Venerdì 23 gennaio, i bambini della scuola dell’infanzia di 3, 4 e 5 anni si sono recati a Chiusi con il pulmino per vivere un’importante esperienza legata al tema annuale del viaggio.
L’uscita è stata pensata non solo come spostamento fisico, ma come occasione educativa di crescita, scoperta e condivisione.
Il viaggio in pulmino, mezzo di trasporto già conosciuto da alcuni bambini, ha assunto un significato nuovo e speciale: non si trattava del consueto tragitto casa-scuola, ma di un viaggio condiviso con tutti i compagni e gli insegnanti verso un altro paese.
Questa esperienza ha favorito l’osservazione dell’ambiente esterno dal finestrino, l’attenzione a ciò che cambia durante il percorso e la consapevolezza delle regole da rispettare: salire e scendere in modo ordinato, allacciare le cinture di sicurezza, attendere il proprio turno e aiutare il compagno vicino in caso di bisogno.
Per favorire una migliore gestione del gruppo e incentivare la collaborazione tra pari, i bambini sono stati suddivisi in due gruppi eterogenei, mescolando bambini grandi e piccoli.
Questa scelta ha permesso di valorizzare il ruolo dei più grandi come guida e sostegno,
e di offrire ai più piccoli un modello positivo di comportamento, rafforzando il senso di appartenenza e di responsabilità reciproca.
Le destinazioni della giornata sono state:
la Biblioteca Comunale “Ottiero Ottieri” di Chiusi,
e il Museo della Cattedrale e il Labirinto di Porsenna.
All’arrivo a Chiusi, i due gruppi si sono alternati nella visita dei luoghi, permettendo a tutti di vivere le esperienze in modo sereno e organizzato.
La visita alla Biblioteca
Presso la Biblioteca Comunale, i bambini sono stati accolti con grande gentilezza da Chiara e Valentina, che li hanno accompagnati al piano superiore, in una stanza ricca di libri colorati e spazi accoglienti, pensati a misura di bambino.
In un angolo erano presenti morbide sedute che hanno favorito un clima rilassato e di ascolto.
Seduti insieme, i bambini hanno partecipato alla lettura condivisa di tre libri, vivendo il piacere della narrazione e dell’ascolto. Successivamente, sono stati mostrati alcuni libri pop-up, che hanno suscitato grande curiosità.
In due di essi era richiesto di cercare un pallino rosso e un quadratino giallo, attività che ha permesso di collegarsi al lavoro sulle forme e i colori svolto precedentemente a scuola, rafforzando apprendimenti già noti in un contesto nuovo e stimolante.
Durante la visita, una bambina ha chiesto se fosse possibile giocare.
Questo spunto è diventato occasione educativa per riflettere insieme su che cos’è una biblioteca, su cosa si fa al suo interno e sul fatto che ogni luogo ha una funzione specifica: la biblioteca è uno spazio dedicato alla lettura e alla ricerca, così come l’aula è il luogo dell’apprendimento e il giardino quello del gioco libero.
Questa riflessione ha aiutato i bambini a sviluppare una prima consapevolezza delle regole sociali e del rispetto degli spazi comuni.
Usciti dalla biblioteca, il gruppo si è avviato a piedi verso il Labirinto di Porsenna.
A metà strada, i bambini hanno incontrato l’altro gruppo, che aveva già visitato il museo, e si sono salutati con entusiasmo.
Il tragitto a piedi è stato un momento educativo molto significativo: i bambini hanno imparato a camminare in fila, a tenersi per mano, a non correre, a prestare attenzione ai gradini, a rispettare il compagno e a seguire le regole della strada, riconoscendo i possibili pericoli e imparando comportamenti corretti per muoversi in sicurezza nello spazio urbano.
La visita al Labirinto di Porsenna
Giunti al Labirinto, per favorire un approccio sereno e positivo, gli insegnanti hanno proposto un gioco simbolico: per finta, i bambini di 3 anni si sono trasformati in talpine, mentre i bambini più grandi in formichine.
Questa scelta educativa ha creato aspettativa, entusiasmo e spirito di avventura, aiutando i bambini ad affrontare senza timore un ambiente sotterraneo, stretto e poco illuminato.
Il Labirinto di Porsenna è un percorso sotterraneo di circa 130 metri, composto da cunicoli che fanno parte di un antico sistema idraulico etrusco, esteso sotto l’intera città di Chiusi. La tradizione popolare identifica queste gallerie con il celebre “inestricabile labirinto” descritto da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, legato al mausoleo del re etrusco Porsenna.
Dai cunicoli si accede a una maestosa cisterna etrusco-romana, di forma circolare, con un pilastro centrale e una doppia volta a botte, costruita con grandi blocchi di travertino.
Il percorso è stato un vero viaggio avventuroso, non sempre facile, ma affrontato dai bambini con grande coraggio, attenzione e rispetto delle regole.
I bambini si sono dimostrati partecipi, curiosi e capaci di sostenersi a vicenda, vivendo un’esperienza intensa e significativa.
OBIETTIVI EDUCATIVI
Il sé e l’altro
Rafforzare il senso di appartenenza al gruppo.
Sviluppare la collaborazione tra bambini di età diverse.
Promuovere atteggiamenti di aiuto reciproco e rispetto dell’altro.
Imparare a gestire emozioni come curiosità, entusiasmo e paura.
Il corpo e il movimento
Muoversi in modo coordinato e sicuro in spazi diversi.
Camminare in fila rispettando tempi e ritmi del gruppo.
Sviluppare consapevolezza corporea in ambienti nuovi e complessi.
I discorsi e le parole
Ascoltare storie e narrazioni.
Arricchire il lessico attraverso nuove esperienze.
Intervenire in modo pertinente durante conversazioni e riflessioni condivise.
Immagini, suoni, colori
Osservare libri illustrati e pop-up.
Riconoscere forme e colori.
Stimolare immaginazione e creatività attraverso il gioco simbolico.
La conoscenza del mondo
Scoprire luoghi culturali del territorio.
Avvicinarsi alla storia e alle tradizioni locali.
Comprendere la funzione degli spazi pubblici.
Educazione Civica
Rispettare regole condivise.
Conoscere comportamenti corretti nei luoghi pubblici.
Sviluppare senso di responsabilità e sicurezza.
Prendere consapevolezza del valore del patrimonio culturale.
Questa esperienza non è stata solo una gita, ma un vero viaggio di crescita.
Un viaggio fatto di piccoli passi, di mani strette forte, di occhi curiosi nel buio del labirinto e di cuori che battevano insieme.
I bambini hanno imparato che esplorare significa fidarsi, che il coraggio nasce quando ci si sente accompagnati e che ogni nuova strada, anche quella più stretta e buia, può trasformarsi in una scoperta meravigliosa se percorsa insieme.
E così, tornando a scuola, non abbiamo riportato solo ricordi, ma bambini un po’ più grandi dentro, più sicuri, più consapevoli, pronti a continuare il loro viaggio nel mondo.
















