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venerdì 14 novembre 2025

Avventure tra le pagine: leggiamo al MUSEO

 
Avventure tra le pagine – Leggiamo al museo: una mattinata tra letture, scoperte e… viaggi nel tempo!

Oggi i bambini della nostra scuola hanno vissuto un’esperienza davvero speciale. Nell’ambito del programma “Avventure tra le pagine – Leggiamo al museo”, promosso da Kid Pass, la Biblioteca Comunale di Cetona e il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona hanno organizzato un incontro di letture tematiche dedicato ai più piccoli, dai 3 ai 6 anni.
Un’occasione preziosa in cui storia, immaginazione e scoperta si sono intrecciate in modo naturale e coinvolgente.

Per collegarci al nostro tema annuale, Il viaggio, abbiamo introdotto la giornata con una storia animata dai burattini. 
Evelina e Adileno, due fratellini curiosi e pieni di energia, durante un gioco arrivano in una vecchia casa abbandonata. Nella soffitta trovano uno strano telecomando che, premuto per errore, li catapulta nel passato. 
Si ritrovano improvvisamente nella preistoria, vestiti da piccoli cavernicoli, circondati da boschi, grotte e dal calore del fuoco che sostituisce la luce elettrica.
Mentre cercano di capire dove siano finiti, appare un gigantesco dinosauro
 e i due iniziano a scappare, finché non si nascondono dietro un cespuglio. 
Lì scoprono un cucciolo d’orso che piange perché ha perso la mamma. 
Evelina e Adileno, preoccupati, usano di nuovo il telecomando per tornare nel presente e chiedere aiuto ai bambini: bisogna ritrovare mamma orsa!
Ogni bambino ha ricevuto il suo “telecomando magico” e insieme siamo partiti per un viaggio reale verso il museo. 


Ad accoglierci c’era Elisa, responsabile della biblioteca. Abbiamo condiviso con lei la nostra storia e spiegato la nostra missione: ritrovare la mamma orsa.
Appena entrati, ci siamo trovati davanti a un enorme scheletro di orso. Per un momento abbiamo temuto fosse lei… 
ma Elisa ci ha rassicurati: si trattava soltanto di un antico antenato della nostra mamma orsa.

Seduti in cerchio lì davanti, i bambini hanno ascoltato storie meravigliose, capaci di trasformare i libri in vere e proprie macchine del tempo.



Alla fine delle letture, proprio tra i libri appoggiati vicino lo scheletro dell'orso, ecco comparire mamma orsa… e poco dopo anche papà orso! La famiglia si è finalmente riunita: missione compiuta!


La visita è proseguita tra reperti preistorici, resti di vasi, stoviglie antiche e persino lo scheletro di una grande orca: un vero viaggio tra animali di terra e di acqua, alla scoperta delle origini del nostro territorio.


La direttrice del museo Maria Teresa Cuda è passata a salutarci e avere la conferma della riuscita positiva di questa esperienza.
Prima di uscire, abbiamo ripreso in mano i nostri telecomandi e, con un ultimo “click”, siamo tornati nel presente. 

La scuolina ci aspettava… e anche il pranzo era quasi pronto!

Un’avventura incredibile che ha fatto brillare gli occhi dei bambini e ha permesso loro di imparare attraverso l’immaginazione, l'ascolto, l'attenzione e le regole al di fuori delle nostre mura scolastiche.

Obiettivi didattici – Campi di esperienza (3, 4, 5 anni)
Collegati anche all’Educazione Civica

Il sé e l’altro (Educazione Civica)
• Rispettare le regole di comportamento durante gli spostamenti a piedi nel paese (camminare in fila, prestare attenzione alla strada).
• Sviluppare senso di responsabilità verso il gruppo.
• Comprendere il valore dell’aiuto reciproco attraverso la storia della “mamma orsa” da ritrovare.
• Rafforzare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e territoriale (biblioteca, museo).
Discorsi e le Parole
• Ascoltare e comprendere una narrazione strutturata.
• Arricchire il lessico con parole nuove legate alla preistoria e al museo.
• Partecipare attivamente a letture animate sviluppando immaginazione e fantasia.
• Stimolare curiosità linguistica attraverso domande e conversazioni.
La conoscenza del mondo
• Osservare reperti e materiali antichi individuandone forma, dimensione e funzione.
• Comprendere la differenza tra passato e presente (viaggio nel tempo, museo).
• Sviluppare capacità di orientamento negli spazi esterni e interni
• Conoscere semplici comportamenti di sicurezza stradale durante gli spostamenti.
Il corpo e il movimento
• Muoversi in gruppo rispettando ritmi e tempi comuni.
• Riconoscere e gestire emozioni corporee durante le fasi di gioco, sorpresa, attesa.
Immagini, suoni, colori
• Interpretare ambienti, oggetti e reperti osservati nel museo.
• Riconoscere immagini della preistoria e collegarle alla storia raccontata.
• Utilizzare oggetti simbolici (telecomando) per giochi di immaginazione.

