domenica 2 gennaio 2022

Motoria: orsetti in palestra

 L'aspetto motorio, soprattutto nei bambini al primo anno della scuola dell'infanzia, deve occupare il 70% delle attività giornaliere, leggiamo insieme le varie motivazioni e osserviamo il percorso fatto in parallelo con le attività di classe.

(attività 1) 
Per incentivare la coordinazione è stato realizzato un percorso con stecche di legno, sulle quali i bambini si sono cimentati nella camminata, cercando di stare il più possibile in equilibrio. Inoltre sono state create attività motorie per aumentare la coordinazione generale e a settori; una di essa è stata il gioco con le zucche realizzate dai bambini, che venivano spinte tramite una paletta, fino alla fine del percorso creato. I bambini gattonando prima sopra e poi sotto il banco hanno vissuto col proprio corpo i concetti topologici del sopra e del sotto ; nello stesso modo la zucca ha rotolato sopra il banco e sotto il banco.





Queste attività consentono un corretto sviluppo fisico e promuovono una crescita armonica del corpo, I benefici legati all’attività motoria si intrecciano strettamente con quelli psichici. 
Il movimento fa stare bene!
Quando un bambino è particolarmente dinamico e attivo DEVE assolutamente fare più motoria possibile : che non vuol dire farlo scatenare facendogli fare cio' che gli pare, ma incanalare nel modo corretto la sua energia. 
Fare movimento induce una sensazione di distensione e rilassamento, che favorisce una sensazione di benessere diffusa, inoltre, permette di sfogare stress e tensioni. Permette di “buttare fuori”.

(attività 2)
Sono stati creati per i bambini percorsi per sviluppare la coordinazione motoria e la capacità di sincronizzare i movimenti utilizzando cervello, muscoli, e articolazioni saltando, gattonando, rotolando, arrampicando,  cercando di mantenere l’equilibrio.
La motoria favorisce anche lo sviluppo di una buona autostima;
 ci si pone piccoli obiettivi quotidiani di graduale difficoltà, 
mettersi alla prova può essere stimolante. 
La soddisfazione per l’impegno messo nell’attività, 
infatti, aumenta la fiducia nelle proprie capacità. 
Di conseguenza, migliora anche la percezione di sè.

(attività 3)
Attività motoria finalizzata ad approfondire la conoscenza di sé e degli altri, attraverso l’uso del corpo e facendo semplici giochi di collaborazione. Con l’aiuto  dei compagni, i bambini percorrono il tunnel realizzato con cerchi e tappetti.

Favorisce le relazioni sociali, lo stare in gruppo e fare squadra;
essa permette di entrare in relazione verbalmente con gli altri, anche attraverso il corpo e il movimento;
questo può essere più semplice ed immediato per alcuni bambini,
 anche per quelli più timidi o inibiti.

(attività 4)
Scoprire ed utilizzare il proprio corpo per stare bene con sé stessi e con gli altri. Giochi cooperativi, passare la palla di mano in mano seduti in cerchio. Svuotare la scatola di palloni evitando di farli cadere e senza uscire dal cerchio cercare di portarli nell’altra scatola attraverso il passamano.

Allenare braccia mani e dita, prima, di arrivare al pregrafismo, 
allenare gambe e piedi per un sano cotrollo del corpo, 
allenare la coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica
Tutto passa prima attraverso il corpo altrimenti le attività fatte sui fogli 
restano solo dei lavoretti fini a sé stessi. 

(attività 5)
Quest’attività è stata svolta con i bambini per far raggiungere loro competenze sulla conoscenza delle forme, dei colori, dello spazio, coordinandosi e collaborando in gruppo, rispettando le regole. Nello specifico i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, hanno messo i tappi dello stesso colore fuori dal cerchio.




(attività 6)
I bambini hanno scoperto le differenze dei cerchi sia per colore sia per grandezza aumentando la capacità di discriminazione e la propria attenzione visiva. È stato fatto notare ai bambini che tutti hanno forma uguale, ma diversi per dimensione e colore. Correndo da un lato all’altro della palestra, hanno formato alcuni insiemi, mettendo nella stessa asta i cerchi aventi la stessa dimensione, grande, medio, piccolo. Nello stesso modo sono stati creati diversi insiemi diversificati per colore.
I bambini hanno potuto sviluppare la manualità, la coordinazione oculo manuale e la percezione dello spazio. Con il pongo i bambini formano tanti rotolini sia per colore sia per grandezza, disponendoli sul foglio per formare il cerchio grande, medio e piccolo.






