mercoledì 19 settembre 2018

Inserimento e accoglienza 2018

L’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta un passaggio importante per ogni bimbo verso l’autonomia e la socializzazione;
Perché avvenga in modo tranquillo c'è un piccolo 'trucco': “Incoraggiarli, sempre, sorridendo, un sorriso conta più di mille parole. 
È necessario preparare prima le mamme, stillare in loro fiducia e serenità perché questi sono i sentimenti che in automatico verranno passati al piccolo. 

Stop ai lunghi inserimenti con mamme dentro la scuola per giorni

Sono inefficaci e controproducenti.
Il bambino ha bisogno di instaurare subito un rapporto con l'insegnante, affidandosi alle sue cure; associare la scuola a quel posto dove si sta senza la mamma e l'assenza di TUTTE le mamme mette ogni bambino sullo stesso piano.

Primo giorno:

I piccoli di 3 ANNI hanno salutato il genitore e iniziato ad esplorare la classe e i giochi
Colazione
L'anno scorso gli orsetti di 5anni hanno preparato per i futuri piccoli un regalino e delle frasi

Consegnati il primo giorno
E poi tutti in giardino! 

Evviva arriva il pranzo! 

I bambini di 4 ANNI
ritornano a varcare il cancello di ingresso, con un
carico di emozioni nel cuore e un grande sorriso sul volto . Gioiosi ed eccitati, abbracciano le maestre e ritrovano i compagni. 
Quest'anno, salutano i
genitori senza piangere.
La scuola è addobbata a festa: palloncini, festoni, cartelloni e
bandierine! Alcune cose sono leggermente cambiate e allora i bambini,
curiosi e stupiti, si guardano intorno. La maestra da il benvenuto e
ripete a tutti: "Ricomincia l'avventura!". Ma cosa vorrà dire? Ebbene
si, oggi per i bambini si tratterà di vivere la prima avventura
dell'anno: UNA CACCIA AL TESORO!
I fiorellini trovano in sezione una busta misteriosa con dentro un
messaggio, il primo di tanti indizi. I bambini così esplorano tutti
gli angoli della scuola per trovare i premi. Ad ogni premio
corrisponde un nuovo indizio e la ricerca continua.
 Dal laboratorio
alla libreria, passando per il corridoio, le tre sezioni, i due
giardini, le postazioni computer e telefono, il bagno; e poi un premio
è custodito anche da una nuova, sconosciuta maestra. Non è facile
decifrare gli indizi ma i bambini si impegnano e riescono a trovare
tutti i pacchetti, incartati di rosso, che formeranno il tesoro. Di
cosa si tratta? Di tante leccornie: caramelle, biscotti, succhi,
cioccolatini, patatine.
 Ovviamente i bambini golosi sono al settimo
cielo.
La maestra soddisfatta e divertita ha raggiunto gli obiettivi previsti:
- orientarsi negli spazi e familiarizzare con gli ambienti;
- collaborare per un obiettivo comune;
- stimolare logica, intuizione e ragionamento;
- fare gioco di squadra;
- mantenere alta l'attenzione durante l'attività e portare a termine
la missione;
Tra l'altro, è arrivato un bambino nuovo nel gruppo dei 4 anni e la
Caccia al Tesoro ha reso ancora più semplice e funzionale il suo
inserimento.
Eeeee prima di andare via, prendono il regalino!

I grandoni di 5 ANNI
entrano spavaldi, ormai si sentono sicuri e autonomi. 
Foto di rito anche per loro. 
Hanno voglia di parlare e raccontare così si mettono in cerchio e ognuno racconta di sé e delle proprie vacanze.
Al termine della conversazione disegnano il loro ricordo più bello dell'estate.



L'insegnante ha preparato per loro un dono speciale








domenica 1 luglio 2018

Coding

Per pensiero computazionale si intende una attitudine e un processo mentale che consente di risolvere difficoltà di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici;
è la capacità di superare un problema pianificando una strategia.
Il pensiero computazionale è una abilità che va sviluppata sin da bambini, a scuola, perché aiuta a pensare meglio, in modo originale e mai ripetitivo.
Per avviare i bambini a questa attività ho iniziato consegnando le frecce direzionali colorate in precedenza da loro.
(verde/dritta - gialla/destra - azzurra/sinistra)
Gli orsetti le hanno osservate e contate
Ho chiesto di partire da una gamba del tavolo, creare un percorso a piacimento e sedersi alla fine di esso; studiare lo spazio da occupare e non scontrarsi con i compagni o con oggetti e mobili della classe
I bambini hanno percorso la loro stradina, ed enunciato ad alta voce le direzioni.

In un secondo momento, l'attività si trasforma in una gara, che vede coinvolti due bambini per volta.
Posizionati ai due angoli della classe, i 2 orsetti devono creare un percorso fino l'angolo opposto, con il minor numero di frecce.
A metà percorso è inevitabile un punto in cui i due concorrenti si incrociano.
Strategie messe in atto:
Alcuni hanno studiato prima quale poteva essere il percorso più breve, altri hanno iniziato a mettere le frecce più lontane fra loro, così da usarne meno.

 L'attività continua nei giorni seguenti con altre modalità:
racconto della storia di uno scoiattolo, creazione di un percorso.
In classe, per terra, viene posizionata la tovaglia con i quadrati e a caso appoggiamo sopra le immagini. (Scoiattolo,riccio,serpente,lago,albero,bosco)
Da che parte inizieranno i bambini? Quante e quali frecce  useranno?
Nella fase uno i bambini svolgono l'attività singolarmente;
nella fase due a coppie:
uno bambino guida, l'altro esegue. 

