lunedì 23 dicembre 2024

Natale 24

Il mese di dicembre è sempre ricco di novità, di emozioni e preparativi.
Lo spettacolo è il prodotto finale di un percorso svolto con i bambini, intriso di significato e obiettivi.
Il primo del mese torna a trovarci il nostro amico speciale Natalino.
L'elfo, amico di Babbo Natale arriva dalla Lapponia. Tutte le mattine si fa trovare in un posto buffo e in situazioni strane;
è un personaggio amatissimo dai bambini perché non è con noi per spiare o riferire messaggi negativi, anzi, è con noi per imparare e osservare quante cose belle sono capaci di fare gli Orsetti i Pesciolini e i Fiorellini.
Ogni mattina i bambini arrivano a scuola con entusiasmo e curiosità cercando Natalino ovunque desiderosi di scoprire in quale stanza è e cosa fa.
Ha mangiato anche la pizza!
Ne hanno molto rispetto; sanno che non si può toccare, che è un personaggio che si anima solo quando non c'è nessuno che lo vede.
I bambini, molto curiosi di sapere se veramente Natalino si muove quando noi non ci siamo o quando è in Lapponia ricevono alcuni video straordinari tra cui anche l'invito per lo spettacolo!
Un giorno mentre Natalino si fa bello con mollette e laccini sente una frase poco gentile e un gesto che non sa proprio di gentilezza. All'improvviso sparisce!
Gli amici burattini telefonano ovunque, ma niente!
Il giorno dopo ecco arrivare il Grinch!
I bambini un po' preoccupati  dell'arrivo di questo personaggio decidono che l'unico modo per mandarlo via è sprigionare più gentilezza possibile, aiutarsi e dirsi belle parole.
Il loro piano ha successo e Natalino torna fra loro.
Quando Natalino è arrivato 
ha portato con sé il guanto magico per poterlo toccare,
una valigia piena di frasi dolci e azioni gentili da compiere, una celletta esagonale  e una piccola ape burattino a dito.
La piccola ape è il personaggio chiave che ci ha accompagnato dall'inizio dell'anno,
i bambini le hanno trovate durante la caccia al tesoro e poi sono state protagoniste in vari momenti della fase inserimento. 
Durante il mese di dicembre tutti hanno partecipato alla ricerca dell'ape e della sua celletta divertendosi incredibilmente,
 però a fine giornata solo il capofila poteva portarla a casa!
 L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, tutti i bambini avranno avuto il loro momento speciale.
 Attraverso questa attività, i bambini imparano a pazientare per il loro turno. Capiscono che il tempo di attesa è parte del processo e che alla fine saranno premiati con l'opportunità di portare l'ape a casa.
I bambini apprendono l'importanza di riconoscere il diritto degli altri a partecipare. Questa capacità è cruciale per il loro sviluppo sociale e per comprendere come funziona la convivenza in gruppo.

Il capofila vive questo momento speciale.

 Questo aiuta a rafforzare l'autostima e il senso di appartenenza al gruppo.

Apetta e celletta
nascosti nei posti più incredibili e divertenti.
In alcuni casi anche impossibili se non con il supporto di indizi.
In questo caso, ad esempio,
spuntano solo le piccole antenne
e l'indizio é: 
"L'ape si trova dietro una cosa rotonda un po' morbida, con scritti dei numeri di colore rosso giallo e blu"
Sembra semplice per noi adulti ma per un bambino significa:
- saper ascoltare e decodificare la frase;
- trattenere nella mente le diverse informazioni;
- avere conoscenze pregresse legate alla forma
(il bambino deve sapere cosa significa rotonda)
- conoscere i colori e le proprietà degli oggetti (mobido),
- saper discriminare quei segni che si chiamano numeri anche se poi non li associano alla quantità. 

