Un' INFANZIA a CETONA
Blog della Scuola dell'infanzia di Cetona dove vengono raccolte tutte le esperienze che ci accompagnano ogni giorno.
venerdì 23 gennaio 2026
Uscita didattica Chiusi
giovedì 25 dicembre 2025
Il percorso verso lo spettacolo di Natale alla Scuola dell’Infanzia di Cetona
La storia scelta come filo conduttore nasce dalla rielaborazione del racconto di Orso Buco, una narrazione già familiare ai bambini, che ha permesso loro di sentirsi fin da subito coinvolti e sicuri. A partire da questo riferimento, è stata costruita una nuova storia di Natale, pensata per essere accessibile, comprensibile e ricca di stimoli.
La vicenda racconta di una fredda notte d’inverno in cui Babbo Natale, pronto a partire per consegnare i regali, si accorge che la sua slitta è scomparsa. Inizia così una ricerca nel bosco, durante la quale incontra diversi animali (quelli appunto della storia di Orso Buco) — l’orso, la volpe, il rospo e la formica — fino a ritrovare la renna Cometa. Insieme, seguendo una lunga scia bianca, arrivano ai piedi della montagna e scoprono che la slitta li sta aspettando proprio lì, scintillante sotto la luna piena. Il racconto si conclude con un messaggio semplice ma profondo: le cose importanti si trovano quando si mette il cuore.
La storia è stata inizialmente rappresentata attraverso i burattini, strumento che ha favorito l’attenzione, la partecipazione emotiva e l’inclusione di tutti i bambini, permettendo anche a chi ha maggior bisogno di mediazione comunicativa di seguire e comprendere il racconto. La narrazione è stata ripetuta più volte, consentendo a ciascuno di interiorizzare i passaggi, riconoscere i personaggi e sentirsi parte della storia.
Il percorso ha toccato diversi campi di esperienza, con particolare attenzione a Il sé e l’altro, attraverso la conoscenza delle tradizioni legate al Natale e a Babbo Natale, e allo sviluppo di competenze logico-spaziali. Sono stati infatti affrontati e rinforzati i concetti topologici (sopra/sotto, vicino/lontano), i colori già conosciuti e, per i bambini di tre anni, è stata avviata un’introduzione alle forme geometriche, che verranno approfondite nella seconda parte dell’anno.
La slitta di Babbo Natale ha inoltre permesso di riprendere il tema dei mezzi di trasporto, affrontato all’inizio dell’anno scolastico, collegandosi allo sfondo integratore del viaggio, che accompagna l’intero percorso educativo annuale.
Mentre per i tre anni gli stessi messaggi arrivano portati da piccoli buffi gnomi.
Per consolidare gli apprendimenti, sono state proposte diverse attività operative e laboratoriali. Ad esempio, i bambini di tre anni hanno realizzato Babbo Natale utilizzando forme geometriche: un cerchio per il corpo, un triangolo per il cappello e i regali posizionati in basso. Attività pensate per essere accessibili a tutti, valorizzando le capacità individuali e promuovendo la partecipazione attiva.
I fiororsi invece hanno collaborato alla realizzazione degli alberi invernali per la scenografia dello spettacolo
e sul calendario dell'avvento, il passare del tempo e i numeri.Alla storia sono state affiancate canzoni originali, una in lingua italiana e una in lingua inglese, oltre a una poesia coerente con la narrazione. Anche in questo caso, il lavoro è stato strutturato in modo inclusivo, permettendo a ciascun bambino di esprimersi attraverso il canto, il movimento o semplicemente la presenza consapevole.
La conclusione ha visto un momento particolarmente significativo dal punto di vista relazionale e inclusivo: un laboratorio condiviso in cui genitori e bambini, insieme, hanno costruito un libro sensoriale che raccoglie tutte le parti della storia.
Ecco i regalini dei tre anni finiti e confezionati, con il biglietto davanti!
E questo quello dei Fiorellini e degli orsetti
I bambini più grandi, già lo conoscevano e ne aspettavano con ansia il ritorno.
NATALINO.
