giovedì 2 maggio 2024

Feste 2024

Le celebrazioni scolastiche come in questo caso la festa del Papà, Pasqua, Cetona in Fiore hanno diversi significati importanti:
  1. Valorizzazione delle Tradizioni: queste feste permettono di trasmettere e valorizzare le tradizioni culturali e familiari.
  2. Inclusione Sociale: sono momenti di inclusione che rafforzano il senso di comunità tra studenti, insegnanti e famiglie.
  3. Creatività e Espressione: sono occasioni per i bambini di esprimersi creativamente, realizzando lavoretti, decorazioni e rappresentazioni.

In generale, queste celebrazioni sono viste come opportunità per arricchire l’esperienza educativa, creando un ambiente scolastico più caldo e accogliente.

  1. Sviluppo delle Competenze: attraverso la realizzazione degli artefatti, i bambini imparano tecniche pratiche che possono essere applicate in vari contesti, sia scolastici che quotidiani.
  2. Apprendimento Attivo: l’approccio all’apprendimento basato sul “fare” migliora la memorizzazione e la comprensione dei concetti.
  3. Obiettivi Educativi: Aiutano a raggiungere obiettivi specifici del curriculum, come il miglioramento della motricità fine.
  4. Creatività.
  5. Lavoro di Squadra: Spesso richiedono lavoro di gruppo, promuovendo così le abilità sociali e la capacità di lavorare efficacemente con gli altri

In sintesi, gli artefatti a scuola sono un mezzo fondamentale per l’apprendimento che va oltre la teoria, coinvolgendo i bambini in un processo educativo più ampio e variegato. 

Festa del papà:


 Il dono dei bambini di 5 anni è stato creato in itinere a seguito di una serie di attività e conversazioni.
Siamo partiti, dal nostro sfondo integratore,
 da alcuni racconti sulle api e la loro organizzazione all'interno dell'alveare; 
le piccole larve che poi crescono, prendono il volo e iniziano la loro vita.
Ci siamo immedesimati nei piccoli insetti ed è emerso che ogni bambino ancora piccolo ha bisogno di essere sostenuto, incoraggiato per  esplorare il mondo circostante 
e diventare grande.
 I genitori sono come trampolini elastici: devono dare la spinta giusta, ma anche ammortizzare le cadute.
Spiegazziamo le ali e giochiamo a volare, ma è per finta,se volessimo volare veramente cosa dovremmo usare?
Aereo , elicottero, mongolfiera... mezzi di trasporto che ci aiutano a compiere questa impresa.
Se avessimo a disposizione tutto questo dove ci piacerebbe andare con il babbo?
Ogni bambino dice una piccola frase
la scrivo su un foglio la metto in rima e nasce la poesia : 
Vorrei veder le zebre a Roma 
e a Milano i leoni e chi li doma. 
Vorrei volare con te fino al mare 
e con la sabbia insieme giocare, 
vicino all'acqua dal sole scaldati 
e tornare a casa abbronzati! 
lo vorrei a Disneyland volare, 
per poter nelle giostre andare, 
entrare insieme nella casa della 
paura, 
ma tu mi prendi in braccio e mi fai 
sentire sicura. 
lo vorrei volare fino a Chianciano, 
per fare insieme un gioco strano, 
dove si deve una bomba passare 
e se scoppia tanto risate fare! 
lo vorrei volare fino alla luna 
luminosa, 
incontrare un'aliena assai curiosa 
che ci chiede cosa fate? 
E noi rispondiamo: le passeggiate! 
Vorrei andare a Roma in un parco 
a giocare
e sull'altalena insieme andare! 
Vorrei volare fino a Firenze 
fare insieme della belle 
esperienze
come vedere uno spettacolo di 
magia 
e passare una giornata in allegria! 
Vorrei volare fino a Berlino
e fare con te un bagnettino.
Ancora da solo/a non so volare
ma vieni qua che ti voglio abbracciare.

I bambini la imparano tutta con grande stupore dei genitori. 