Alla fine un bambino molto deciso e concentrato nell'intento ha raggiunto e trovato l'apetta cedendola poi soddisfatto al capofila!
È importante sottolineare come non c'è apprendimento solo con le modalità che noi immaginiamo, ma ogni gioco o semplice richiesta nasconde dietro importanti momenti per imparare.
Il calendario dell'avvento :
il capofila ogni giorno colora l'apetta 
Il mese di dicembre è stato caratterizzato anche da attività sia in palestra che in sezione legate allo schema corporeo.
Attività legate ad associazioni di immagini uguali e di ritaglio, dove non solo si sviluppa la motricità fine, ma ci si allena anche sull'organizzazione dello spazio.
È importante fornire gli strumenti perché i bambini possano lavorare bene:
si insegna ai bambini a chiudere l'astuccio se non utilizzato, a buttare le carte a destra e i pezzetti utili a sinistra.  L'ordine nello spazio lavoro porta ad avere anche un ordine mentale utile per il futuro. 
Si propongono di continuo giochi statici o dinamici in palestra o in classe, per prendere sempre più consapevolezza del proprio corpo.
Si prongono attività Creative e con materiale vario e non convenzionale perché solo se abbiamo mentalmente la struttura corretta delle varie parti del corpo lo sappiamo riprodurre con qualsiasi cosa.
Ogni proposta legata al Natale :
preparazione dei doni
scenografia 
e decorazioni varie
sono mirate al lavoro sul corpo
e sulle diverse posture,
concetti topologici, 
alle forme che abbiamo usato per costruire i diversi omini,
all'attenzione e all'ascolto.
Tutto è sempre legato e concatenato perché il bambino possa sedimentare rielaborare e fare propri i concetti appresi.
Scenografia: 

Poesia legata al nostro percorso
Biglietto
Il dono e i preparativi per farlo
I bambini imparano a utilizzare uno strumento nuovo e come usarlo.

I "lavoretti" ovviamente sono guidati dalle insegnanti ma interamente fatti da loro per abituarli a creare con le proprie mani ed esercitare le ditina.
L'uso della colla a caldo in 
alcuni casi è inevitabile ma devono sempre essere i bambini i protagonisti del loro dono.
Attraverso l'uso della pinzetta posso operare in autonomia.
La scatola per contenere il dono
Il momento delle prove
 Il nostro spettacolo, legato a una beve storia di elfi intenti a preparare doni per rendere tutti felici, 
è stato incentrato su un lavoro legato a:

 **Ascolto e Attenzione**
 Insegna ai bambini l'importanza dell'ascolto. Ogni bambino deve essere attento per sapere esattamente quando è il proprio turno. Questo esercizio di attenzione è fondamentale, poiché li aiuta a sviluppare la capacità di concentrarsi e di seguire le istruzioni. 

**Capacità di Attesa** 
Viviamo in un mondo frenetico, dove i bisogni sono spesso soddisfatti immediatamente.
 In questo contesto, imparare ad aspettare il proprio turno è una lezione preziosa. 
Durante la recita, i bambini imparano a gestire l'attesa, a rispettare i tempi degli altri e a comprendere che ogni cosa ha il suo momento. 

**Postura e Sicurezza**
 C'è un aspetto pratico ma cruciale,
la postura nel prendere la seggiolina. 
Ai bambini e stato spiegato come sollevare e trasportare la sedia in modo sicuro, per evitare incidenti e garantire la sicurezza propria e degli altri. Questo gesto, seppur semplice, richiede attenzione e cura.
 Il periodo di Natale si conclude con l'arrivo di Babbo Natale e il saluto a Natalino 
BUON NATALE 2025




martedì 3 dicembre 2024

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

NESSUNO PUÒ METTERE BUZZY 
IN UN ANGOLO

La storia di oggi parla di un gruppo di api molto laborioso, ognuno ha un compito che esegue con attenzione!
Chi prepara da mangiare
Chi piega i panni ,chi spolvera...
Chi raccoglie il polline
L'ape regina controlla che il miele sia di buona qualità.
Mentre l'ape fashion  alla moda osserva che tutte le strisce nere siano al loro posto 
E l'apefonista che sta sempre al telefono a fatturare e fare business, cavalca l'onda del successo.
Meno male c'è chi spazza con cura...
Non dimentichiamo le api nutrici che si occupano delle piccoline con amore
Nel frattempo, Telly gira nell'alveare per essere sicura che tutto sia in ordine.
Un'organizzazione perfetta!
Ma dal centro dell'alveare  arrivano delle strane lamentele ... è Buzzy....
Nessuno inizialmente fa caso a lei ... 
poco dopo, solo un’ape la vede, poi due, poi tre, 
e dicono:
(spontaneamente perché la storia in parte è raccontata, in parte improvvisata con i bambini) 
"È un'ape ma è strana"
"È più scura"
"Ha le ali più corte"
Qualcuno dice anche:
"non mi piace"

Succede, perché istintivamente tendiamo a evitare ciò che non si conosce.

