lunedì 15 ottobre 2018

Coding 4-5 anni

Il 6 ottobre 2018 ha avuto inizio il Codeweek, l’evento europeo incentrato sulla sperimentazione del coding in tutte le sue forme.
La scuola dell’infanzia di Cetona ha voluto partecipare con un’attività dedicata ai bambini
di 4 e 5 anni.
Nella progettazione di plesso si dà importanza allo sviluppo del pensiero computazionale, inteso in senso molto ampio.
Si lavora sullo sviluppo dell’attitudine a programmare come atto creativo: l’alunno è stimolato a creare un prodotto con le proprie idee, sviluppa competenze logiche e aumenta la capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente. Si allena alla soluzione di compiti complessi e soprattutto apprende a pianificare i passi da svolgere, applicando alla realtà una strategia di esecuzione.
 È centrale il controllo del programma e la ri-pianificazione a seguito della scoperta dell’errore.
 In questo articolo è possibile visualizzare un’attività effettuata già lo scorso anno di coding unplugged: con questa dicitura ci si riferisce a tutte quelle attività che ricorrono a strumenti non digitali per la realizzazione di attività che introducono alle logiche della programmazione. 
Nell’attività di quest’anno svoltasi il giorno 11 ottobre abbiamo conosciuto Doc, un piccolo robot dotato di una plancia programmabile al fine di farlo spostare avanti, indietro, a destra o a sinistra. Abbiamo, in questo primo incontro, cominciato a familiarizzare con il concetto di programmazione aiutando il nostro amico robottino a portare termine delle commissioni sul tabellone.
Fondamentali i passi della strategia di programmazione: 
1. pensare:  primo passo importantissimo per individuare quali saranno i movimenti che dovrà fare Doc dal punto di partenza all’obiettivo a cui dobbiamo arrivare;
2. pianificare: una volta pensati i movimenti si individuano le tesserine corrispondenti alle relative frecce e si posizionano sul tabellone;
3. programmare: eccoci al nucleo vero e proprio della nostra attività! Adesso usando come riferimento le tessere scelte nella fase numero 2, premiamo i tasti sulla plancia del nostro amico Doc, il quale si sposterà di conseguenza.
 Se avremo fatto bene, il robottino raggiungerà l’obiettivo. Altrimenti elaboreremo l’errore e faremo una nuova programmazione che stavolta ci permetterà di arrivare alla casella desiderata.


giovedì 11 ottobre 2018

Festa dell'accoglienza

"NEL PASSAGGIO DA CASA A SCUOLA CI SONO BRACCIA CHE LASCIANO ANDARE, MA CI SONO BRACCIA CHE ACCOLGONO E CHE SOSTENGONO"
La festa dell'accoglienza è un momento importante, rappresenta un segno tangibile per i nuovi arrivati, di sentirsi parte del nuovo ambiente, con adulti e compagni;
non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa e delle relazioni. 
Inizia per gli orsetti di tre anni un nuovo percorso e per i fiorellini e i puffetti un nuova realtà: i 4 anni non sono più i piccoli della scuola e i 5 sono i grandoni proiettati alla primaria; è estremamente gratificante sentirsi accolti ma anche lavorare insieme per accogliere.
Preparazione del dono: non solo fatto, ma soprattutto pensato.
Donare, rende felici gli altri e rende felici noi. Quando doniamo agli altri, anche noi guadagnamo qualcosa.
 Ogni simbolo, scelto dai tre anni nei primi giorni di scuola, viene colorato, punteggiato e decorato all'interno di un bellissimo quadretto.
Questo personaggio li accompagnerà fino alla fine del percorso, all'infanzia.
Le due classi preparano per noi dei buonissimi biscotti
Tavoli e mani vengono super lavati, pasta frolla e farina la classe si trasforma in una cucina.
Noi orsetti siamo curiosi, perciò per finta ci trasformiamo in fantasmini trasparenti,  entriamo a spiare cosa preparano per noi i compagni e sempre quatti quatti in fila indiana usciamo.
Alle 13.30 scatta l'ora di inizio.
Arrivano le mamme.
I bambini sono emozionatissimi..
Fiorellini e Puffetti cantano e recitano poesie.
Per i più grandi è motivo di orgoglio e per i più piccoli ascoltarli è un piacere.
Nella scuola tutto deve essere fatto perché in ogni alunno, maturino la gioia e il gusto di imparare!
La festa si conclude, viene consegnato il dono e insieme si mangino i biscotti!

