lunedì 5 ottobre 2026

Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei nostri piccoli uccellini

Benvenuti a scuola! Il viaggio di Petra e dei

nostri piccoli uccellini 




Accogliere un bambino di tre anni significa accompagnarlo in un viaggio.

Un viaggio fatto di volti nuovi, spazi da scoprire, regole ancora tutte da conoscere, ma soprattutto di emozioni: curiosità, entusiasmo, qualche timore e, a volte, anche un po' di nostalgia. 

Per questo, nei primi giorni di scuola, abbiamo scelto di non avere fretta. Abbiamo cercato di creare occasioni per stare insieme, conoscerci, sentirci al sicuro e imparare a vivere il nuovo ambiente con fiducia. 

A farci compagnia in questo viaggio è stata Petra, la protagonista dell'albo illustrato Petra: un piccolo sasso che cambia continuamente forma, luogo e aspetto, ma che, nonostante tutti questi cambiamenti, rimane sempre sé stessa. Una storia semplice, ma profondamente vicina all'esperienza dei nostri bambini: anche loro stanno cambiando ambiente, incontrando persone nuove e scoprendo tante cose, ma possono farlo senza perdere ciò che sono, portando con sé la propria storia, le proprie emozioni e la propria unicità.



Incontriamo Petra

Abbiamo iniziato proprio dalla lettura dell'albo Petra.





Ascoltare una storia insieme è molto più che "sentire un racconto". Per un bambino significa imparare gradualmente a fermarsi, ascoltare, osservare, condividere l'attenzione con gli altri e lasciarsi coinvolgere da una narrazione.

Petra ci ha permesso di parlare, attraverso le immagini e le vicende della storia, proprio di quello che stavamo vivendo: un cambiamento.

Come Petra, anche noi possiamo cambiare posto, incontrare persone nuove, vivere esperienze diverse e scoprire nuovi ambienti. Eppure, possiamo continuare a sentirci noi stessi.

La storia è diventata così una sorta di filo rosso che ha accompagnato le nostre prime esperienze a scuola.

Obiettivi: favorire l'ascolto e l'attenzione, sostenere la comprensione di una semplice narrazione, stimolare la curiosità e la partecipazione e, soprattutto, offrire ai bambini un primo strumento per riconoscere e vivere serenamente il cambiamento.


Dopo aver conosciuto Petra, abbiamo iniziato a conoscerci anche attraverso la musica. Con un chant ritmico-melodico e un elastico abbiamo costruito tutti insieme un grande cerchio.  





Può sembrare un gioco molto semplice, ma quel cerchio rappresenta una delle prime esperienze di gruppo: non siamo più tanti bambini separati, ma iniziamo a diventare una classe. 

La musica ci aiuta a rompere il ghiaccio in modo naturale. Il ritmo permette di entrare in relazione senza bisogno di tante parole: ascoltiamo, ci muoviamo, ci fermiamo, sentiamo il nostro corpo e quello degli altri.

L'elastico, inoltre, rende concreto il legame tra noi: se uno si muove, anche il cerchio cambia.

Obiettivi: favorire la conoscenza reciproca, sviluppare l'ascolto corporeo, prendere consapevolezza dello spazio condiviso, sperimentare semplici movimenti ritmici e iniziare a percepirsi come parte di un gruppo.


Rotola Petra, rotola!

Petra continua il suo viaggio e arriva anche in un luogo che ci ha dato l'idea per una nuova attività: il nido, dove incontra degli oggetti che assomigliano ai nostri piccoli shaker a forma di uovo. Così abbiamo cantato e accompagnato il ritmo con gli strumenti: 

"Rotola la Petra, rotola di qua, 
rotola la Petra, rotola di là, 
rimbalza qui, rimbalza là..." 

Abbiamo fatto muovere e suonare gli shaker seguendo la musica.






Il ritmo diventa una guida: ci dice quando muoverci, quando fermarci, quando cambiare direzione. I bambini imparano così ad ascoltare con tutto il corpo e a riconoscere che la musica può suggerire azioni, movimenti e giochi.

E Petra, naturalmente, non si ferma qui: il suo "rotolare" ci accompagnerà anche nelle successive esperienze motorie.

Obiettivi: sviluppare l'ascolto musicale e corporeo, coordinare movimento e ritmo, sperimentare il rapporto tra gesto e suono, favorire la coordinazione e la partecipazione all'attività collettiva.


Petra nello stagno

Abbiamo ricreato proprio questo scenario che compare nell'albo utilizzando un grande telo di lycra. Al suo interno abbiamo sistemato lo shaker-Petra e, seguendo un nuovo chant ritmico-melodico, abbiamo giocato a farla saltare, dormire, muovere e rimbalzare. 





Il telo si muoveva sotto le nostre mani e Petra rispondeva alla musica. 

Qui i bambini hanno potuto sperimentare un'esperienza particolarmente ricca: il movimento diventa collettivo. Per far muovere il telo è necessario ascoltarsi e coordinarsi con gli altri.

Non importa che tutti facciano esattamente la stessa cosa: ciò che conta è imparare a stare in un'azione comune.

Obiettivi: sviluppare la coordinazione motoria, l'ascolto del ritmo, la capacità di modulare il movimento e la collaborazione con il gruppo; rafforzare inoltre la fiducia nel partecipare a un'esperienza condivisa.


Dov'è Petra? Dentro o fuori?

A un certo punto Petra è sparita! 





Abbiamo dovuto cercarla e l'abbiamo trovata nascosta in un materiale tutto da esplorare: il riso soffiato.