Buzzy vorrebbe volare come tutti gli altri ma le sue ali corte non glielo consentono; 
intorno alla sua celletta gialla ci sono però una serie di fili.
Cosa accade se solo un'ape prende il filo e cerca di sollevarla?
Certo, Buzzy è felice perché qualcuno la sta aiutando ma un’ape da sola non riesce a fare molto. La povera Buzzy va storta, solo in una direzione…
E se ad aiutarla sono due api?
Hmmm…così Buzzy si sposta a sinistra e a destra.
Ma se sono quattro api?
Buzzy si sposta a sinistra, destra, avanti e indietro. 
E se tutte le api insieme l'aiutano...
Beh, allora si che Buzzy può volare come se avesse delle ali uguali alle altre api! 
Il suo olfatto è così sviluppato che porta il gruppo di api verso un giardino di fiori MAI VISTI!
Che gioia! Buzzy ha un abilità unica: sa annusare e trovare i fiori da lontanissimo! Le altre api riflettono su questo, sulla ricchezza che possiede quell’ape e che loro hanno aiutato, ma in realtà è stata lei a aiutare tutto l’alveare a produrre tanto miele!

A Buzzy spunta un sorriso e il suo sorriso è il nostro sorriso. 
Nasce così il nostro slogan con cui abbiamo creato le spillette da portare a casa.
Il mio aiuto
il nostro sorriso
Nessuno può mettere Buzzy in un angolo!

Le spillette da portare a casa sono attaccate a dei cuori tutti diversi, ma identici nella sostanza.
C'è anche qualche cuore imperfetto, forse un po' stropicciato e lo facciamo notare ai bambini perché anche il cuore più diverso, sa portare amore proprio come gli altri.
Anche le maestre indossano la loro spilletta.

Un video con alcuni momenti:
(Clicca sulla frase qui sotto)

Ci togliamo i vestiti gialli e neri e torniamo bambini,
seduti nelle seggioline in cerchio apriamo una conversazione e chiediamo ai bambini se hanno mai visto fra le persone una situazione 
simile a quella di Buzzy 
Un bambino ci racconta di avere due zie sulla sedia a rotelle e un altro di aver visto un giorno un signore sulla sedia a rotelle.
Finita la conversazione consegnamo una scheda di verifica più semplice per i piccoli dove la base nel foglio è tutta già predisposta e le apette già tagliate.
I bambini attaccano l'ape Buzzy al centro del quadratino e le altre api intorno; infine col pennarello arancione come i fili nella drammatizzazione ripassano le linee nel foglio.

Per i più grandi invece c'è solo un quadrato nel mezzo, il resto lo devono costruire loro.
Quindi colorare, ritagliare, incollare e tracciare le linee. 
La parte logica e il problem solving sono apparsi sul finale  perché dopo aver attaccato le 4 api (sopra sotto destra e sinistra) la quinta dovevano decidere dove metterla;
per qualcuno era in più,
per qualcun'altro avevamo sbagliato noi a fotocopiare e qualcun'altro l'ha messa semplicemente dove c'era spazio l'importante che fosse  sempre collegata dalla linea arancione.
Noi insegnanti di scuola dell'infanzia, oggi abbiamo lasciato un segno tangibile legato alla giornata mondiale delle persone con disabilità, 
anche se ogni giorno operiamo sull'inclusione in modo concreto e attivo per far sì che questa diventi quotidianità e normalità.







sabato 30 novembre 2024

Halloween 24

Ve li ricordate i nostri 5 piccoli amici della storia precedente? 
Beh, oggi sono i personaggi di un'altra 
avvincete storia.
Mentre sono intorno al fuoco e continuano a raccontare di sé stessi,dove e come vivono ecc.. arriva la volpe che chiede con gentilezza se può parlare anche lei.
Il piccolo animale arancione racconta di non avere una tana fissa, gira fra i vari boschi del mondo e cosi conosce un sacco di cose.
Un giorno, pensate un po', ha conosciuto  un 
 albero di nome Carletto di Milano dalle foglie gialle e una pianta di Roma con le foglie rosse.
Quella milanese aveva perso tutte le foglie tranne una; la piccola foglia gialla non voleva cadere, temeva il cambiamento, l'ignoto la spaventava. Vicino a lei per caso era stata messa un' altra pianta di nome Rossana nata a Roma; anche a lei era rimasta  un’unica foglia. La foglia rossa le dice di stare tranquilla che insieme avrebbero affrontato il cambiamento. "Dai, dammi la foglia e insieme saltiamo."