Il regalino nasce dall'idea di giocare e fare qualcosa insieme al babbo legato ai mezzi di trasporto .
Nasce così il kit: " volare in un mondo di giochi"
Scritto dai bambini e dettato dall'insegnante lettera per lettera.
La busta davanti è stata così decorata
I bambini hanno colorato con la tempera la busta bianca hanno fustellato le varie decorazioni e poi incollate.
All'interno i giochi creati insieme: 
1-Pregrafismi su un foglio a4 per poi imparare a piegarlo insieme e creare un aereo 
(Coordinazione oculo-manuale e motricità fine)
Il volo leggero di un aereoplanino di carta rimane sempre un momento particolarmente affascinante 

2- aereo di legno con elastico 

3- l'apina volante creata con rotoli di carta igienica e piccoli contenitori gialli della kinder;
entrambe decorati dai bambini. 
Per il biglietto pop-Up oltre alle varie decorazioni simili al sacchetto il lavoro dell'arcobaleno laterale 
ha portato i bambini a lavorare sulla concentrazione, sequenza e simmetria dei colori.
Fiorellini e Pesciolini-3 e 4 anni:
Per il biglietto i bambini hanno lavorato sullo schema corpo, attraverso esperienza diretta, nominando e toccando le varie parti 
e utilizzando lo specchio per guardarsi osservare come è fatta la faccia e  poi provare a riprodurre sul foglio il proprio babbo. 
Impronta delle mani per creare la parte del biglietto pop-Up che si apre creando un grande abbraccio. 
I bambini infine incollano il cartoncino per irrobustire il biglietto. 
Poesia:
LE MANI DEL MIO PAPA'
tanto forti per afferrarmi 
tanto grandi per abbracciarmi 
calde e dolci per curarmi 
svelte e pronte ad aiutarmi
le tue mani, sai papà 
sono un mondo di bontà ed allora sai che penso?
che il tuo cuore è proprio immenso

Il dono da attaccare in macchina:
I bambini iniziano a colorare i bastoncini in legno
e li incollano a triangolo attingendo alle loro conoscenze pregresse sulle forme! 
Poi fanno il disegno di sé stessi e del babbo e incollano il tutto.  

Pasqua:
Gli orsetti hanno preparato fustellando i cestini e i piccoli pezzi decorativi, poi hanno assemblato il tutto.
Il biglietto è stato creato colorando con i pennarelli un uovo tipo mandala
Pesciolini e Fiorellini
hanno punteggiato una serie di piccole parti di cartoncino;
e assemblati
colorato i bastoncini di arancione
Infine si procede alla creazione del piccolo quadretto



Cetona in fiore
Proponiamo ai bambini la creazione
 di un fiore con all'interno la foto dei loro occhi
il senso del nostro lavoro è 
creare un cartellone che ha come significato 
"Il mondo visto con gli occhi dei bambini"

Ogni bambino dei 3 e 4 sceglie il colore che preferisce 

Gli orsetti invece  i cartoncini li colorano


Tutti poi punteggiano i petali
 e il cerchio giallo


 Incollano le foto
Preparano i petali
Ed ecco......
Uno sguardo sul mondo



























venerdì 8 marzo 2024

Storytelling e STEM per costruire la conoscenza



Lo storytelling è un potente strumento per insegnare e apprendere in modo coinvolgente e significativo, aiutando i bambini a sviluppare abilità cognitive, emozionali e sociali. 

Attraverso la narrazione i bambini imparano divertendosi e coinvolgendoli nella storia si permette loro di esercitarsi nel mantenimento dell’attenzione, potenziando e allungando progressivamente i tempi di concentrazione.

Il racconto consente ai bambini di creare autonomamente il proprio sapere e attraverso di esso  possono ampliare il bagaglio lessicale e organizzare la conoscenza, sviluppando una comprensione sempre più profonda.

