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mercoledì 3 dicembre 2025

Orso buco: il percorso dei tre anni alla scoperta di linee, movimenti e narrazioni

Nel gruppo dei bambini e delle bambine di tre anni, l’albo illustrato “Orso, buco!” ha rappresentato il punto di partenza per un ricco viaggio di scoperta, movimento ed esplorazione. Attraverso le immagini, i personaggi e le linee grafiche presenti nel libro, i piccoli hanno potuto vivere un’esperienza immersiva che ha coinvolto corpo, emozioni e creatività.

Il percorso ha preso avvio con la lettura condivisa di “Orso, buco!”. L’ascolto della storia ha catturato l’attenzione dei bambini e delle bambine, che hanno seguito con curiosità le avventure dei personaggi. Le illustrazioni vivaci e la struttura ripetitiva del racconto hanno favorito la partecipazione e l’anticipazione degli eventi, costruendo fin da subito un clima di coinvolgimento attivo.

Esplorare le linee attraverso il corpo

Osservando le pagine dell’albo, l’insegnante ha guidato i piccoli alla scoperta delle diverse linee presenti: dritte, curve, ondulate e zig zag.
 Prima di tradurle su carta, le linee sono state vissute con il corpo: i bambini hanno camminato seguendo percorsi predisposti nello spazio. Questo lavoro motorio ha permesso loro di interiorizzare il movimento e riconoscere, attraverso l’esperienza diretta, la forma di ciascuna linea.



Dalla motricità alla coordinazione oculo-manuale

Dopo la scoperta corporea, le attività si sono spostate verso la rappresentazione grafica. Tracciamenti, giochi di manipolazione e percorsi tattili hanno aiutato i piccoli a trasformare il movimento in gesto, stimolando la coordinazione oculo-manuale in modo naturale e divertente.

Ogni strada percorsa da orso e dai suoi amici, dopo essere stata elaborata con il corpo nella classe, viene poi riprodotta e riadattata allo spazio più contenuto del foglio.

La strada dritta colorata con il dito, le dune del deserto ricoperta con i semini e poi colorata, il bosco con i legnetti e anche stavolta ripresa per essere colorata, la linea ondulata del fiume punteggiata,…tutte queste attività hanno favorito una trasformazione e un riadattamento di quanto appreso portando a un consolidamento dei concetti relativi di ondulato, dritto, zig zag nonché al rafforzamento del processo di discriminazione del colore.


La storia prende vita: la drammatizzazione con i burattini

Per consolidare la comprensione del racconto e permettere ai bambini di farlo davvero “proprio”, è stata proposta una drammatizzazione con i burattini. Utilizzando le piccole marionette, i bambini hanno rielaborato gli eventi, dato voce ai personaggi e ricreato le scene principali. Un’attività preziosa per sviluppare linguaggio, espressività e competenze sociali.


Il “gioco delle scatoline”

Un momento molto atteso è stato il “gioco delle scatoline”: da ciascuna scatola usciva un animale del racconto. Questa sorpresa ha mantenuto alta la curiosità e ha favorito il riconoscimento dei personaggi, stimolando memoria e attenzione.

Raccontare al banco: i cerchi colorati

Riprendendo un elemento ricorrente dell’albo, i bambini hanno drammatizzato la storia anche al banco, usando cerchi colorati di diverse grandezze, proprio come quelli presenti nelle illustrazioni. Come nella storia, ogni cerchio rappresentava un personaggio, permettendo ai piccoli di ricostruire la trama in autonomia.

Associazione animale–cerchio

Successivamente è stata proposta un’attività di associazione: ogni animale veniva collegato al proprio cerchio colorato e viceversa. Un esercizio semplice ma fondamentale per sviluppare capacità logiche, osservazione e classificazione.


Creare per raccontare: pittura e colorazione finale

Il percorso si è concluso con un laboratorio artistico in cui i bambini e le bambine hanno potuto dipingere e colorare i personaggi dell’albo utilizzando diverse tecniche. Pennelli, spugne, pezzi di carta, acquarelli e pastelli, ciascuno reinterpretato secondo la sensibilità di ogni bambino.

L’albo “Orso, buco!” si è rivelato un eccellente “libro guida” per un progetto didattico ricco e multisensoriale. Attraverso la lettura, il movimento, la drammatizzazione e le attività grafico-pittoriche, i bambini hanno potuto esplorare forme, emozioni e narrazioni, crescendo nella loro autonomia espressiva e motoria.
 Un percorso semplice, ma capace di lasciare un segno autentico nel loro modo di osservare e raccontare il mondo. 

