giovedì 7 novembre 2019

Arriva l'autunno.... Pesciolini3 anni

Arriva l’autunno…ma che cosa è? 
Cerchiamo di comprenderlo attraverso esperienze che coinvolgono tutti i sensi! 
 Prima di tutto ascoltiamo la storia
 di Verdino e Melino, 
due alberi che in estate diventano grandi amici. 
 A un certo punto però qualcosa cambia: 
c’è vento, piove, è un po’ più freddo e Melino comincia a vedere che le sue foglie cambiano colore e cominciano a cadere. 
Si sente triste e non capisce perché il suo amico invece ha ancora tutte le foglie ben attaccate.
 Verdino, per alleviare il dispiacere del suo amico, decide di chiamare la Fata Natura. 
Questa arriva in loro soccorso e spiega che i due amici sono diversi: 
Verdino è sempreverde e non perde mai le foglie, mentre l’amico Melino 
dovrà salutarle per qualche mese, 
ma poi le vedrà crescere di nuovo a primavera, 
più belle e forti di quelle di prima. 
I due amici festeggiano insieme e aspettano il ritorno della bella stagione. 
Dopo aver ascoltato la storia guardiamo il nostro paesaggio e cerchiamo alberi come Verdino, 
che sono ancora verdi, e alberi come Melino che invece cambiano le foglie. 
Andiamo anche nel nostro giardino perché anche lì ci sono alberi da osservare: 
sentiamo gli odori, tocchiamo il tronco e raccogliamo tantissime foglie.
  E ora via alle attività: prima di tutto dividiamo le foglie grandi da quelle piccole.
  In laboratorio pitturiamo quelle grandi e le attacchiamo ai vetri per decorare le nostre finestre. Ne coloriamo altre di carta usando i colori dell’autunno e ci facciamo delle bellissime ghirlande.
 Ora vogliamo realizzare un albero tutto nostro! Prendiamo le foglie piccole e  le dividiamo nei barattoli. 
Appena la maestra ci dà il via con le nostre manine le sbricioliamo, scopriamo il biadesivo e poi le attacchiamo sul foglio.
 Adesso proviamo a creare la terra usando una cosa che le assomiglia molto;
le maestre ce lo fanno odorare e toccare. Lo riconosciamo subito: è caffè!
Dopo aver fatto la terra vediamo che al nostro albero manca il tronco, ed ecco che ci mettiamo a lavoro e attacchiamo dei pezzi di vera corteccia.
 Un velo di cielo con i gessetti e … Fatto! Così il nostro albero sembra proprio vero!!
 Conosciamo altre caratteristiche dell’autunno e scopriamo le castagne! 
Percorriamo il contorno col dito, coloriamo l’interno con la cera marrone e mettiamo la farina di mais col cucchiaio per fare la parte sottostante.
 Esercitiamo la nostra motricità fine anche togliendo la farina in eccesso. 
Siamo stati bravissimi anche in questo lavoretto!
  

Fare i collage ci piace tanto.
Stendiamo la pasta di sale col matterello e ne facciamo a nostro piacere uno speciale in 3d, usando ciò che abbiamo a disposizione.
 Il risultato è un bellissimo quadretto autunnale!
 Mamma, babbo! Ora ho capito cosa è l’autunno e voglio spiegarlo anche a voi con questa filastrocca!
 Mi aiutate a dirla?

martedì 5 novembre 2019

Schema Corporeo 4anni parte2

Proseguono le attività sullo schema corporeo e in modo originale vediamo esattamente come è composto il viso. 
I bambini lavorano a coppie, si aiutano e collaborano per la riuscita del lavoro, colui che tiene il foglio trasparente, deve restare immobile, e il "disegnatore", deve coordinare  il proprio corpo per trovare la giusta posizione che gli permetta di vedere bene le parti del compagno e disegnarle.
I bambini riguardano divertiti le loro buffe creazioni, i pennarelli sono magici,  possono cancellarle e rifarle quante volte lo desiderano; dopo aver fatto varie prove, disegnano i loro visi sul foglio.


Riconoscere e discriminare le forme e le grandezze:
Colorare di rosa solo i cerchi e aggiungere occhi naso bocca solo ai tondi più grandi.

Manipoliamo un po', 
impasta e gira,
 gira e impasta 
e al tavolino creiamo un faccino. 

Passiamo al corpo, nella settimana precedente avevamo lavorato solo sul davanti, ma c'è anche un dietro!
Osserviamo attentamente com' è fatto. 
I bambini creano un cerchio, ognuno guarda il dietro del compagno davanti, non si vedono occhi naso e bocca, ma solo i capelli, gli orsetti si siedono e cominciano a disegnare! 
Ne escono dei veri capolavori!

Proviamo anche con le forme!
Cerchio, quadrati, triangoli e rettangoli! 
I bambini utilizzano in modo corretto la colla e ricostruiscono alla perfezione l'omino, posizionando i pezzettini al posto giusto!

Passiamo alla tempera! 
Sembra più semplice invece la difficoltà aumenta! 
L'attività si svolge in piedi, i bambini devono concentrarsi sulla richiesta fatta dalle insegnanti e controllare il proprio corpo:
prendere il colore, ma non troppo per non farlo colare, non scontrarsi con i compagni, non mischiare i colori sul foglio e non usare pennelli diversi per un colore. 
Nonostante le diverse regole e richieste, i bambini hanno portato a termine il lavoro in modo eccellente! 