Attraverso le storie, i bambini esplorano inoltre i propri sentimenti, gli stati d’animo e le relazioni con gli altri e questo contribuisce alla crescita personale.

Per questo, nelle attività proposte si cerca di partire sempre da una storia. Sia quella letta in un albo illustrato, raccontata con i burattini o narrata usando delle flash card. In particolare ci si allaccia allo sfondo integratore che quest’anno riguarda la vita delle api e l’organizzazione nell’alveare. Nell’attività che segue, si mostra come anche un lavoro finalizzato al potenziamento di abilità logico-matematiche possa partire dalla narrazione: queste finalità sono quindi rafforzate ma solo a seguito  della comprensione del testo. 

Ecco la storia da cui siamo partiti:


Le Avventure delle Api e dei Pinguini 

In un regno di ghiaccio, vivevano api con ali argentate e corpi pelosi. Amavano raccogliere il nettare per fare il loro miele dorato. La Regina delle Api, Melinda, radunò tutte le api e disse: “Dobbiamo portare il nostro miele ai pinguini sull’Isola dei Ghiacci!”

Le api prepararono bottiglie di miele a forma di numeri: la bottiglia da 1 kg di miele veniva trasportata da un’ape, per trasportare quella da 2 kg invece servivano due api, tre api per la bottiglia da 3 kg e  così via…

Le api volarono attraverso tempeste e venti gelidi. Arrivarono all’Isola dei Pinguini e consegnarono il miele: la bottiglia da 1 kg a un pinguino, quella da 2 kg a due pinguini e così via. I piccoli pinguini saltellavano di gioia, gustando il miele dorato.

Da allora, le api e i pinguini divennero grandi amici. Ogni volta che vedete un’ape tra i fiori, pensate alle coraggiose api di Melinda, che porta il miele ai pinguini dell’Isola dei Ghiacci!


Abbiamo lavorato sulla storia in due momenti.

La prima volta solo con i bambini di 4 anni. Dopo alcune domande per verificare la comprensione del testo, ci siamo soffermati su alcuni particolari.

Per prima cosa abbiamo conosciuto il miele, che alcuni dei bambini non avevano mai visto. Ne abbiamo osservato il colore, la consistenza, l'odore. 

Poi ci siamo immaginati di essere nel regno delle api di Melinda: BRRR che freddo!

A questo punto siamo entrati nell'attività vera e propria: come prima cosa abbiamo aiutato le api a mettere in ordine le bottiglie di miele: da quella con 1 kg, a quella con 5 kg.

La stessa cosa con dei cartoncini senza il numero, che ci indicavano il numero di pinguini che dovevano ricevere il miele. Per questa operazione ci siamo aiutati con la linea dei numeri sul nostro tavolo.


A questo punto abbiamo fatto la conoscenza di un nuovo oggetto: la bilancia dei pinguini.

Questo è uno strumento utilissimo per valutare le grandezze, assimilando pesi e numeri.

Questa attività ci è servita per esercitarci a riconoscere il numero che rappresentavamo anche con le dita e ad associare la giusta quantità. Quando riuscivamo nell'impresa, la bilancia stava magicamente in equilibrio! A questo punto bottiglie, numeri e pinguini venivano appoggiati in terra nel giusto ordine.


 


Ora si passa alla verifica di quanto vissuto in via esponenziale. I bambini hanno sul foglio il disegno di una bilancia a piatti e su un altro foglio le bottiglie con i numeri e i pinguini.

 
I bambini dovranno ritagliare una bottiglia e incollarla sul piatto di sinistra, mentre sull'altro incolleranno il numero corrispondente di pinguini. Non ci dimentichiamo delle api! Saranno i bambini a doverle disegnare, sempre rispettando il numero!

L'attività sarà ripetuta per cinque volte, con i numeri da 1 a 5. Alla fine i bambini avranno acquisito il meccanismo e lavoreranno in autonomia.