1 Utilizzare le conoscenze pregresse dei concetti topologici e orientamento spaziale.

2 Utilizzare e scegliere le frecce corrette

3 Ricorrere agli aspetti linguistici adeguati per guidare il proprio compagno (per chi comanda)
Riconoscere le terminologie ed eseguirle (per chi viene guidato)
  
L'insegnante fornisce ai bambini le seguenti comunicazioni stimolo:
• Stare lontani dal serpente
• Girare intorno al lago
• Saltare sopra al riccio
• Proseguire verso l'albero
• Entrare nel bosco
• Potete usare le frecce direzionali
• Guidate il compagno con un linguaggio chiaro

Il bambino che dà il comando si rende conto che se il compagno non riconosce la destra o la sinistra deve usare altre strategie.
Esempio: vai a destra, la mano con cui scrivi(se non è mancino) 
oppure vai a sinistra di qua dove c'è il mobile.
Gli alunni vengono invitati a riflettere, se non sanno da quale parte andare, perché ancora non hanno chiara la 
lateralizzazione, possono a intuito capirlo a seconda degli ostacoli o meno che hanno intorno.
Es: se a destra ho il serpente e a sinistra nulla e il compagno mi dice sinistra di certo non andrò verso il pericolo


La proposta didattica ha mostrato diversi punti di forza:
• I bambini più insicuri hanno acquisito più consapevolezza
• Il lavoro in coppia ha favorito l'aiuto reciproco
• L’attività vissuta come gioco non ha creato aspettative ansiogene
• Tutti hanno vinto e sono arrivati a fine percorso
• Autovalutazione immediata osservando il percorso finito e contando le frecce  usate.
• Impatto emotivo positivo perché il gioco è piaciuto tantissimo
I punti di debolezza sono emersi solo all'inizio quando pensavano di poter usare solo le tre parole avanti,  destra, sinistra.

L'attività viene riprodotta nel cartaceo. 
I bambini tagliano e posizionano le frecce nel tavolo
Poi studiano il percorso nel foglio
Terminiamo proponendo il ciclo dell'acqua tema a cui ci agganceremo per iniziare il nuovo anno a settembre 

 I bambini vengono esposti a materiali ricavati da canale digitale ( foto) e stimolati a produrre considerazioni sulle immagini , focalizzando l’attenzione sulle fasi principali. Le foto a colori vengono stampate e numerate sul retro. L’attività procede, posizionando a terra sopra la tovaglia,  le diverse fotografie in sequenza ; man mano che le posizionano, le descrivono operando una lettura di immagini. 
Possono partire dal quadrato che desiderano, creando con le immagini un percorso. Qui inizia il primo step di problem solving: le immagini vengono posizionate sulla tovaglia; chi non ricorda la sequenza, può ricorrere all’aiuto dei numeri riportati sul retro. È importante poi fare attenzione a non uscire dalla tovaglia. Il tutto si traduce in una vera e propria progettazione, attraverso il pensiero astratto e l’organizzazione dello spazio a disposizione.
Successivamente si passa al secondo step: utilizzando una serie di frecce direzionali. 

I bambini appoggiano le frecce sui riquadri della tovaglia e sulle immagini, creando il percorso e, per prove ed errori, girando e rigirando le frecce, verificano i passaggi direttamente con il corpo. 
Tutti i bambini partecipano alle attività con entusiasmo, riflettono sui passaggi e scoprono, anche con l’aiuto reciproco, che un problema difficile e complesso può essere risolto passo dopo passo, trovando tante piccole soluzioni sequenziali.


giovedì 21 giugno 2018

Creta e telaio

La creta per le sue molteplici funzioni creative, le sue
qualità, il suo profumo di terra e di cose genuine,
offre ad ogni bambino la possibilità di poter vivere
con piacere e in modo libero un’esperienza
personale e gratificante.
Lo sviluppo cognitivo nei bambini viene stimolato
partendo da esperienze concrete di tipo percettivo,
motorio e manipolativo.
I bambini oggi hanno poche occasioni di giocare con
materiali non strutturati come: farina, sabbia, terra,
acqua… Per questo è importante poter trovare a
scuola la possibilità di vivere queste esperienze
polisensoriali.
Esplora con curiosità un materiale con caratteristiche specifiche
• Sviluppa l’autostima e la sicurezza di sé nell’agire
• Sviluppa e consolida specifiche abilità percettive e sensoriali
• Organizza e controlla un’ esperienza in sequenza
• Esprime la propria creatività

Iniziamo a dare una forma al nostro lavoro.
A cerchio, a quadrato, a triangolo.
Con un bastoncino vengono fatti dei buchi intorno a tutta la cornice e  il prodotto finale viene cotto.
Utilizziamo le nostre forme come telaio.
... il telaio per tessere e per conoscere, e magari riconoscersi, nel nostro tempo o in quello mitico, quando Penelope tesseva o “Berta filava”
Ogni filo un pensiero, rivolto al passaggio della primaria; ormai siamo quasi alla fine di questo percorso, intrecciamo i nostri pensieri...
Il laboratorio proposto ha la caratteristica comune d’intrecciare non solo fili, ma anche storie e saperi.
Motricità fine
Manipolazione della lana
Imparare a fare i nodi