(attività 7)
Impariamo ad associare il concetto di numero alla quantità, usando il tatto ed il movimento del corpo attraverso alcune attività. Salto ad ostacoli: i bambini saltano gli ostacoli associando il numero alla quantità di salti compiuti. Giochiamo a fare canestro: i bambini devono fare tanti canestri con la palla quanti indica il numero segnato in terra. Questa attività è stata creata in modo che i bambini inizino ad avere conoscenza dei numeri da 1 a 5. Sul pavimento sono state posizionate delle schede che riportano i numeri ed è stato creato un percorso. I bambini dovevano seguirlo per arrivare al numero corrispondente a quello che avevano in mano. Questo semplice metodo permette di collegare le abilità di conteggio all'immagine grafica del numero. 




(attività 8)
Un’altra tappa importante nella crescita dei bambini, è rappresentata dalla conoscenza dei colori. Per questo abbiamo realizzato delle attività motorie per facilitarne l’apprendimento. Il bambino ha dovuto prima individuare il colore, impararne il nome ed in fine associare il nome al colore. Con il gioco ruba bandiera, rivisitato, abbiamo usato la palla al posto del fazzoletto ed i colori sono stati usati per realizzare dei contrassegni al posto dei numeri. 



(attività 9) 
questa attività è il continuo della numero 6










Storia di una Macedonia. Orsetti

Il nostro percorso è iniziato come sempre con il gruppo dei nostri amici burattini

La storia :
C'era una volta una zebra  che amava tanto la melagrana, così tanto che la mangiava tutto il giorno, infatti la sua bocca era molto molto rossa, 
al posto dell'acqua beveva il succo di melagrana,  con il pennello dipingeva solo quadri rossi, ma arrivò il leone e disse: le pere sono  più buone e  più belle, hanno un colore giallo luminoso come le sfumature del mio pelo e come il sole che scalda la savana dove viviamo. 
Zebra e Leone  avevano in mano dei pennelli perché volevano dipingere il loro frutto preferito, ma c'era solo un sasso su cui dipingere e così iniziarono a litigare su chi lo doveva colorare. Arrivò il Cane con una meravigliosa zucca e il Gatto con un bellissimo caco  presi vicino la casa del loro padroncino e dissero: perché litigate? Mettete insieme i vostri colori e scoprirete che spunterà un fantastico arancione come i frutti che abbiamo noi.
In quel momento arrivo' un Polpo e disse:
 il frutto migliore è l'uva perché con un solo grappolo posso mangiare tante palline viola chiamate acini e prenderne uno per tentacolo. 
Bollicina pesciolina si avvicinò e disse: io invece ho scoperto la mela perché è caduta da una barca che passava sopra la mia testa mentre  nuotavo felice nel mare. Si presentò saltando la volpe con delle meravigliose e lucide castagne marroni trovate nel bosco "ma cosa diteeee le più buone e le più belle sono le castagne e con il marrone chiaro e marrone scuro si possono creare delle bellissime sfumature come il mio pelo."
Ecco correndo il leprotto con un altro frutto in mano e disse" seeeeee le castagne fuori pungono e dentro sono sempre marroni guarda il
Funghetto che bel marrone  e non punge."
La mucca della fattoria arrivo' con un kiwi "muuu muuu guardate bello questo frutto marrone e pelosino fuori e verde e succoso dentro. 
Il cavallo invece coi suoi duri zoccoli amava schiacciare le noci dal guscio duro e farsi delle belle scorpacciate
Gli animali iniziarono a discutere perché ognuno diceva che il proprio frutto era il più buono e il più bello e voleva colorare il sasso con il colore del proprio frutto. 
Alla fine si scontrarono e tutto quello che avevano in mano si mischio' creando una meravigliosa Macedonia. Il sasso si sporco' di tutti colori e divenne così bello che lo venivano a vedere da tutto il mondo. 
Gli animali si resero conto che ogni frutto è buono e bello  e ogni animale veniva anche da lontano per assaggiare la loro Macedonia speciale.
Eeeeeh si bisogna proprio dirlo, l'unione fa la forza

Parte da qui il nostro lavoro, iniziamo con la
Melagrana
Il frutto viene osservato, sgranato, schiacciato e assaggiato. 
Insieme guardiamo un video e poi iniziamo a colorare e punteggiare per creare una finta melagrana. 
Entrano in gioco i 5 sensi e i bambini iniziano ad imparare le varie tecniche, manipolare i diversi materiali e nominare in modo corretto i colori. 

