abbraccio quando ha appena fatto la barba. Poi arrivava un profumo di terra bagnata… e immaginavano i nonni nell'orto.
“Questo albero,” spiegava la mamma, “è nato da un piccolo seme, proprio come voi. Dentro quel seme c’era già tutto: le radici, il tronco, i rami e persino i profumi.”
“Anche noi siamo semi?” chiese Luca.
“Sì,” rispose lei sorridendo. “Siete semi che crescono ogni giorno. Le vostre radici sono le persone che vi vogliono bene, la vostra famiglia, le storie che portate dentro.”
Un giorno, la mamma regalò a Luca e Sofia due piccoli semi.
“Piantateli e prendetevene cura,” disse. “Ma ricordate: non basta l’acqua. Serve amore, pazienza… e anche un po’ di sogni.”
I bambini piantarono i semi vicino all’Albero della Vita. Ogni giorno li annaffiavano, parlavano con loro e raccontavano le loro giornate.
Passò il tempo… e qualcosa di meraviglioso accadde.
Dal seme di Sofia nacque un alberello con fiori profumati come le carezze. Dal seme di Luca crebbe un alberello con foglie che sapevano di avventura e libertà.
“Perché sono diversi?” chiese Luca.
“Perché ognuno cresce a modo suo,” rispose la mamma. “Ma guardate bene…”
I bambini si avvicinarono e videro che, sotto la terra, le radici dei loro alberelli si intrecciavano tra loro… e arrivavano fino alle radici del grande Albero della Vita.
“Vedete?” disse la mamma. “Siete unici, ma siete sempre collegati. Le radici vi tengono uniti, anche quando crescerete e andrete lontano, come foglie trasportate dal vento"
Sofia e Luca abbracciarlo la mamma e dissero: “E tu sei la nostra radice più forte.”
La mamma sorrise e li strinse entrambi. “E voi siete il mio profumo più bello.”
Da quel giorno, ogni volta che il vento passava tra i rami, portava con sé un profumo speciale: quello dell’amore tra una mamma e i suoi figli, fatto di ricordi, radici profonde… e piccoli semi che diventano grandi alberi.
E ancora oggi, se passi vicino a quell’albero, puoi sentire vedere quei piccoli semi crescere"