giovedì 14 novembre 2019

In viaggio con gocciolina parte prima

C'era una volta una nuvoletta piena di gocce d'acqua,
 così piena, che iniziò a lasciarne cadere qualcuna
 e iniziò a piovere..... 
Questo racconto è stato presentato ai bambini in più puntate, per dare modo fra un giorno e l'altro di immaginare da soli il seguito, per riallacciare il giorno dopo con il finale del giorno prima e costruire, con le varie attività, la storia poco per volta. 
Ma vediamo che succede:
Gocciolina è triste di lasciare la sua amica, ma nuvoletta la consola e le dice:
"tranquilla  non avere paura, visita il mondo e chissà, forse un giorno ci rincontreremo!
Gocciolina si fa coraggio e parte. 
Scende velocemente a terra, finisce in un tombino e poi giù giù... lungo un tubo. 
I bambini iniziano a creare il percorso.
C'è collaborazione, spirito di iniziativa, 
problem solving, se in alcuni punti il tubo non è incastrato, i bambini si devono attivare per avvicinarsi, si parlano, si mettono d'accordo. 
Se Gocciolina cade, i bambini non ci scoraggiano, 
si riparte da capo!
L'unione fa la forza. 
Si rendono conto che anche solo un piccolo movimento può distruggere tutto, prestano attenzione e controllano il proprio corpo.
 Gli orsetti  osservano la goccia scorrere, siamo quasi alla fine. 
Ce l'ha fatta, è uscita dal tubo! 
Adesso noi diventiamo il personaggio protagonista e con il corpo viviamo questa avventura! 
Un labirinto tutto da percorrere! 
Ai tavolini,  vediamo se riusciamo a fare il percorso sul foglio. 
Proviamo con il dito, quale sarà la strada giusta?
E ora con il pennarello, stiamo attenti! 
I bordi non si devono toccare! 
Questo è un ottimo esercizio di pregrafismo e controllo della mano 
durante la tracciatura della linea. 
Infine, esercitiamo l'aspetto grafico, 
proviamo a disegnare l'esperienza. 
Maaaaaa.... uscita dal tubo gocciolina dov'è andata a finire? 
Scopriamo che è a casa di Gigetto 
uscita proprio dal suo rubinetto!! 
Gigetto, finisce di disegnare delle bellissime fragole rosse, 
va in bagno, apre il rubinetto ed esce..... 
GOCCIOLINA 
Gigetto lava il suo pennello.... e gocciolina diventa tutta rossa! 
scende nel buchino del lavandino e prosegue il viaggio. 
Gira gira gira, la goccia arriva al tubo di un contadino che la spruzza con forza nel campo di pannocchie per annaffiarle. 
Gocciolina appoggiata sopra un chicco di mais, diventa gialla, si perché gocciolina è trasparente e diventa del colore di ciò che ha vicino. 
Lo svolgimento dell'attività comprende più richieste 
- disegnare 
5 gocce blu, 5 gialle, 5 rosse. 
(conoscenza della quantità e colori primari) 
-Le palline non devono essere troppo grandi, altrimenti non stanno nel foglio, né troppo piccole se no non si vedono, devono essere medie. 
(discriminazione delle grandezze e capacità di esecuzione) 
-le palline devono essere rotonde e disegnate in ordine sparso 
(conoscenza della forma e organizzazione dello spazio) 
-tracciare tre percorsi ognuno dei quali parta dalla pallina nera e vada a toccare tutte e 5 le palline dello stesso colore
(pregrafismo e attenzione per portare a giusto compimento la richiesta) 
Al termine viene proposta l'attività grafica, momento prezioso per verificare quanto hanno rielaborato della storia ed esercitano sempre di più la capacità di arricchire di particolari il disegno. 
-Gigetto vicino al lavandino mentre lava il pennello-
-Contadino con il tubo mentre annaffia le pannocchie-

Il giorno dopo la storia prosegue........ 
Gocciolina poco alla volta scivola giù dalla pannocchia e cadendo a terra si divide in tante parti prendendo il colore di quello su cui è appoggiata. 
Verde come l'erba, marrone come la terra, rosa come un fiorellino ... 
Bambini, dobbiamo aiutare gocciolina a ricomporsi e tornare ad essere un'unica goccia, iniziamo a trovare le coppie di colore e poi vedremo come fare.... 
Gli orsetti iniziano mettendo le goccioline colorate in ordine crescente da uno a cinque, aiutandosi anche con i numeri scritti nel tavolo.
Con il dito i bambini percorrono la strada 
per incollare la pallina corrispondente. 
Nella seconda attività i bambini colorano le coppie e le uniscono tracciando una linea
Obiettivi:
concetti logico-matematici 
conoscenza del simbolo numerico
pregrafismo
concetti di corrispondenza