sabato 28 ottobre 2023

Prime attività settembre-ottobre

 Tutto è iniziato con un ronzio...
zzz....
Cos'è? Un'ape??? 
Siii è proprio lei! L'ape Maya che attraverso una canzone, un video, un libro e vari racconti con i burattini presenta se stessa e il meraviglioso mondo dell'alveare.

La canzone:

Il video:

Alcuni dei libri:

I burattini e le storie sono un valido supporto per catturare l'attenzione e lavorare sull'ascolto

Proponiamo inoltre vari giochi motori in classe e in palestra legati a quanto presentato nei vari racconti. 
 Tutti i bambini (3/4/5anni) diventano api e seguono alcuni percorsi. 

L’esercizio fisico ha un’importanza fondamentale per lo sviluppo del corpo, della mente e dell’emotività del bambino. Contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino, promuovendo la presa di coscienza del proprio corpo. 
Si lavora sul controllo di sé stessi, sui turni da rispettare, l'attenzione e i comandi;
miglioriamo la coordinazione, conosciamo i concetti topologici e impariamo ad organizzarci nello spazio.
 
Attività dei Fiorellini - 3 anni, 
costruzione di un alveare:

Dopo il giallo arrivano il rosso, l'arancione e il marrone 
L'autunno è ufficialmente arrivato nell'avere delle api, nel bosco e nella nostra classe.


Anche i frutti dell'autunno hanno i loro colori nascosti:

A seguito della storia con i burattini
 si lavora sul rosso e l'arancione con le cere e impariamo ad utilizzare la stick in modo corretto incollando le foglioline. 
Obiettivi di lavoro: 
- conoscenza e discriminazione del colore giallo
- prime distinzioni fra forme: somiglianze e differenze 
- sviluppo della motricità fine attraverso l'esercizio della presa fra pollice e indice
-approccio al pregrafismo imparando a seguire una linea, prima con il dito e poi con i pezzettini gialli. 
- conoscenza dei frutti autunnali in particolare della melagrana attraverso i sensi (vista, gusto, olfatto, tatto) 

Anche i Pesciolini - 4 anni 
lavorano sui colori e le mescolanze, l'autunno e le ultime api che raccolgono il polline prima del lungo inverno. 
I bambini scoprono in modo del tutto esperienziale, manipolando il colore con le loro mani, la mescolanza dei colori giallo e rosso e usano poi il risultato (l'arancione) per pitturare un foglio in modo il più possibile ordinato, proprio come l'alveare delle api.


Alternanza ritmica rosso e arancione

Pregrafismi di foglie che volano via e di APETTE che vanno verso il fiore. 

Sempre partendo da una storia, lavoriamo su piccolo medio e grande: aiutiamo le api a riordinare l'alveare dopo una tempesta che ha messo tutto in disordine. Riportiamo quanto imparato anche sul foglio, che diventa una verifica degli apprendimenti appena conquistati.

I bambini giocano poi con la lavagna luminosa e si divertono a copiare il loro contrassegno (ovviamente un pesciolino) e il loro nome. Attraverso questa attività ludica per loro estremamente divertente, si esercitano in maniera piacevole ed acquisiscono competenza in spazialità, proporzioni e uso dello strumento. Il risultato sarà inoltre estremamente gratificante per i bambini che davanti al prodotto finito si sentiranno abili ed efficaci.
Obiettivi di lavoro: 
- mescolanza di colori primari: il colore arancione
- distinzioni fra grandezze e loro ordinamento
- sviluppo della motricità fine attraverso l'esercizio della presa fra pollice e indice usando matite e pennelli
- uso dei cinque sensi per conoscere in modo diretto i frutti stagionali

Gli Orsetti - 5 anni
 sono ormai grandi, perciò pur lavorando agli stessi argomenti, 
si esercitano in attività più complesse finalizzate al potenziamento dei prerequisiti per la scuola primaria. 
Siamo nell’alveare e queste piccole api tutte gialle guardano un video su sé stesse, sapranno poi attraverso una gara rispondere per primi alle domande?
Si vince solo se abbiamo prestato particolare attenzione, altrimenti non conosciamo le risposte. 