Oooh che pauuura...
3  2  1
SALTAAAA
Il salto insieme aveva dato coraggio alla piccola foglia gialla ed era successa una cosa straordinaria l'unione fra la gialla e la rossa aveva creato una nuova foglia di color arancione. 
La piccola nuova nata si appoggiò su una zucca bianca colorando anch'essa di arancione.
Da quel giorno tutte le zucche iniziarono a essere arancioni, simbolo dell'autunno e dell'unione dei due colori stagionali.
Chiediamo ai bambini di fare la stessa cosa che hanno fatto le maestre…ehm che hanno fatto Carletto e Rossana😀



Proviamo ora con la pasta di sale a creare piccole zucche tridimensionali.
 Tali attività  portano il bambino a osservare come si possono manipolare i vari materiali e come si trasformano maneggiandoli insieme, si formulano ipotesi e si fanno esperienze dirette.



Apriamo la zucca e vediamo cosa c'è dentro
 
Nella classe blu viene preparata la scenografia 
per raccontare la storia con i burattini e poi svuotare la zucca.




Halloween è un momento speciale e festoso che offre l'opportunità di esplorare il mondo della fantasia e dell'immaginazione attraverso le storie di paura.
Qualcuno non vede l’ora di festeggiarlo,
qualcuno arriva da casa con una colazione speciale
qualcun'altro invece non ama particolarmente questa giornata. 
 La nostra scuola ha sempre sottolineato l'importanza di rispettare le idee di tutti senza però sottrarsi dal compito di coinvolgere i bambini in un momento di festa di cui, al di fuori delle mura scolastiche, sentono parlare in continuazione.
 Raccontare storie particolari durante questo periodo ha un ruolo educativo importante:
-Ascoltare storie con personaggi negativi in un ambiente sicuro e familiare aiuta i bambini a esorcizzare le proprie paure.
- Affrontare questi racconti con i propri compagni e insegnanti permette loro di elaborare i sentimenti di paura in modo positivo e rassicurante.
- Le storie che hanno per protagonisti personaggi che i bambini categorizzano come cattivi, offrono un'ottima occasione per discutere delle emozioni. I bambini imparano a riconoscere e a esprimere ciò che provano, sviluppando la consapevolezza emotiva e l'empatia nei confronti degli altri.
-Attraverso i racconti tipici di Halloween, i bambini sono esposti a situazioni che sembrano spaventose ma che si risolvono in modo positivo. Questo li aiuta a comprendere che è possibile affrontare e superare le difficoltà, rafforzando il loro senso di autostima e la loro resilienza.

Adesso svuotiamo la zucca! Ogni bambino può decidere
se accettare il travestimento o 
farsi aiutare dal burattino 
Andiamo in giardino e piantiamo i nostri semini
 I semini dell'anno precedente hanno prodotto dei meravigliosi fiori
La nostra zucca è pronta

I bambini e le bambine si sono poi divertiti a realizzare un gioco da portare a casa.

Su una palla di carta hanno disegnata la faccia in modo da ottenere una zucca. Hanno poi disegnato la faccia spaventosa anche sopra a dei bicchieri di plastica. Ed ecco realizzato il nostro gioco, semplice e divertente! Ci divertiamo a mettere in piedi i bicchieri formando una piramide e cerchiamo di buttarla giù tirando la nostra pallina!





Oltre a questo bellissimo gioco i bambini fanno un biglietto e dei braccialetti che indossano orgogliosi nel pomeriggio, girando per il paese con i loro mostruosi vestiti!
Fanno poi un collage disegno in cui incollano un fantasmino e intorno rappresentano graficamente le loro paure.
Il percorso si conclude con una meravigliosa giornata nel bosco.
Pronti con gli stivaletti
Osserviamo la natura e i suoi colori.
Guardiamo gli alberi da un'altra prospettiva, 
tocchiamo i  tronchi e ascoltiamo la natura

Nei pomeriggi seguenti ci tiene compagnia un divertente gioco in classe con una serie di elementi del bosco e non.
I bambini li nominano uno per volta e li descrivono (per migliorare e stimolare il linguaggio)
e poi dicono se sono appartenenti al bosco oppure no
(Discriminazione e Classificazione) 
Il divertimento non finisce qui.
Alla prossima avventura!