E ora un altro omino buffo! 
Il tutto parte da una poesia:
C'era una volta un filo colorato, 
amava muoversi ed essere piegato. 
La maestra lo piegò a metà 
 e lo fece con grande abilità. 
Poi in alto una testa ha girato, 
 ma l'omino ancora non si era creato 
allora gira gira per fare la pancina
 sarà un bambino o una bambina? 
Adesso se le gambe devi fare
 non troppo devi girare 
miraccomando te lo devi ricordare! 
Vediamo un po' cosa manca
 ora che ho fatto anche l'ultima gamba? 
Ma certo devo fare le braccia
 attaccate un po' più sotto alla sua faccia. 
È finito il mio omino ed è venuto proprio carino. 
Lo faccio correre e dormire
 stare seduto e starnutire, 
salutare tutti gli amici, 
abbracciare ed essere felici! 
(esercitare la memoria, il linguaggio e affinare l'ascolto delle parole con le stesse assonanze-rime) 
Mentre le insegnanti recitano la poesia, costruiscono il personaggio per mostrare ai bambini come fare.
Vengono consegnati ai bambini gli omini già fatti e contiamo insieme le parti principali del corpo:
testa-corpo- braccio sinist.-braccio dest-gamba sinist. - gamba dest. 
6 parti. 
Perciò consegnamo 6 strisce di carta argentata. 
I bambini contano. 
Gli orsetti ricoprono le sei parti del corpo con le sei strisce: 
sviluppo della motricità fine e conoscenza delle parti del corpo. 
Quando tutto l'omino è ricoperto 
i bambini iniziano a costruirne un altro tutto loro,  scoprono prima cosa vuol dire dividere a metà, 
poi come manipolare e girare un filo per creare qualcosa. 
I bambini muovono i loro omini
e li fanno parlare con loro.
A breve lo porteranno a casa per spiegare a mamma e papà come l'omino si fa'!


sabato 2 novembre 2019

31 OTTOBRE a SCUOLA

Non è parte della tradizione Italiana,
parla di anime malvagie e mostri inquietanti che potrebbero "traumatizzare" i piccoli, 
è solo una festa commerciale."
Quanti di questi commenti abbiamo letto e sentito in quest'ultima settimana."
A scuola, il 31, abbiamo lavorato sull'argomento, cercando di rispettare le ideologie di tutti. 
A prescindere da quali correnti di pensiero abbracciamo,
i bambini ne sentono parlare. 
In tv, nei negozi, per le strade e fra amici;
 la parola Halloween suona ridondante in questo periodo e come scuola ed educatori, non ci possiamo sottrarre dal delicato compito di far almeno capire cos'è, perché e com'è .
Innanzitutto partiamo dal fatto che da circa un mese, nelle ripettive aule, si parla dell'autunno e dei suoi colori, perciò iniziamo soffermandoci  sulla zucca. Arancione, di forma più o meno tondeggiante, dura fuori e molliccia dentro, pesante, taaanto pesante e grossa!
La disegnamo, svuotiamo e tagliamo. 
Raccontiamo una storia con i burattini:
JACK O'LANTERN
Uno strano personaggio,
 che fa scoppiare i bambini in una gran risata, si aggira per l'aula con un sacchetto arancione dal quale escono : jack e un personaggio cattivo.
La storia è rivisitata, non si parla di anime o diavoli ma solo di buono e cattivo ; due elementi trainanti che si contrappongono sempre nelle storie.
Jack è troppo cattivo per stare nel paese dei buoni e troppo cattivo per stare coi cattivi; viene rifiutato da tutti e passa l'eternità a vagabondare;
 per non restare al buio, prende una zucca dal campo dei contadini, inserisce una fiammella  e la usa come lanterna.
L'obiettivo è quello di conoscere le emozioni, incanalarle nel giusto modo e parlare delle paure per esorcizzarle e mandarle via.
Nel frattempo le altre insegnanti continuano a intagliare la zucca.
Al temine, cantiamo
tutti insieme.
Torniamo nelle classi e ognuno lavora in modo creativo
I 3 anni colorano con i cotton fioc le zucche.
Conoscono il colore arancione e sviluppano la motricità fine
Seguono i puntini nel foglio
E le zucche son pronte. 

I 4 anni lavorano sulla coordinazione oculo-manuale con ago e filo 
creando una fantastica ragnatela. 
Con le matite colorano una strana figura, 
un po' di colla solo sulle punte ed ecco creare una dolcissima zucchetta. 

 Per continuare il lavoro sullo schema corporeo si gioca al mimo dell'arrampicarsi e i bambini vengono fotografati. 
 Inseriti poi fra un filo e l'altro, coraggiosi e impavidi  catturano i loro ciupa ciupa a zucca! 
Terminiamo poi con il primo esperimento di coding, 
con delle fotocopie si ricrea la sequenza della storia
e con le frecce direzionali si lavora sul percorso: dritto-destra-sinistra. 

I bambini di 5 anni, con i righelli, iniziano a creare le linee per fare la ragnatela. 
Prendono confidenza con il concetto di misura, 
potenziano la manualità e 
attivano le strategie per poter utizzare nel modo giusto questo strumento.  
I bambini disegnano e colorano la propria mano, questo rappresenta, un 
valore affettivo, quello di lasciare il segno di sé, 
ma anche artistico, perché la mano si trasforma in un'altra figura 
e di coordinazione oculo manuale. 
I fiorellini passano all'ultima fase di lavoro, disegnare le case:
riconoscimento e disegno delle figure geometriche. 
Il nostro Halloween per quest'anno finisce così.