Potete immaginare la soddisfazione degli insegnanti quando al termine del percorso un bambino nel gioco libero disegna e con orgoglio porta il foglio alla maestra dicendo: “Guarda! Ho fatto orso e i suoi amici!”🥰🥰







lunedì 15 maggio 2023

Festa della Mamma 2023



C’è una cosa che è ben nota a tutti i bambini, anche ai più piccoli: ognuno conosce benissimo cosa voglia dire sentire la mancanza della mamma!
Tutti infatti l’hanno provata, prima o dopo.
  Anche i  grandi provano dei momenti di nostalgia e  a volte non riescono a verbalizzare  manifestando solo un generale stato di tristezza.
Per parlare della festa della Mamma partiamo proprio da questo! 
Facciamo parlare i bambini, chiediamo loro come si sentano quando la mamma non è con loro, quanto desiderano abbracciarla quando ne sentono la mancanza, quanto sia bello poi stringerla di nuovo dopo una giornata senza di lei. Dopo la riflessione sui loro sentimenti apriamo la conversazione al rovescio della stessa medaglia, ovvero chiediamo: “e secondo voi, cosa prova la mamma quando non è con voi?”.

E allora i bambini mettono in atto un cambio di prospettiva su cui probabilmente non avevano mai riflettuto: anche la mamma, per quanto indaffarata è impegnata nel suo lavoro, vive la loro lontananza nell’attesa di poterli rivedere e riabbracciare!

Li lascia a scuola volentieri, perché sa che attraverso la scuola possono crescere, fare delle belle esperienze, conoscere tante persone e cose. Sanno che la scuola li aiuta a diventare grandi e che quindi frequentarla è il meglio per loro!

Ma questo non vuol dire che anche lei non provi quel senso di vuoto che a volte provano i bambini! Anche lei sente la mancanza, perché l’amore è così…quando si ama qualcuno il tempo passato insieme non basta mai, e questo vale per ogni tipo di amore, anche e soprattutto quello che lega una mamma e i loro figli.

Da queste riflessioni e da un percorso molto simile nascono i doni preparati  dai fiorellini e dai Pesciorsi. 

Per i 5 ANNI:
Viene creato un regalo che le mamme possono portare sempre con sè, e al momento della nostalgia possono usare per consolarsi e sentire meno la mancanza dei loro bimbi.

Prima di tutto realizzano una bustina che può servire da porta cellulare, fazzoletti, caramelle,…da tenere sempre in borsa. Sopra c’è il disegno che rappresenta mamma e figlio-a e la scritta che i bambini hanno costruito cercando i suoni nel tabellone della metafonologia: PORTAMI CON TE!



Ora i bambini diventano dei piccoli sarti e cuciono questa bustina con ago di plastica e lana, attività che risulta molto molto gradita e che li rilassa molto.


Fatto questo realizzano un piccolo disegno di se stessi che poi viene plastificato è trasformato in portachiavi.


Il biglietto è un bellissimo fiore che realizzano colorando, punteggiando, arrotolando e esercitando le abilità relative alla motricità fine.


Al suo interno incollano la poesia: 



 3 e 4 anni:
Iniziamo leggendo il libro di zeb

Riguardatelo insieme perché ai bambini è piaciuto tanto ed è pieno di significato. 
Compriamo un rossetto e utilizzandolo con cura e pulizia a ogni bambino, lasciamo traccia dei nostri baci su un foglio di carta per la nostra mamma, così quando si sente triste come Zeb, può usarli come nella storia!
Impariamo poi a piegare i foglietti esercitando così la motricità fine.
Dove possiamo metterli ora, ci serve una tasca, 
i genitori ce ne portano un po'... come usarle? 
Cantiamo una canzone romantica che sia di ispirazione per il nostro lavoro. 
Creiamo una cosa utile da attaccare in cucina con le nostre tasche. 
Coloriamo lo sfondo e attacchiamolo su un feltro per renderlo più robusto. 
Fissiamo tutto con colla e cucitrice. 
Attacchiamo la tasca di jeans
e dei pezzi di sughero
Questo passaggio lo abbiamo fatto insieme perché abbiamo dovuto usare la pistola a caldo
Fustelliamo il carrellino 
E inseriamo il gettone
Prendiamo il blocchetto stacchiamo il primo foglio e scriviamo ricopiando il nostro PRIMO messaggio d'amore (scritto da soli per chi è stato in grado) 
TI VOGLIO BENE. 
Nell'ultimo foglietto invece un disegno a piacere. 
Inseriamo nella tasca il blocchetto per la lista della spesa, la penna, i nostri baci e il portachiavi col gettone per il carrello. 
Attacchiamo il messaggio al sughero con una puntina e il nostro dono è pronto per essere attaccato a casa

Il biglietto quest'anno è un po' strano 🤣
è una vera pagina di giornale fotografata e interamente modificata

Colorata, incollata la poesia, riempiti col disegno i vari spazi e soprattutto compilata la parte relativa alla descrizione della mamma molto personale e diversa da bambino a bambino. 
Ci hanno lavorato veramente tanto! 