Giochiamo con le parole davanti al nostro tabellone metafonologico e  diciamo una serie di parole legate al video appena visto. 
Ape, Alveare, FIori, SOle, VEnto, POlline... 

con che suono iniziano? Spezziamo le parole, saltiamo nei cerchi e scopriamo quali sono le parole più corte e le più lunghe.

Per es.:per la parola sole facciamo due salti, per la parola polline tre, quindi quale è la più lunga?

 Cerchiamo sul tabellone lo stesso suono, apriamo la finestra ad esempio sotto il suono PO c'è un pomodoro, per questa parola ci vogliono 4 salti perciò è ancora più lunga. 
Con un percorso metafonologico,
 l'alunno viene dotato degli strumenti necessari a scoprire la veste sonora delle parole, 
conoscenza indispensabile per il futuro apprendimento della letto-scrittura.
 Gli studi di neuropsicologia e di linguistica dimostrano che 
"Leggere prima con le orecchie che con gli occhi" aiuterà a riflettere sui suoni e sui loro significati. 
 La scuola dell'infanzia è il grado di istruzione più idoneo nel quale proporre un percorso di metafonologia finalizzato a sviluppare nel bambino le capacità di analisi e riconoscimento dei suoni della parola.

Giocare con la veste sonora delle parole, in pratica, si traduce nelle seguenti azioni:
- segmentazione sillabica della parola;
- fusione sillabica;
- riconoscimento della sillaba iniziale;
- accoppiamento di parole che iniziano con sillabe uguali; 
- riconoscimento della sillaba finale;
- riconoscimento e accoppiamento di rime;
- discriminazione di coppie minime (palla/balla);
- distinzione parole lunghe e corte;


Proseguiamo il percorso nei giorni successivi e diciamo ad alta voce come inizia ape
Il suono che esce dalle bocche è la lettera
 AAAAA

La storia con i burattini racconta di una fantastica festa nel bosco  organizzata dalle api; questi piccoli insetti devono allestire una mostra di foglie con scritto sopra la lettera A. C'è chi scrive questa vocale con la penna, chi con la cera chi con la tempera, ma una piccola ape a seguito di un incidente alla zampetta  non può scrivere. Anche lei però vuole partecipare perciò non si perde d'animo e pensa ad una soluzione: con il suo pungiglione fa tanti piccoli puntini vicini poi gira il foglio ed ecco una bellissima A bucherellata.

A seguito della storia invito i bambini a fare la stessa cosa. 
Poi seguire col dito la lettera. 
Questo sarà il punto di partenza per imparare a nominare, discriminare e scrivere le vocali
 A come ape e come Amicizia. 
Costruiamola con il corpo in palestra, chiediamo ai bambini di organizzarsi da soli e provare a crearla. 
Compiliamo una scheda attraverso una legenda fatta di alcuni codici spiegati precedentemente ai bambini 
Esempio: disegna in alto 3 api, in basso 4 fiori.
 
Questa attività ha molteplici obiettivi :
-Ascolto e attenzione durante la spiegazione
-lettura di simboli
-organizzazione dello spazio e concetti topologici 
-competenza numerica

Dettato grafico. 
I bambini scoprono che nel quinto spazio hanno scritto APE. 

Gara alla caccia delle vocali 
I bambini devono correre a prendere quello che richiede l'insegnante es:
 3 A / 2 E / 4 i
Obiettivi :
-riconoscimento delle vocali
-conoscenza delle quantità 
-memoria a breve termine

Alternanza ritmica
Attività matematiche e di quantificazioni 
Foglie autunnali. 
Attacchiamone 20 e scriviamo sopra i numeri 

Quanto divertimento in questi primi due mesi di scuola...E siamo solo all'inizio!!!