Dopo qualche giorno riproponiamo la narrazione, stavolta al gruppo dei 4 e dei 5 anni, dando ai primi l'occasione di recuperare le informazioni in memoria relative alla storia ascoltata. 
al termine dell'ascolto e di un momento di rielaborazione, i 5 anni ripetono le attività effettuate dai compagni più piccoli, sia nella parte esperenziale relativa alla bilancia, sia nella fase di verifica sul foglio. In quest'ultima fase, i più grandi però ricevono tutta la spiegazione all'inizio e dovranno procedere in totale autonomia, aggiungendo al termine la bottiglia numero 6, non disponibile nei fogli stampati. 




I 4 anni nello stesso momento lavorano su altri campi di esperienza.
Infatti, durante l'ascolto avevano notato che il mondo delle api argentate della storia è diverso da quello delle api normali: notano somiglianze e differenze, sia delle api che dell'ambiente. Davanti a loro ci sono dei fogli neri e bianchi, delle matite bianche e pastelli colorati. A cosa serviranno? I bambini indovinano a cosa servono: foglio nero e matita bianca per rappresentare il paese magico delle api di Melinda e foglio bianco e colori per le api che siamo abituati a vedere intorno a noi!
Ed ecco che possiamo allenarci nel disegno, nella coloritura, nella riproduzione grafica (Campo di esperienza Immagini, suoni e colori) e ragionare sulle caratteristiche dei diversi habitat e degli animali che possono abitarli (CdE La conoscenza del mondo).

Partendo dalla narrazione, il CdE I discorsi e le parole è protagonista, così come l'aspetto della motricità fine potenziata nel ritaglio e nell'impugnatura coinvolge il CdE Il corpo e il movimento. Nella progettazione a monte delle proposte, vi è sempre infatti -come mostrato- il coinvolgimento di tutti i campi di esperienza, questo con lo scopo di raggiungere la finalità della scuola dell'infanzia ovvero uno sviluppo armonioso e globale del bambino e delle sue competenze.

Abbiamo poi riproposto ancora l’attività. Stavolta avevamo una scheda in cui la bilancia non era in equilibrio. Come potevamo ottenere quella situazione con numeri e pinguini? Nè è nata una discussione molto stimolante e costruttiva, a cui ognuno ha dato il suo contributo. 



Siamo così diventati piccoli scienziati: ogni bambino proponeva la sua ipotesi e successivamente la verificava empiricamente sulla bilancia. Abbiamo poi messo insieme le esperienze di tutti per arrivare a formulare una legge generale: 


Per ottenere la situazione col il piatto con il numero più in basso, dobbiamo mettere sull’altro piatto MENO pinguini rispetto a quel numero. 

Viceversa: se il piatto con il numero sta più in alto, dobbiamo mettere sull’altro PIÙ pinguini rispetto al numero.



A questo punto ai bambini e alle bambine venivano consegnate le schede con le bilance vuote e un foglio con pinguini e bottiglie; sceglievano una bottiglia, la ritagliavano per poi incollarla sulla parte sinistra della bilancia. Dovevano quindi richiamare alla mente le conclusioni raggiunte e scegliere se incollare PIÙ o MENO pinguini rispetto al numero sull’altro piatto. Fatto questo, dovevano poi verificare quanto fatto sulla bilancia vera e auto-correggere la scheda in caso di errore.



Fra gli obiettivi di questa attività che come indicato sopra sono stati molteplici, aggiungiamo la risposta alla richiesta sia nazionale che europea di far fare sempre più esperienze agli alunni e alle alunne nell’ambito delle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) fin dalla scuola dell’infanzia. Riteniamo che oltre a sviluppare il pensiero critico e analitico, avvicinare i bambini alle discipline STEM sia un investimento prezioso per il loro sviluppo personale e di conseguenza anche per quello della società.

