sabato 18 novembre 2017

Gita a Sarteano

Partiamo alla scoperta di un paese vicino a CETONA, chiamato SARTEANO.
Un territorio e il suo paesaggio, racchiudono in sé sia la storia naturale che lo hanno formato e plasmato, sia le vicende e la cultura delle genti che lo hanno popolato.
Oggi, i bambini coinvolti nel turbinio della fretta e dei tanti impegni,  sono portati ad avere uno sguardo distratto e disinteressato nei confronti del territorio in cui vivono e spesso noi adulti, non li aiutiamo a soffermarsi a osservare le varie caratteristiche naturali e antropiche che li circondano.
Il rapporto tra gli elementi naturali e umani che compongono un territorio è dinamico: entrambi si influenzano a vicenda e concorrono a scrivere la storia di quel luogo.
Il processo di costruzione identitaria passa anche attraverso la conoscenza del territorio in cui viviamo, il nostro paese e quelli intorno.
Federica di Sarteano ci racconta con dei burattini a dita la storia del paese, delle sue acque miracolose e della costruzione del castello.
Ci incamminiamo osservando la strada che percorriamo, se ci sono alberi e quali, se la strada è in salita o in discesa, se la strada è larga o stretta.
Incontriamo la prima porta, importante ingresso che segnava il punto di entrata al paese.
Chiediamo ai bambini: Perché ogni strada è in salita?
I bambini rispondono:il castello è in alto alto e bisogna andare su su su
Eccoci arrivare sotto le mura del castello. Alto e imponente.
Voltando lo sguardo si scorge un meraviglioso panorama
Osserviamo ciò che è vicino e lontano e come abbiamo già precedentemente osservato, quello che ci sembra piccolo è solo lontano.
Lungo il cammino incontriamo anche l'altra porta sarà l'entrata o l'uscita?
E alla fine eccoci arrivare ai giardini, un po' di gioco libero e divertimento. 
Mentre andiamo via, osserviamo gli alberi dei giardini, chi ha le foglie e chi le ha perse, il tronco grosso e i rami a ciuffi sottili

mercoledì 15 novembre 2017

Motricità fine,manipolazione,di tutto un pò

Con i bambini di tre anni si lavora sulla motricità fine e manipolazione con creatività e materiali diversi. Si accende in loro curiosità e voglia di provare.
Prendere con le pinze le palline e posizionarle seguendo le indicazioni (come nella scrittura) da sinistra a destra
Col setaccio dividere la farina dai fagioli. Osservando la differenza fra un materiale più fine da uno più grosso ed esercitare la rotazione del polso
Separare fagioli bianchi dai ceci discriminandoli nonostante la lieve differenza
Riconoscere forma e lunghezza posizionando in modo corretto la costruzione sulla rispettiva sagoma
Impariamo ad afferrare gli oggetti con le mollette grandi, la difficoltà è capire il meccanismo di apri e chiudi nel trasportare il materiale dal filo alla vaschetta
Catenella di palline. Mettiamo in fila!

Giocando si impara!

martedì 14 novembre 2017

I colori secondari

Mescolare.... unire....mischiare....amalgamare.
Prendo un pò di giallo e un pò di blu..... cosa esce me lo dici tu?
Osservare e imparare vediamo un pò cosa appare
I puffetti in allegria gridano VERDE che magia!!
E la rana che fa cra cra di verde si colorera'