domenica 10 novembre 2019

Schema corporeo 4anni parte terza

Riprendiamo con il viso e approfondiamo con le espressioni e le emozioni.
Le insegnanti raccontano una storia:
Nel paese di Cippalippa c'e' un gruppo di bambini sempre felici, buoni, gentili e amorevoli.
Un brutto e cattivo personaggio stufo di tutte quelle risate decide di fare una terribile magia e toglie ai bambini la loro gentilezza e bontà.
I bambini iniziano a litigare fra loro, chi è arrabbiato chi spaventato, chi piange..... la maestra del paese Cippalippa non sa più cosa fare e prova a creare dei divisori per non farli più discutere fra loro.
Il risultato è pessimo!
I bambini dietro quel divisorio si sentono ancora più tristi, soli e spaventati.
Gli orsetti dramattizzano e vivono la storia man mano che viene raccontata.
Svolazzando qua e la' corvetto nero
sente le lamentele dei piccoli e vola subito a chiamare gufo saggio.
GUFO saggio
 arrivato sul posto rimane stupito e dice:
"ma qui la situazione è grave! .
Solo nonnino coccoloso può risolverla, vado subito a chiamarlo"
Nonnino arriva, non fa caso alla confusione e alle grida dei piccoli, inizia con dolcezza e tono affabile a raccontare una storia piena di arcobaleni e felicità, un bambino si accorge di lui e si avvicina, nonnino gli sorride, lo accarezza e continua a raccontare.
I bambini uno a uno si avvicinano formando un bel cerchio, iniziano a prendersi per mano a guardarsi negli occhi, risollevano i loro banchi, si siedono e si abbracciano
Il nonno non ha fatto altro che infondere amore e gentilezza e l'incantesimo si è spezzato,
ogni bambino torna a essere felice!

Gli orsetti raccontano agli altri le loro paure o le loro rabbie per poi darle al burattino e farle portare via.
Con i pennarelli magici, ricalcano nei fogli trasparenti le varie espressioni;
le mettono a confronto e verificano se hanno disegnato tutte le parti.
Questo è anche un ottimo esercizio di pregrafismo.
Con fazzolettini umidi cancellano e ripartono da capo con un'altra faccia.
I bambini osservano che capelli, naso e occhi rimangono sempre uguali, 
ma se cambiano bocca e sopracciglia tutta l'espressione cambia. 

E ora un po' di pasticci siiiiiiiiii..... chi l'ha detto che sono inutili !?!
Guardate quante cose abbiamo imparato con questa attività
I tavoli vengono ricoperti con carta argentata
Obiettivi: conoscenza del colore argento e
delle proprietà di questa carta (luccicante e rumorosa).
Capacità di attesa: gli Orsetti  aspettano pazientemente senza toccare e senza rompere la carta, un obiettivo su cui abbiamo tanto lavorato l'anno scorso e conquistato quest'anno.
Sulla carta viene spruzzata la schiuma,
i bambini ascoltano il rumore  di quando esce dalla bomboletta, osservano la forma, in alcuni tavoli spuntano anche delle vocali, le nominiamo e pronunciamo.
E ora incominciamo: c'è chi non è convinto e prima osserva, chi dubbiosa inizia solo con un dito e chi si lancia subito con entrambe le mani.
Nelle espressioni facciali si possono leggere le emozioni e le sensazioni date da questo insolito materiale.
Il tavolo ora è quasi tutto bianco,
possiamo iniziare a disegnarci sopra.

Continuiamo l'attività sul volto con altre tecniche:
Lo spazio dei capelli viene completamente riempito con colla vinavil e subito dopo con farina gialla.
I bambini piegano leggermente il foglio per togliere l'eccesso di farina, lasciandola cadere nelle ciotole poste nel tavolo.
Questo gesto richiede,
coordinazione motoria e oculo-manuale,
attenzione e precisione.

Alla parete un buffo personaggio ha perso alcune parti del corpo, meno male ci sono gli Orsetti, che in un battibaleno, trovano e attaccano ciò che manca! 
L'attività prosegue con un cartellone di gruppo,
in cui tutti collaborano a cercare, tagliare e incollare!

MOOMI: MOda OMIno
I bambini incollano i vestiti  e disegnano:
testa, braccia e piedi studiando la giusta proporzione, attraverso un collage poi, creano intorno la scenografia, collocando il personaggio in un determinato luogo!

al mare

 in città

o nel prato!

Dalla staticità al movimento:
gambe aperte, chiuse, alzo la destra, alzo la sinistra!
Una serie di comandi gioco che ci aiutano nella lateralizzazione e nella riproduzione grafica di un corpo in movimento
Disegniamo le gambe seguendo le indicazioni delle freccette in basso a destra

Il nostro corpo in relazione all'ambiente:
concetti topologici sopra/sotto.
Le insegnanti chiedono di prendere da un grosso cesto, del materiale di recupero portato a inizio anno, posizionarlo sopra al tavolo e  sedersi sotto al tavolo.
Pensare e riflettere come poter creare un omino con materiale non convenzionale e con forme diverse dal classico stereotipo.
I bambini per fare ciò, devono avere fantasia, creatività e ben chiaro in testa lo schema corporeo! 
Ne escono dei personaggi davvero curiosi, ma veramente carini!