giovedì 8 febbraio 2024

I giorni della merla e il giorno dei calzini spaiati

 29 30 31
GENNAIO
I giorni della merla

Con i bambini di 5 anni  leggiamo e drammatizziamo la storia. 
Il racconto è breve e in rima così da lavorare anche sui suoni finali delle parole:
IN UN MONTUOSO PAESINO,
C'ERA UN NIDO PICCOLINO, 
AVVOLTO IN UN VELO
DI NEVE E DI GELO. 
Lì VIVEVA UNA FAMIGLIA,
DI MERLI IN BIANCA CINIGLIA.
IL PAPÀ TANTO SI PREOCCUPÒ
E SU UN COMIGNOLO LI ADAGIO'. 
CERCÒ DA MANGIARE,
PER POTERLI SFAMARE, 
QUANDO RIENTRÒ,
UNA SORPRESA TROVÒ:
IL FUMO LI AVEVA COLORATI,
TUTTI NERI ERANO DIVENTATI!

I bambini di 3 e 4 anni prima ascoltano la storia con i burattini e poi provano a raccontarla da soli


Orsetti e Pesciolini per vivere la storia in prima persona si travestono e  fingono di percorrere la strada che li ha portati dall'albero al caldo comignolo, per farlo viene presentato un percorso di coding.
Nel 2013 la Commissione Europea ha pubblicato il DigCompEdu, documento che delinea il quadro comune di riferimento per le competenze digitali ritenute necessarie per vivere da cittadini attivi e consapevoli, ecco come viene proposto all'infanzia:
utilizziamo una tovaglia posizionata a terra con disegnati sopra dei quadrati, i bambini si possono muovere in avanti, andare a destra e sinistra, se il percorso non è corretto possono tornare indietro, l'unica direzione proibita è la diagonale. 
Posizionati sulla tovaglia degli ostacoli che devono essere evitati, i bambini osservano inizialmente l'ipotetico percorso da fare e poi lo eseguono verificando di volta in volta la traiettoria da prendere. 
Il coding è una disciplina che ha come base il pensiero computazionale. 
Per pensiero computazionale si intende una attitudine e un processo mentale che consente di risolvere difficoltà di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici;
è la capacità di superare un problema pianificando una strategia.
Il pensiero computazionale è una abilità che va sviluppata sin da bambini, a scuola, perché aiuta a pensare meglio, in modo originale e mai ripetitivo.
Inoltre, consolidiamo i concetti topologici 
(avanti/dietro-destra/sinistra) 
Con i 5 anni verifichiamo sul cartaceo quanto vissuto nell'esperienza, e 
alla base del foglio i bambini scrivono il codice. 
Coding significa comunicare con i computer. 
Un codice dice a un computer quali azioni compiere, e scrivere un codice è come creare un set di istruzioni. 
Imparando a scrivere un codice, puoi dire a un computer cosa fare in modo veloce e rapido. 
Viene riproposta la stessa attività questa volta con un bambino che, attraverso appunto il codice, guida l'altro sulla strada da prendere. 

Il giorno dopo con orsetti e pesciolini abbiamo lavorato
sulle sequenze fatte da più immagini, sei per la precisione, non c'è solo "prima, durante e dopo" quindi, per portare a termine in modo corretto il compito, il bambino attinge alla sua memoria e comprensione della storia per osservare le immagini e ricostruire i vari passaggi. 



Infine la creazione con i bambini di 5 anni di un libro digitale

(da guardare con pc o col telefono ma il modalità desktop per visualizzarlo in modo corretto) 

I bambini di 3 anni hanno un estremo bisogno di manipolare, toccare, sperimentare, travasare. 
Queste attività  rispondono a molti bisogni dei bambini: stimolano la loro creatività, sviluppano competenze sensoriali, motorie, cognitive ed espressive, favoriscono la coordinazione 
oculo-manuale e sviluppno la manualità fine.
Proponiamo ai bambini un travaso con il riso soffiato che nella nostra attività diventa la neve, come quella che aveva ricoperto il paesaggio dei merli. 
Lavoriamo sulle somiglianze e le differenze:
il riso è bianco come la neve ma non è freddo. 
Tali attività si svolgono in gruppo ma ognuno con la propria ciotola così che ogni bambino possa lavorare  su uno spazio delimitato e sulla sua gestione in modo autonomo.