Auguri a tutte le MAMME




















 






domenica 26 marzo 2023

Festa del Papá


5 anni ☝️
3 e 4 anni 👇

Le varie feste e ricorrenze sono occasioni e opportunità che permettono ai bambini di fermarsi e riflettere su un concetto, su una ricchezza o -come nel caso della festa in oggetto- sul ruolo che ha qualcuno che si prende cura di noi. È un momento in cui si prende coscienza del valore dei piccoli o grandi doni che quotidianamente riceviamo, delle attenzioni di una persona che ci dedica un pezzo della sua vita e che la condivide con noi. E allora anche la realizzazione di un artefatto, l’imparare una poesia, il decorare un biglietto sono qualcosa attraverso il quale il bambino e la bambina rafforzano la consapevolezza del valore che le loro figure di riferimento hanno per loro. Questo potrà aiutarli a far crescere il senso di protezione nei loro confronti e la percezione di non essere mai soli, e potrà rafforzare la loro autostima, facendoli riflettere su quanto anche loro siano importanti per le persone che li circondano.

Cominciamo con la lettura del libro “Papà, mi prendi la luna”, in cui si legge come l’amore del babbo sia talmente grande da fargli fare qualsiasi cosa per accontentare ogni desiderio della propria figlia. Anche una cosa immensa e assurda come prendere la luna diventa qualcosa che sembra “normale”.

Riflettiamo sull’affetto che ci lega ai nostri genitori e pensiamo che anche se siamo piccoli, anche noi siamo in grado di provare un amore immenso che farebbe fare anche a noi cose speciali come raggiungere la luna!

Così nasce il nostro biglietto che riporta un messaggio per il nostro babbo: I LOVE YOU TO THE MOON AND BACK!

Per realizzarlo abbiamo per prima cosa dipinto lo sfondo di un foglio con il blu. Una volta asciutto con dei pezzi di spago abbiamo realizzato con la colla una scala e abbiamo fatto una foto mentre ci arrampicavamo su di essa😊

Abbiamo poi rivestito un cerchio con la stagnola, realizzando così la nostra luna.

Dietro abbiamo poi scritto la frase PER IL MIO BABBO, spezzando le parole e facendo la caccia ai suoni nel nostro alfabeto e nel nostro tabellone della metafonologia.

Abbiamo infine attaccato la poesia che abbiamo imparato a memoria.



Abbiamo poi realizzato il regalo.

La maestra ci ha dato un quadretto di legno e come prima cosa ne abbiamo levigato i bordi con la carta vetrata.

Abbiamo poi usato uno stile minimalista: abbiamo disegnato degli omini solo abbozzati (anche se ormai sappiamo rispettare lo schema corporeo e arricchirlo di molti particolari) in modo che l’attenzione fosse tutta sul nostro cuoricione rosso che rappresenta il nostro amore, e sull’unione delle nostre braccia che rappresentano il nostro stretto legame.

Dopo aver levigato il nostro quadretto, abbiamo scelti dei sassi che rappresentassero il corpo e il viso nostro e del nostro babbo. Usiamo una colla a caldo a bassa temperatura, che incolla i nostri sassini senza rischiare di farci scottare. 

Poi disegnamo le braccia, le gambe e il palloncino a forma di cuore. Lo coloriamo di rosso e ripassiamo i contorni con il nero.


Ed ora la busta! Sempre cercando i suoni nella nostra parete, scriviamo IO E TE e facciamo un bellissimo disegno che ci rappresenta con il nostro babbo e che attacchiamo sulla nostra busta.

Mettiamo tutto dentro e siamo pronti per consegnare al babbo il nostro dono, segno del nostro amore per lui!


Con i più piccoli l'attività è stata incentrata sui vari passaggi e l'apprendimento di nuove tecniche. 
Nonostante il lavoro del biglietto sia uguale a quello dei grandi noi siamo partiti con i  pesciolini dalla forma rotonda della luna e con i più grandi dalla distanza che può avere  per cercare di dare una misurazione dell'amore che proviamo per i nostri familiari.
Nei giorni precedenti infatti con i tre anni sono state svolte attività inerenti alle forme e con i 4 è stata effettuata un'uscita fino alla Rocca per osservare da lassù il panorama e il cielo. 
Abbiamo parlato delle caratteristiche del giorno e della notte e abbiamo colorato lo sfondo. 
La costruzione della scala è stato un modo per lavorare sul lungo/corto e orizzontale/verticale cercando di attaccare i pezzi alla stessa distanza
L'aggiunta della propria foto è stata significativa perché il riconoscersi nella foto, il posizionarsi al centro del lavoro, l'aver assunto una posizione strana durante lo scatto per poi scoprire la giusta collocazione sulla scala, è  per i bambini un momento importante legato alla propria identità e al sé corporeo. In ogni attività come abbiamo già verificato gli apprendimenti pregressi rientrano continuamente in gioco e anche in questo caso  il lavoro sullo schema corporeo dinamico e statico ci è stato utile.

La poesia attaccata dietro e il codice QR che ci rimanda alla canzone 
Dopo il biglietto abbiamo preparato il portachiavi apribottoglia interamente creato dai piccoli, estremamente compiaciuti e orgogliosi del loro piccolo oggetto. 
Prima disegnato, 
Poi messo nella pressa
E portato a casa😉
Auguri a tutti!