Passiamo ora alla
Pera. 
Ognuna di queste attività parte, oltre che con l'esperienza diretta, raccontando sempre la stessa  storia, per dare la possibilità ai bambini di fissarla nella memoria, rielaborarla e farla propria;  ogni animale in modo fantastico è stato abbinato a un  frutto stagionale: iniziamo osservando, annusando e assaggiando anche questo frutto

Lavoriamo sulle quantità con la linea del dieci. 
Le palline rosse rappresentano le melagrane, le gialle le pere:
i bambini seguendo le indicazioni attaccano le quantità richieste discriminando il rosso e il giallo. 

Prima di passare a un colore secondario, mischiamo rosso e giallo per scoprire il colore arancione. 

La ZUCCA
l'attività coincide con il periodo di halloween perciò prima lavoriamo con il vero frutto 
poi  creiamo piccole zucche con la lana che sono servite per giocare insieme ai percorsi in classe, 
attività principalmente legata alla coordinazione del proprio corpo, coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica. 

Il frutto successivo è il
CACO
Sempre con la lana, dopo aver colorato la sagoma in cartone, i bambini si sono esercitati ad infilare, obiettivo mirato alla motricità fine.
 
Come abbiamo detto ogni attività è legata all'esperienza diretta con la conoscenza del frutto, ma i bambini hanno bisogno di vivere la storia in prima persona e così ognuno  prova con il burattino a raccontare un pezzetto. 

Passiamo all' UVA
 I bambini guardano un filmato, assaggiano e toccano il frutto, utilizziamo parole come acino, grappolo, vite, per stimolare l'uso di vocaboli corretti. 
Introduciamo la forma rotonda,
i bambini con il contagocce colorano i dischetti di cotone (utile per stimolare l'uso di pollice e indice, movimento propedeutico per la corretta impugnatura) 
Mostriamo ai bambini come creare il grappolo con i dischetti e lasciamo che da soli, per prove ed errori, provino a farlo. 

Lavoriamo anche sulla metafonologia, 
pronunciamo le parole utilizzate fin'ora, mela, pera, rosso.... spezziamo le parole e individuiamo con che suono iniziano, cerchiamo nel tabellone le immagini con lo stesso suono iniziale. 
È importante per i bambini ascoltare il suono e imitare la posizione della bocca per esercitare e migliorare il linguaggio e interiorizzare il suono che poi sarà in futuro associato al segno grafico. 

Ecco la MELA
La tocchiamo, annusiamo, assaggiamo, osserviamo il colore e proviamo a ricrearla su carta con un nuovo materiale :
schiuma, colla e colore. 


Eccoci arrivare alle CASTAGNE
Stesso percorso degli altri frutti per arrivare a crearle con bucce vere, farina gialla e stuzzicadenti per fare il riccio esterno 

Il FUNGO
Lavoriamo sullo sviluppo della motricità fine creando con la velina piccole palline 

Il kIWI
Continuando sul discorso della forma rotonda e del grande medio piccolo creiamo il kiwi con semini di riso colorati

La NOCE
Cotone e tempera la parte superiore, 
pasta di sale e tempera la parte inferiore 

I bambini hanno scelto con cura i colori per i vari sfondi e li hanno dipinti


Il percorso ha toccato tutti i campi d'esperienza, i bambini hanno imparato la storia, conosciuto varie tecniche e materiali, hanno imparato a punteggiare e impugnare le forbici, abbiamo lavorato sulle forme, le quantità e la metafonologia;
la parte motoria ha accompagnato ogni attività ed essendo stata ricca e completa, merita un articolo a parte perché componente fondamentale di questo cammino. 
Inoltre da questo lavoro è nato un librino tattile per ciascun bambino, avrà anch'esso un suo spazio insieme agli altri doni di Natale.