lunedì 15 giugno 2026

Una bellissima giornata al Lago di Montepulciano



Giovedì 28 maggio i bambini della nostra scuola dell’infanzia hanno trascorso una meravigliosa giornata al Lago di Montepulciano, vivendo un’esperienza ricca di scoperte, divertimento e momenti da condividere.

Di buon mattino siamo partiti tutti insieme con il pulmino scolastico. Il viaggio è stato piuttosto lungo, ma i bambini erano molto entusiasti e hanno trascorso il tempo osservando il paesaggio dal finestrino, commentando ciò che vedevano e condividendo le loro curiosità con compagni e insegnanti.

Una volta arrivati, ci siamo fermati per una gustosa merenda fornita dalla scuola, consumata tutti insieme in allegria. Successivamente i bambini si sono divisi in due gruppi per svolgere attività diverse.

I bambini di tre anni hanno partecipato a un laboratorio di lavorazione dell’argilla. Con l’aiuto e la guida di un esperto della struttura, hanno realizzato un piccolo gufo utilizzando le proprie mani e la propria fantasia. È stato un momento molto coinvolgente, che ha permesso ai bambini di sperimentare materiali nuovi e di esprimere la propria creatività.




I bambini di quattro e cinque anni, invece, sono saliti a bordo di un battello per un affascinante giro sul lago. Durante la navigazione hanno potuto osservare da vicino la flora e la fauna del luogo, scoprendo tante curiosità sull’ambiente naturale che li circondava. I bambini hanno dimostrato grande interesse, facendo molte domande e ricevendo sempre risposte gentili e attente dalla persona che li ha accompagnati durante l’escursione.




Al termine del giro in battello, i gruppi si sono scambiati le attività: i bambini di quattro e cinque anni hanno svolto il laboratorio con l’argilla, mentre i più piccoli si sono divertiti nel parco giochi, tra altalene, scivoli, girelli e tante altre strutture pensate per il loro divertimento.




È poi arrivato il momento del pranzo al sacco, preparato dalla scuola. Bambini e insegnanti hanno mangiato insieme condividendo un piacevole momento di convivialità e serenità.

Dopo pranzo tutti i bambini, di tre, quattro e cinque anni, hanno giocato insieme nel parco, trascorrendo del tempo all’aria aperta tra corse, risate e giochi condivisi. Nel frattempo, chi lo desiderava ha avuto la possibilità di partecipare nuovamente al laboratorio creativo, realizzando altri piccoli animali in argilla da portare con sé come ricordo della giornata.




Nel primo pomeriggio, intorno alle 14.30, è arrivato il momento di ripartire. I bambini erano molto felici per tutte le esperienze vissute, ma anche un po’ stanchi dopo una giornata così intensa e ricca di emozioni. Infatti, durante il viaggio di ritorno, qualcuno si è addormentato serenamente sul pulmino.

Le uscite didattiche rappresentano occasioni preziose di crescita e apprendimento per i bambini della scuola dell’infanzia. Attraverso esperienze dirette come questa, i bambini hanno la possibilità di osservare la natura da vicino, sviluppare la curiosità, fare nuove scoperte e imparare attraverso il gioco e la sperimentazione. Vivere il territorio in prima persona aiuta inoltre a rafforzare le relazioni tra compagni e a creare ricordi significativi che accompagneranno i bambini nel loro percorso di crescita.




Ringraziamo di cuore tutte le persone che ci hanno accolto e accompagnato durante questa bellissima giornata, rendendola speciale con la loro disponibilità, professionalità e attenzione verso i più piccoli. È stata un’esperienza educativa e divertente che resterà sicuramente nei ricordi di tutti noi.

giovedì 16 aprile 2026

Tra prati fioriti e piccoli amici: il racconto della nostra gita a Fonte Vetriana


La nostra gita alla fattoria didattica Borgo del Lupo è stata un’esperienza ricca di emozioni, scoperte e momenti di condivisione che i bambini porteranno sicuramente nel cuore.


Siamo partiti con il pulmino scolastico pieni di entusiasmo e curiosità, pronti per vivere una giornata diversa dal solito. 
Una volta arrivati, siamo stati accolti calorosamente da Giordana e Alessandra, che ci hanno fatto sentire subito a casa offrendo una semplice ma gustosissima colazione a base di pane e olio e succhi di frutta, molto apprezzata da grandi e piccoli.

