martedì 21 novembre 2017

Festa dell'albero 3/4 anni

Oggi, in occasione della festa dell'albero, i fiorellini hanno fatto un lavoro speciale in laboratorio.
Il corpo si traforma in un tronco o è il tronco che diventa un corpo?
Osserviamo la sagoma
Pennelli alla mano e via con il colore!
Gettiamo le basi a questo speciale albero, un po' di verde e cresce l'erbetta ai piedi dell'albero Carletto.
Gli alberi tengono il cielo azzurro imprigionato fra i loro rami e ogni foglia
che arricchisce la sua chioma, è una amica che lascia andare, solo se l'autunno la fa volare.
Ogni bimbo lascia la sua impronta perché e' stare insieme ciò che conta!

I puffetti preparano i cerchi di varie grandezze. Ma cosa avranno in mente???
Taglia taglia, imparano cos'è il rotondo, gira gira ecco formarsi un cerchio.
 Colorano il tronco
Attaccano le foglie speciali 
Ed ecco qui l'albero di Kandinskji!!!

Festa dell'albero

Oggi in occasione della festa dell'albero i bambini di 5 anni sono stati ai giardini con le quarte e le quinte della scuola primaria.
Per entrare meglio nella parte ci siamo messi un insolito cappello.
Tutti in cerchio gli orsetti recitano la loro poesia ai grandi,
si legge emozione nei loro volti, ma anche enorme soddisfazione quando ricevono l'applauso.
È il turno della quarta elementare, i grandi leggono ai piccoli due storie e loro con attenzione ascoltano.
Un momento di scambio dolce e magico!!!
Ma le sorprese non finiscono, la primaria chiede agli orsetti di esprimere un desiderio,
ogni pensiero viene trascritto sui foglietti e consegnati ai bambini.
Parte l'operazione
"PIANTIAMO LA NOSTRA PIANTA"
I bambini gli danno il nome: CARLO
Prima di coprire la buca vengono gettati dentro i foglietti con i desideri e i coriandoli arcobaleno.
La quinta elementare legge dei pensieri e delle poesie e anche loro posizionano il loro albero
....... lo chiamano 
QUINTO.
L'albero della quarta elementare invece viene 
battezzato 
Con nome e cognome
ERNESTO TIGLI.
Una bellissima mattinata ricca di significato!
Ringraziamo le insegnanti della primaria che ci hanno chiamato a partecipare e al comune che ha regalato tre nuove piante.
Ma attenzione!!!!!
I nostri amici più piccoli di 3 e 4 anni???
Anche loro hanno fatto un lavoro speciale per festeggiare l'albero Carletto e tutti i suoi amici.
Ma questo ve lo racconterò nella prossima puntata😉😉😉

sabato 18 novembre 2017

Gita a Sarteano

Partiamo alla scoperta di un paese vicino a CETONA, chiamato SARTEANO.
Un territorio e il suo paesaggio, racchiudono in sé sia la storia naturale che lo hanno formato e plasmato, sia le vicende e la cultura delle genti che lo hanno popolato.
Oggi, i bambini coinvolti nel turbinio della fretta e dei tanti impegni,  sono portati ad avere uno sguardo distratto e disinteressato nei confronti del territorio in cui vivono e spesso noi adulti, non li aiutiamo a soffermarsi a osservare le varie caratteristiche naturali e antropiche che li circondano.
Il rapporto tra gli elementi naturali e umani che compongono un territorio è dinamico: entrambi si influenzano a vicenda e concorrono a scrivere la storia di quel luogo.
Il processo di costruzione identitaria passa anche attraverso la conoscenza del territorio in cui viviamo, il nostro paese e quelli intorno.
Federica di Sarteano ci racconta con dei burattini a dita la storia del paese, delle sue acque miracolose e della costruzione del castello.
Ci incamminiamo osservando la strada che percorriamo, se ci sono alberi e quali, se la strada è in salita o in discesa, se la strada è larga o stretta.
Incontriamo la prima porta, importante ingresso che segnava il punto di entrata al paese.
Chiediamo ai bambini: Perché ogni strada è in salita?
I bambini rispondono:il castello è in alto alto e bisogna andare su su su
Eccoci arrivare sotto le mura del castello. Alto e imponente.
Voltando lo sguardo si scorge un meraviglioso panorama
Osserviamo ciò che è vicino e lontano e come abbiamo già precedentemente osservato, quello che ci sembra piccolo è solo lontano.
Lungo il cammino incontriamo anche l'altra porta sarà l'entrata o l'uscita?
E alla fine eccoci arrivare ai giardini, un po' di gioco libero e divertimento. 
Mentre andiamo via, osserviamo gli alberi dei giardini, chi ha le foglie e chi le ha perse, il tronco grosso e i rami a ciuffi sottili