domenica 5 aprile 2026

Pasqua FiorOrsi

 

Nel corso di quest’anno scolastico, 
il tema conduttore del nostro percorso è stato
il viaggio
esplorato attraverso molteplici dimensioni:
 il viaggio con i mezzi di trasporto, il viaggio alla scoperta dello schema corporeo e il viaggio nel mondo dei sentimenti e delle emozioni.
Come sempre, il percorso progettuale viene adattato ai bisogni reali del gruppo classe. 
Nel periodo Pasquale, indipendentemente dalle diverse credenze religiose, abbiamo ritenuto fondamentale lavorare su valori universali quali la coesione, l’amore, la gentilezza e la capacità di trovare accordi per prevenire e gestire i conflitti.

In questo periodo precedente alla Pasqua, infatti, si sono ripresentati alcuni piccoli bisticci tra i bambini.
 Da questa osservazione è nata l’opportunità di introdurre la lettura del libro “Il litigio”, una storia particolarmente significativa e coerente con il bisogno del gruppo. 
Il racconto narra di due coniglietti vicini di casa che iniziano a discutere per ogni cosa, fino a quando una volpe, approfittando della loro distrazione, rischia di catturarli. 
I due protagonisti riescono a salvarsi solo collaborando e in quella occasione, comprendono quanto sia stato più utile e gratificante accordarsi piuttosto che litigare.
 La storia si conclude con un’immagine di serenità: i due coniglietti insieme ad ammirare il tramonto.

Il libro è stato inizialmente letto, poi rielaborato graficamente. 


In un secondo momento la storia è stata raccontata più volte anche con i burattini, ricreando esattamente tutte le scene del libro.

Inoltre, abbiamo fatto una drammatizzazione, durante la quale i bambini hanno rappresentato anche situazioni reali vissute in classe, come un litigio per la condivisione di un gioco o di uno spazio.
Da questo percorso ha preso forma il nostro lavoro di Pasqua:
 non un semplice lavoretto, ma un simbolo significativo. 
Ti accorgi di aver raggiunto l'obiettivo
 e aver
lasciato un segno, quando spontaneamente prendono il libro e sfogliando,  raccontano a loro modo la storia.

Il lavoretto inizia colorando un semplice rotolo di carta igenica da un lato marrone, (Bruno) dall'altro grigio (Bigio) orecchie e piedi, colorati e punteggiati vengono posizionati in modo da essere entrambe le parti del corpo dei due coniglietti.

Diventa un semplice ma simpatico 
portapenne, i colori dei due coniglietti, grigio su un lato e marrone sull'altro, si fondono a metà strada tra il davanti e il dietro.
(Bigio-grigio e Bruno-marrone)
proprio come avviene nei compromessi, dove ciascuno fa un passo verso l’altro. 
Un’immagine concreta che
rappresenta il senso del nostro lavoro: l’incontro, la comprensione e la possibilità di stare insieme.

All’interno del portapenne è stata inserita anche una penna personalizzata con la foto di ciascun bambino, realizzata con un apposito macchinario, per avvicinarli all’uso di strumenti nuovi e diversi.

Quest’anno, inoltre, al posto della tradizionale poesia, abbiamo ideato e imparato insieme una canzone allegra e coinvolgente, ispirata alla storia dei due coniglietti, che i bambini hanno particolarmente apprezzato.

Il biglietto, realizzato a forma di uovo, ha come obiettivo un primo approccio al mondo del digitale, in linea con le indicazioni ministeriali.

I bambini, con il supporto dell’insegnante, hanno sperimentato l’uso del computer, esercitando la coordinazione oculo-manuale attraverso il movimento del cursore e utilizzando una macchina (Cricut) per il taglio del progetto da loro inviato. 
È stato per loro un momento divertente e curioso!
Questo ha permesso loro di creare un elaborato intagliato in modo preciso e autonomo.
Successivamente, dentro al  biglietto, i bambini hanno rappresentato il tramonto, sperimentando un uso diverso della matita e del colore, lavorando sulle sfumature e sulla leggerezza del tratto, competenze non semplici ma affrontate con impegno e soddisfazione.

Infine, la lettura del libro è stata condivisa anche con le famiglie, invitando i genitori a riprendere la storia a casa, per dare continuità al percorso educativo.

Perché è proprio nei piccoli gesti quotidiani che si costruiscono le basi di un grande valore di pace.