Il nostro piccolo amico elfo ci ha fatto compagnia con dolcezza: ci ha regalato scherzetti, messaggi pieni d’amore, ci ha aiutato a ricordare quanto siano importanti i gesti gentili e ci ha portato materiali per realizzare insieme tanti lavoretti creativi.
Ogni mattina Natalino si faceva trovare in un posto diverso, trasformando il suo arrivo in un momento di meraviglia e curiosità, tra sorrisi, ricerca e stupore, rendendo l’attesa del Natale ancora più magica per tutti i bambini.
giovedì 4 dicembre 2025
"ORSO BUCO" Non solo un libro
si collega al tema dell’anno scolastico perché è un viaggio di questi 5 amici fatto di esplorazione e accoglienza.
Il protagonista è un Orso, che si è perso e non riesce più a trovare la sua tana. Inizia così un viaggio pieno di ostacoli e scoperte:
- Ogni tana che esplora appartiene però a qualcun altro: Volpe, Rospo, Formica.
- Alla fine, Orso trova finalmente la sua tana, chiudendo il cerchio della sua esplorazione ma con tanti amici vicino a sé.
La struttura è ricorsiva e musicale, con onomatopee e azioni mimabili, che coinvolgono i bambini nel racconto anche fisicamente.
- Favorisce l’identificazione:
- Stimola l’esplorazione:
- Promuove il gioco simbolico:
- Sviluppa il linguaggio e la memoria nella successione dei vari momenti e sequenze.
In classe, i bambini lavorano sul quaderno svolgendo attività di pregrafismo: linee lunghe e corte, verticali e orizzontali, con l’obiettivo di affinare il controllo del gesto grafico e preparare la mano alla scrittura.
Vengono poi consegnati i cerchi e si realizza l’associazione con gli animali della storia. L’associazione tra cerchi di diverso colore e grandezza corrispondenti agli animali consente ai bambini di collegare un simbolo astratto a un referente concreto, favorendo il pensiero logico, la classificazione e la capacità di rappresentazione.
Successivamente viene chiesto di prendere l’animale corrispondente al cerchio anche in lingua inglese, per sviluppare l’apertura a una seconda lingua.
Esempio: al comando “Catch the frog” i bambini devono prendere il cerchio verde.
Vengono consegnati anche dei fili.
Successivamente i bambini continuano a sviluppare motricità fine e creatività utilizzando i fili in modo libero, sperimentando materiali e soluzioni personali.
• la motricità fine, l'impugnatura e il controllo del gesto grafico
• la concentrazione prolungata e l’attenzione al dettaglio
• una visuale ravvicinata e orizzontale, e' funzionale alla precisione e alla strutturazione di uno spazio più piccolo.
• una visuale verticale e frontale, più immersiva e coinvolgente
• il controllo globale del corpo, con movimenti avanti–indietro e laterali
• la consapevolezza spaziale, evitando urti con i compagni
• la coordinazione oculo-manuale su superfici ampie e della mobilità del polso
• l’attenzione al non mescolare i colori in modo involontario, sviluppando autocontrollo e intenzionalità
L’uso della musica classica come sottofondo sostiene ulteriormente l’attività pittorica, favorendo:
• rilassatezza emotiva
Il brano musicale proposto e' lo stesso già sperimentato durante l’attività di movimento ed caratterizzato da una marcata alternanza tra staccato e legato, affinché lo stimolo sonoro possa trasformarsi in segno pittorico.
Il cambio di postazione permette ai bambini di lavorare sulla capacità di condividere il proprio elaborato con gli altri e di contribuire alla realizzazione di un’opera d’arte collettiva.
I bambini imparano a sfogliare il libro con cura, senza saltare le pagine o prenderlo al contrario, e a organizzare il tavolo di lavoro con colla, libro, pennello e giornale per non sporcare. Questo processo è importantissimo, più del risultato finale, perché saper organizzare il tavolo, il materiale e il lavoro è la base per uno studio futuro ordinato e ben strutturato.
Infine ogni bambino racconta la storia:
Un lavoro davvero ricco e significativo, che ha coinvolto tutti i campi di esperienza, permettendo di lavorare su più obiettivi contemporaneamente.























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