Cercare Petra è diventata un'esperienza sensoriale e, allo stesso tempo, una piccola "caccia al tesoro". Le mani hanno esplorato, scavato, cercato e trovato.





Una volta ritrovata, abbiamo incollato Petra dentro lo stagno.





Ecco comparire una delle prime importanti parole-spazio che accompagneranno molte delle nostre attività: DENTRO e FUORI.  Attraverso il gioco, queste parole non vengono semplicemente spiegate: vengono vissute.

Obiettivi: stimolare l'esplorazione sensoriale, rafforzare la motricità fine e la coordinazione occhio-mano, arricchire il linguaggio e iniziare a comprendere e utilizzare i concetti spaziali di dentro e fuori.


Costruiamo il nostro nido

Petra finisce ad un certo punto del suo viaggio in un nido. Abbiamo quindi strappato tanti pezzettini di carta di vario tipo per costruire il nostro piccolo nido. Strappare non è soltanto un gesto divertente: richiede alle mani di esercitare forza, precisione e coordinazione. Una volta pronto il nido, abbiamo inserito Petra e due uova dentro. 





Ancora una volta il concetto spaziale viene sperimentato attraverso un'azione concreta e il nostro nido diventa anche una piccola rappresentazione di quel luogo accogliente e protetto che stiamo cercando di costruire insieme a scuola.

Obiettivi: potenziare la motricità fine e la coordinazione delle mani, favorire l'autonomia nelle semplici attività manipolative, comprendere il concetto di dentro/fuori.


Petra nella tasca

Nell'albo Petra finisce anche DENTRO la tasca di una bambina che la porta con sé a casa. 





Abbiamo giocato a metterla dentro e fuori, per poi decorare il lavoro incollando la sabbia. 


Anche incollare piccoli materiali richiede attenzione e precisione: le dita devono prendere, dosare, posizionare. Sono piccoli gesti che preparano, nel tempo, a competenze sempre più complesse. Alla fine, naturalmente, Petra è tornata dentro la tasca, pronta per continuare il suo viaggio. 

Obiettivi: consolidare i concetti spaziali di dentro/fuori, sviluppare la motricità fine, migliorare la coordinazione occhio-mano, sperimentare materiali e texture differenti e favorire la concentrazione.


Petra si muove: sopra e sotto

Dalla carta siamo passati al movimento!

In palestra abbiamo costruito un percorso motorio nel quale abbiamo sperimentato il concetto di SOPRA e SOTTO. 





I bambini hanno potuto arrampicarsi, passare, superare ostacoli e muoversi nello spazio utilizzando il proprio corpo.





A tre anni il corpo è uno dei principali strumenti attraverso cui conoscere il mondo: prima ancora di comprendere pienamente un concetto con le parole, il bambino può viverlo con il proprio corpo. 

Passare sopra un ostacolo o sotto un elemento del percorso rende quindi concreto ciò che stiamo imparando.

Obiettivi: sviluppare gli schemi motori di base, migliorare l'equilibrio e la coordinazione, favorire la sicurezza nei movimenti e comprendere attraverso l'esperienza corporea le relazioni spaziali sopra/sotto.


Sopra l'albero, sotto l'albero... e dentro la grotta!

Il nostro viaggio è diventato una vera avventura. 

Ci siamo arrampicati sopra un albero e siamo scesi sotto per cercare i semini.

Ma attenzione... arriva il lupo! 

Un bambino alla volta ha sperimentato le varie indicazioni, seguendo il racconto estemporaneo fatto dai maestri. 





In un unico gioco abbiamo quindi intrecciato movimento, immaginazione, linguaggio e concetti spaziali. 

Il gioco simbolico permette ai bambini di vivere situazioni coinvolgenti e, proprio perché divertenti e significative, di apprendere quasi senza accorgersi di "stare imparando".

Obiettivi: consolidare sopra/sotto/dentro/fuori, sviluppare gli schemi motori di base, migliorare la capacità di orientarsi nello spazio, seguire semplici consegne e stimolare immaginazione e partecipazione.


Coloriamo l'albero di Petra

Dopo averlo vissuto con il corpo, abbiamo colorato con le cere due alberi e abbiamo posizionato Petra sopra e sotto. 





È un passaggio importante: dopo aver sperimentato un concetto attraverso il movimento, possiamo provare a rappresentarlo sul foglio. 

Il bambino passa così dall'esperienza concreta alla sua rappresentazione grafica, continuando a consolidare ciò che ha scoperto.

Obiettivi: rafforzare la motricità fine, favorire la coordinazione occhio-mano, consolidare i concetti spaziali sopra/sotto e avvicinare gradualmente il bambino alla rappresentazione grafica delle esperienze vissute.

Quello che può sembrare, agli occhi di un adulto, un insieme di giochi, canzoni, colori, materiali da toccare e percorsi da attraversare è in realtà un viaggio ricco di piccole conquiste. In queste prime settimane abbiamo lavorato per aiutare i bambini a:

  • - conoscere e vivere con serenità il nuovo ambiente; 

  • - creare i primi legami con le insegnanti e con i compagni; 

  • - sentirsi parte di un gruppo; 

  • - ascoltare e comunicare attraverso il corpo e la musica; 

  • - sviluppare le prime competenze motorie e di motricità fine; 

  • - orientarsi nello spazio attraverso esperienze concrete; 

  • - comprendere semplici consegne; 

  • - sperimentare materiali, suoni, movimenti e sensazioni; 

  • - acquisire maggiore fiducia e autonomia. 

Il nostro viaggio è appena iniziato. 
E chissà quante altre avventure aspettano i nostri piccoli uccellini...