Dopo questo piacevole momento iniziale, abbiamo iniziato il nostro tour all'esterno della struttura accompagnati da Alessandra, guida gentile e disponibile che ha saputo coinvolgere i bambini con entusiasmo. 

Durante la passeggiata abbiamo scoperto tanti angoli affascinanti del borgo: le antiche vasche un tempo utilizzate per abbeverare gli animali e lavare i panni, oggi diventate habitat per pesci.

Abbiamo incontrato galli, galline, un’oca e alcuni cani che si muovevano liberi; abbiamo osservato da vicino due teneri coniglietti, le capre e il maiale. 

 
 

Il momento più emozionante è stato sicuramente l’incontro con i cavalli: i bambini hanno potuto accarezzare una cavalla, darle da mangiare e scattare delle foto, vivendo un’esperienza diretta e coinvolgente.

I bambini si sono anche cimentati nelle diverse andature degli animali, guidati da Alessandra.


Terminato il giro, i bambini hanno potuto correre e giocare liberamente in un grande prato fiorito, immergendosi nella natura e dando spazio al movimento e alla fantasia.

A metà giornata è arrivato il momento del pranzo, consumato all'interno della struttura: pici fatti a mano al pomodoro e una deliziosa crostata con marmellata fatta in casa. Tutto era davvero ottimo e i bambini hanno mangiato con gusto.

Nel pomeriggio, sempre guidati da Alessandra, i bambini hanno partecipato a un laboratorio creativo molto speciale. Utilizzando spugne ritagliate a forma di impronte degli animali e colori a tempera, hanno realizzato il loro “sentiero degli animali” su un foglio. Hanno poi arricchito le loro creazioni con foglie, fiori ed elementi naturali raccolti durante la giornata, portando a casa un ricordo concreto dell’esperienza vissuta.



 
Prima di ripartire, c’è stato ancora tempo per giocare insieme nel piazzale, fino all'arrivo del pulmino che ci ha riportati alla scuola di Cetona.

Questa uscita didattica è stata molto più di una semplice gita: ha permesso ai bambini di osservare da vicino gli animali, di entrare in contatto con la natura, di sperimentare attraverso il gioco e la creatività. Esperienze come queste sono fondamentali per i più piccoli, perché offrono occasioni autentiche di apprendimento, stimolano la curiosità e favoriscono la scoperta del mondo attraverso i sensi.

Un sentito ringraziamento a Giordana e Alessandra per averci ospitato con grande disponibilità e di averci riservato una calorosa accoglienza. Il Borgo del Lupo è un luogo davvero incantevole, curato con passione, dove si percepisce l’amore per il territorio e per le attività educative rivolte ai bambini.

giovedì 9 aprile 2026

Alla scoperta del viso con i piccoli di tre anni


Cosa rende unico ognuno di noi? Per i bambini di tre anni, la scoperta della propria identità passa innanzitutto attraverso il corpo e, in particolare, attraverso il volto. In queste settimane, i nostri “piccoli esploratori” hanno intrapreso un viaggio affascinante per imparare a riconoscere, mappare e rappresentare lo schema del viso.

Ecco le tappe del nostro percorso:

Guardarsi per riconoscersi

Tutto è iniziato con la lettura dell’albo illustrato “FACCE”, che ci ha aiutato ad analizzare i vari elementi: dove si trovano gli occhi? E il naso? Ci siamo poi guardati allo specchio, toccandoci il viso per “sentire” la nostra forma e quella dei compagni.


Manipolare le forme

Per passare dalla realtà alla rappresentazione, abbiamo utilizzato materiali diversi:

  • Velcro e feltro: abbiamo creato “facce buffe” attaccando e staccando elementi, per capire che, anche se spostiamo una bocca, l’identità cambia ma la struttura resta.


  • Playmais: abbiamo allenato la motricità fine incollando i pezzi su un cerchio, dando tridimensionalità ai nostri ritratti.


  • Plastilina: abbiamo modellato e applicato i vari elementi del viso su un coperchio bianco, creando facce in rilievo e sperimentando forme ed espressioni.



Un “compito da grandi”: il coinvolgimento delle famiglie

Il progetto è uscito dalle mura della scuola per diventare una sfida creativa a casa. I bambini, proprio come i grandi, hanno ricevuto un incarico: creare un viso con oggetti quotidiani insieme ai genitori.

