giovedì 19 marzo 2026

Festa del Papà FiorOrsi

 

Per la Festa del Papà siamo partiti, come di consueto, da una storia. Non si tratta di un libro già esistente, ma di un racconto inventato appositamente, per accompagnare e dare senso al lavoretto realizzato: un pannello tattile strutturato come un insieme di piccoli giochi da condividere tra genitore e bambino.
    
La storia ha come protagonista un papà, Andrea, che mentre si veste perde il bottone della sua camicia. 
Questo elemento è rappresentato anche nel pannello: nella parte superiore centrale è presente un grande bottone da inserire e togliere dal proprio foro, attività utile allo sviluppo della motricità fine.

Nel racconto, il bottone finisce sotto un mobile e i due bambini, Timo e Lina, aiutano il papà a ritrovarlo utilizzando il gioco “acqua, fuoco, fuochino”, che fornisce indicazioni spaziali per orientarsi nella ricerca. 

Questo stesso gioco i bambini lo possono riproporre anche a casa, favorendo l’interazione tra genitori e figli.

Una volta ritrovato il bottone, la famiglia decide di uscire per una passeggiata. Durante il percorso, i bambini si divertono a contare i passi e a seguire indicazioni come avanti, indietro, destra e sinistra. In questa parte emergono importanti obiettivi educativi: l’acquisizione dei concetti topologici, la quantificazione e un primo approccio al coding. Nel pannello, tali attività sono rappresentate da una freccia direzionale e da una fila di bottoni che indicano il numero di passi da compiere; al termine del percorso, il bambino,o chi gioca in quel momento, è invitato a verbalizzare ciò che vede o tocca davanti a sé 

Preparazione del pannello:

La storia prosegue con l’arrivo al parco, dove i protagonisti incontrano un pittore intento a ritrarre il paesaggio. I bambini gli chiedono un ritratto di loro tre.

Questo momento è collegato, nel pannello, alla realizzazione di un disegno fatto dai bambini,poi suddiviso e tagliato in sei parti, dando origine a un semplice puzzle da ricomporre.

Nel finale, Andrea, Timo e Lina rientrano a casa. Salendo le scale trovano una chiave e, poco dopo, un lucchetto che chiude un sacchetto. Curiosi, lo aprono e scoprono al suo interno la loro fotografia. Questo gesto simbolico rappresenta il valore del tempo condiviso: il cuore si riempie di gioia ripensando alla giornata trascorsa insieme. Il papà abbraccia i bambini e spiega loro che quella è la “chiave del cuore”: il cuore si apre quando si sta insieme, si gioca e ci si vuole bene. La vera chiave della felicità è il tempo condiviso.

Anche il pannello si conclude con questo messaggio: un sacchetto chiuso da un lucchetto, contenente la foto del bambino, e una chiave accanto per aprirlo, a simboleggiare il legame affettivo e l’importanza delle esperienze vissute insieme.


Scansionando i qr posizionati al lato del pannello si può sentire la voce dei bambini che raccontano la storia.

Gli obiettivi di questa attività sono molteplici e si intrecciano tra loro in modo naturale. Attraverso la registrazione della propria voce, i bambini hanno l’opportunità di sperimentare il linguaggio in modo attivo: parlare, ascoltarsi e riascoltarsi li aiuta a prendere consapevolezza di come comunicano, favorendo un miglioramento spontaneo dell’espressione verbale e della pronuncia.

Allo stesso tempo, il fatto di contribuire ciascuno con una parte della storia stimola la memoria delle sequenze narrative, aiutandoli a comprendere e rispettare l’ordine degli eventi. L’esperienza del racconto condiviso rafforza anche la capacità di collaborare e di sentirsi parte di un progetto comune.

Infine, registrare e poi ascoltare la propria voce rappresenta un’occasione importante per superare la timidezza e l’ansia legata al parlare davanti agli altri: i bambini acquistano fiducia in sé stessi e imparano, in modo sereno e graduale, a esprimersi con più sicurezza.

Il senso del tatto e dell'udito sono stati i sensi maggiormente coinvolti in questa attività.

Inoltre è stato preparato un biglietto che gira all'infinito con vari disegni dei bambini su ogni facciata simbolo di un amore eterno e duraturo.

Per l'altro biglietto scritto dai bambini è stato fatto, in precedenza, un lavoro sul tabellone metafonologico: con l'aiuto dei palazzi con le sillabe e delle lavagnette abbiamo scritto: 

TI VOGLIO BENE


Il tutto è stato poi messo e confezionato in un originale e primaverile sacchetto.