Infine impronta delle mani con le tempere per riprodurre il merlo prima e dopo e lavorare sulla contrapposizione dei due colori. 


Giornata dei calzini spaiati
Venerdì 2 febbraio

La Giornata dei calzini spaiati,  cade il primo venerdì di febbraio, celebra l’inclusività attraverso il gioco, ricordando ai piccoli, e non solo, che essere diversi vuol dire anche essere unici e un po’ speciali.
Per questa occasione abbiamo chiesto ai genitori di mettere ai piedi delle calze diverse fra loro e la proposta è stata accolta da tutti con grande gioia. 


Iniziamo raccontantando la storia.
C'era una volta una lavatrice, tutte le mattine si svegliava presto per compiere il suo dovere: magliette e pantaloni arrivavano felici davanti a lei desiderosi di un bel bagnetto per tornare puliti. 
"Ciao lavatrice come stai oggi?" 
"Bene, bene anche oggi mi gira il cestello che è una bellezza, dai amici pronti per essere lavati." 
Magliette e pantaloni saltarono dentro felici e gioiosi, arrivò anche un maglioncino tremolante e disse:
"è la prima volta che mi lavo, ho paura di infeltrirmi tutto”. 
E la lavatrice: 
"nooo tranquillo ho tutti i programmi delicatini anche per te." 
A un certo punto arrivò un gruppo di calzini: ogni calzino blu col suo amico blu, rosa a pois bianchi col suo amico a pois bianchi, etc... 
Erano terrorizzati di perdere il loro amico si tenevano stretti stretti. "Stammi vicino" si dicevano, perché la leggenda narra che a ogni lavatrice si perdono degli amici, senza più averne traccia. 
Saltarono tutti dentro, all'improvviso si aprì una porta magica e i calzini come in un vortice saltarono nel mondo dei calzini spaiati. 
Calzino blu si guardò intorno, alla ricerca del suo amico blu, ma niente era sparito. 
Si avvicinò calzino verde: “
dai vieni a giocare con me”, 
ma blu triste e anche un po' arrabbiato disse: 
“no tu non sei mio amico io sono blu e gioco solo con blu”. 
Però blu si sentiva solo e guardava gli altri felici correre e giocare. Erano tutti insieme ognuno di un colore diverso ed era davvero bello guadarli fare il girotondo. Così blu si unì al gruppo e capì che poteva essere felice ancora di più perché adesso di amici ne aveva davvero tanti.

Scendiamo in palestra e distribuiamo a terra diversi disegni di calzini. 
Contiamo a rovescio da 10 a 1 e sullo zero i bambini camminano per il salone alla ricerca dei foglietti. Una volta trovati cercano fra di loro quale altro bambino ha il suo stesso disegno. 

Una volta trovato il compagno, si prendono per mano e iniziano il percorso insieme;
 in alcuni punti si devono per forza staccare, ad esempio al bruco (dove uno deve andare sotto e l'altro sopra o per il lancio della palla..) nei punti dove sono per mano devono cercare di andare in sincronia e nei punti dove non sono per mano mettersi d'accordo e collaborare altrimenti non riescono a proseguire. 



Il gioco viene riproposto anche accoppiando i bambini con calzini diversi perché il senso di questa giornata è proprio l'inclusione e l'accettazione di tutti. 
Nel pomeriggio si lavora sulla rielaborazione della storia per sottolineare il significato della stessa e attraverso la conversazione nel circle-time sono emerse importanti riflessioni sulle differenze e somiglianze fra bambini, diversità e uguaglianze:  tutti bambini e unici nel loro essere. 
I bambini colorano ognuno due calzini diversi prestampati

E ne decorano altri bianchi creando sopra dei pregrafismi
Infine vengono tutti stesi in giardino. 



Siamo tutti unici e splendidamente diversi. ...

Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l'occasione per comprendere. ...