Vedere le foto sulla LIM è stato un momento magico: ogni bambino ha riconosciuto il proprio lavoro e lo ha raccontato ai compagni, stimolando la narrazione e l’uso di nuovi vocaboli. Potete individuare nelle foto un bambino che vede nella LIM la sua creazione e salta di gioia.

La leggenda di “Muffo” e la nascita dei Muffini

Dalla fantasia dei bambini è nato Muffo, un coperchio bianco che, un pezzetto alla volta, ha visto spuntare occhi, naso e bocca. Ispirati dalla sua storia, i bambini hanno creato i loro “Muffini”, seguendo l’ordine degli elementi della narrazione per comporre il viso. In seguito, hanno dato sfogo alla creatività soffiando sulla tempera liquida per realizzare capelli stravaganti e coloratissimi.


Tutti i Muffini sono ora esposti nel nostro grande cartellone!

Dallo schema del viso… al cuore: la Festa del Papà

Tutto questo esercizio di osservazione e manualità è culminato in un dono speciale. Per la Festa del Papà, i bambini hanno messo in pratica quanto imparato disegnando con amore due volti carichi di emozione: quello del proprio papà e il proprio. Un modo per dirsi: “Ti guardo, ti riconosco e ti somiglio”.

Manufatto per la festa del papà terminato

Accanto a questo dono grafico, i bambini hanno realizzato anche un’esperienza speciale, pensata per essere condivisa in un momento di gioco, ascolto e complicità. Questo percorso si è inserito nel progetto “La libroteca delle meraviglie”, realizzato grazie alla vincita del bando “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” e condiviso tra le tre scuole dell’infanzia dell’istituto. L’obiettivo era innovare e migliorare le pratiche educative legate alla lettura, promuovendone il piacere attraverso esperienze originali ed efficaci.

Angolo lettura "delle emozioni"

All’interno di questo progetto era prevista la realizzazione di storie multisensoriali, capaci di unire ascolto e partecipazione attiva. Il manufatto per i papà nasce proprio da questo percorso: non è solo un dono affettivo, ma il risultato concreto di un’esperienza educativa più ampia, in cui la lettura diventa un momento condiviso e coinvolgente.

Lettura condivisa della storia multisensoriale: il cavallo

Lettura condivisa della storia multisensoriale: il bastone della pioggia

Quella che i bambini hanno realizzato per i loro papà è proprio una storia multisensoriale: con entusiasmo hanno esplorato e prodotto alcuni suoni presenti nel racconto, come onde, pioggia, vento e cavallo. I suoni sono stati registrati e inseriti nella storia, creando un file audio ricco e suggestivo.


Registrazione dei suoni. In ordine: onde, vento, pioggia e cavallo

Ogni bambino ha inoltre costruito un piccolo manufatto con gli oggetti necessari per riprodurre i suoni. In questo modo, papà e bambino possono ascoltare insieme il racconto e, nei momenti giusti, intervenire attivamente, diventando protagonisti dell’esperienza.

Realizzazione del bastone della pioggia 

La realizzazione dei manufatti ha rappresentato un’importante occasione di crescita: i bambini hanno sperimentato l’uso dei colori, la manipolazione dei materiali e sviluppato la motricità fine, esercitando anche attenzione e concentrazione


Realizzazione della nuvola con cannucce per ricreare il vento

Questo percorso ha anche un forte valore educativo: i suoni supportano l’acquisizione del linguaggio, aiutando a riconoscere e riprodurre stimoli sonori. Inoltre, l’ascolto della storia, unito alla necessità di intervenire al momento giusto, stimola la comprensione, la memoria e la capacità di seguire una sequenza.

Un piccolo sguardo su un grande traguardo

Per un bambino di tre anni, imparare a disegnare un viso non è solo un gioco con i colori, ma una vera scoperta di sé. Attraverso l’osservazione allo specchio e la creazione dei “Muffini”, i piccoli iniziano a dare una forma ordinata alle proprie sensazioni e a costruire un’immagine mentale di come sono fatti.

Questo percorso li aiuta a passare dal semplice “toccare” al “rappresentare”, trasformando un coperchio bianco o un oggetto di casa in un volto pieno di espressione. È il loro modo di dirci che stanno crescendo, imparando a riconoscersi e, soprattutto, a raccontare le proprie emozioni attraverso lo sguardo.