CambiaMenti – Piccoli esploratori all’avventura!
Il primo giorno di scuola è sempre un momento speciale.
Per i nostri Orsetti, arrivati all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, è stato un ritorno carico di emozioni: sono entrati sicuri in un ambiente che già conoscono, ritrovando amici, insegnanti e adulti familiari, ma con la curiosità di scoprire se tutto fosse rimasto uguale o se qualcosa fosse cambiato.
E un cambiamento c’era già: un nuovo compagno, Miron, da accogliere e accompagnare affinché potesse sentirsi presto parte del gruppo, e una nuova stanza, subito esplorata con entusiasmo e curiosità.
Prima cosa abbiamo fatto la foto di ricordo del primo giorno.
La prima giornata è trascorsa tra abbracci, saluti e sorrisi, ma anche con una piccola sorpresa: un dono di bentornato preparato per ciascun bambino.
Un regalo semplice, ma ricco di significato, perché ricevere qualcosa che l'insegnante ha preparato pensando proprio a ogni bambino,fa sentire accolti, importanti e attesi.
Un piccolo ponte tra scuola e famiglia, che continua il suo percorso anche oltre la porta della sezione.
Abbiamo incontrato Petra, protagonista dell’omonimo libro illustrato, in più, Pietro e Roccio che ci accompagneranno durante tutto l’anno.
CambiaMenti – Piccoli esploratori all’avventura!
Un nome che racchiude due idee importanti:
i cambiamenti che osserviamo nel mondo, nella natura e nelle cose e, allo stesso tempo, i cambiamenti che avvengono dentro di noi mentre cresciamo, impariamo, immaginiamo e scopriamo.
Petra sarà la nostra compagna di viaggio e ci guiderà nell’osservazione, nella ricerca e nella scoperta, attraverso esperimenti, trasformazioni, emozioni, esperienze nella natura e tutto ciò che saprà accendere la nostra curiosità.
Una caccia al tesoro… tutta da scoprire!
Il secondo giorno è iniziata una vera caccia al tesoro degli esploratori.
A ogni bambino è stato consegnato il cartellino del vero esploratore
Una scelta pensata per permettere a tutti di partecipare, cercare e trovare, senza che qualcuno facesse tutto al posto degli altri:
perché in una squadra nessuno deve rimanere indietro.
Gli indizi, formulati attraverso enigmi in rima, hanno trasformato le prove in un gioco divertente, offrendo allo stesso tempo l'occasione di osservare alcuni prerequisiti e comprendere da dove partire nel nostro percorso.
Tra le diverse prove proposte, ogni indizio permetteva di osservare un aspetto diverso delle competenze dei bambini:
unire i puntini da 1 a 10 per osservare la conoscenza della sequenza numerica;
trova il numero mancante, per i concetti di quantità;
riprodurre le tre forme geometriche per verificare il riconoscimento e la rappresentazione delle principali forme;
giocare con le sillabe e con i suoni delle parole per esplorare le competenze metafonologiche; disegnare tre diverse espressioni del viso per osservare il riconoscimento e la rappresentazione delle emozioni, insieme alla consapevolezza dello schema corporeo;
utilizzare segni e simboli per inventare un disegno per valorizzare la capacità creativa e rappresentativa;
individuare ciò che manca in un’immagine per osservare le competenze di discriminazione visiva e di organizzazione dello spazio.
La collaborazione davanti al tabellone metafonologico è stata eccezionale
C'è anche chi lavora da casa per non perdersi proprio nulla.
La ricerca è stata fatta appositamente in ogni stanza per visitare ogni ambiente e farlo conoscere al nuovo compagno.
Che gioia in questa caccia al tesoro e lo stupore della nuova stanza è grandissimo
di colore nero, contrassegnato da un numero e dal pallino del colore di ciascun bambino. Ma cosa farne?
La risposta è arrivata poco dopo, quando abbiamo trovato una chiave nera in classe
Con la colla, ciascun bambino ha collocato il proprio pezzo nel posto giusto, osservando attentamente forma e numero.
l'unione fa la forza!
Insieme si vince!
E allora… via alla ricerca dello scatolone con una grande serratura.
una lente d’ingrandimento,
alcuni materiali per gli esperimenti e anche dei soldi finti che utilizzeremo per attività matematiche e compiti di realtà.
Abbiamo poi aggiunto il binocolo e lo sgabello acquistati grazie alla collaborazione delle famiglie.
Lo sgabello lo abbiamo chiamato il Sostaidee.
Perché durante le nostre esplorazioni ci fermeremo, ci siederemo, osserveremo e… ci faremo venire tante idee!
Ovviamente non abbiamo perso l'occasione di provare subito il nostro sostaidee
📖 Costruiamo il nostro Esplorario
le prove della caccia al tesoro,
Nel frattempo il mese di settembre è finito e abbiamo fatto la statistica del tempo staccando e contando i simboli del cartellone e abbiamo verificato che dall'inizio di scuola ci sono stati 13 giorni di sole, 3 un po' nuvolosi e zero di pioggia.
Nel quadernino è stato complato anche il foglio con il proprio nome e quello dell'amico o amica scritto dai bambini compiando dai nomi sul tavolino.
Poi ci siamo misurati e scritto in numero dell'altezza
Una sorta di carta d’identità del piccolo esploratore, che crescerà insieme a lui raccogliendo tracce, esperienze, scoperte e ricordi del nostro viaggio.
Foto dell'ordine di altezza:
Infine abbiamo colorato un foglio con tutti gli orsetti, simboli dei nostri amici.
La richiesta è stata quella di attenersi rigorosamente ai colori uguali dei simbolini per lavorare sull'aspetto dell'osservazione dei dettagli.
Come abbiamo detto guardare non è come osservare!
Il nostro cammino è appena iniziato.
Sarà un’avventura fatta di curiosità, cambiamenti, scoperte, collaborazione e meraviglia, perché imparare significa anche fermarsi a guardare il mondo con occhi nuovi e lasciarsi sorprendere da ciò che ancora non conosciamo.
Il viaggio è iniziato… e Petra è pronta a partire con noi!















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