Parte ufficialmente il nostro anno scolastico! 
Che sia per voi bambini un'avventura gioiosa e per voi genitori un percorso ricco e sereno! 








mercoledì 10 ottobre 2018

L' importanza dei rituali

Nella scuola dell’infanzia attribuiamo molta importanza alle attività che si ripetono regolarmente, chiamate "routine".

Le routine costituiscono una serie di momenti che si ripresentano nell'arco della giornata in maniera costante e ricorrente, 
possiedono una valenza importante di orientamento, rispetto ai tempi e al succedersi delle diverse situazioni nella giornata a scuola; inoltre, potenziano molte competenze di tipo personale, comunicativo, espressivo e cognitivo.

Il valore delle routine. 

Come è organizzata la nostra giornata:
La mattina i bambini arrivano e hanno un momento di gioco libero
Un tempo prezioso per le insegnanti, che possono osservare con occhio attento le varie dinamiche che si innescano; in particolare si guardano tre aspetti:
i compagni e i giochi che scelgono
gli angoli e gli spazi che utilizzano
le modalità con cui si rapportano con bambini e spazi

Alle 9.30  riordiniamo e ci mettiamo ai tavoli 
Viene scelto il capofila e inizia la colazione
Il capofila aiuta a passare i bicchieri e i tovaglioli. 
Perché è importante:
Il bambino inizia dal primo tavolo e prosegue in ordine senza saltare nessuno e chiama per nome ogni compagno. 
Obiettivi:  COLLOCARE CORRETTAMENTE NELLO SPAZIO SE' STESSO , OGGETTI E PERSONE ; ORIENTARSI NELLO SPAZIO SEGUENDO DELLE INDICAZIONI;
LINGUAGGIO. 

Tutti nel trenino per andare in bagno
Le routine facilitano la memorizzazione degli script, vale a dire: semplici sequenze di azioni comuni che rendono i bambini partecipi a livello cosciente, di gesti e comportamenti che spesso noi adulti eseguiamo e facciamo eseguire in modo meccanico, senza prestare grande attenzione.
 I bambini le vivono con piacere, in un clima di condivisione, con la sicurezza che proviene dai gesti abituali, dal rispetto di orari consueti, sanno cosa aspettarsi e partecipano attivamente, attratti sia dalla riproposizione di azioni conosciute, 
che da piccole novità e cambiamenti, introdotti al momento giusto. 
Dopo il bagno si ritorna in classe e ci mettiamo in  cerchio
Il cerchio rappresenta un abbraccio nel quale ci sentiamo al sicuro.
Si girano le presenze e si vede chi c'è e chi non c'è. 
Un momento fondamentale , non solo per affermare sé stessi confermando la propria presenza, ma individuare e nominare chi manca.
campo d'esperienza il sé e l'altro

Il calendario del tempo. 
Per ora si lavora solo sui colori della settimana ma la ripetizione di questo rituale abituerà i bambini alla conoscenza dei giorni della settimana, al loro susseguirsi e all'osservazione del tempo meteorologico.
Per ora impariamo solo il presente,  "l'oggi" quello tangibile che il bambini vivono. 

Ore 10.30 inizia l'attività proposta per quel giorno.
Terminata l'attività si ripropone il gioco libero in sezione o in giardino con le stesse finalità descritte all'inizio. 

Alle 12.15 andiamo in bagno e ci prepariamo per il pranzo
Perché è importante:
e' un momento di condivisione, migliora il linguaggio e favorisce lo scambio di rapporti. Si lavora sul controllo motorio, la postura a tavola, l'impugnatura delle posate e l'educazione ai vari sapori.

La giornata non finisce qui anche il pomeriggio è composto da giochi e attività

 ma questo ve lo raccontiamo la prossima volta