domenica 1 febbraio 2026

Attività Fiororsi fine Gennaio

Esplorazione corporea, animali e spazio:
Il percorso svolto a fine gennaio è stato arricchito dalla gita a Chiusi   ( https://infanziacetona.blogspot.com/2026/01/uscita-didattica-chiusi.html  )  
durante la quale i bambini, attraverso il gioco simbolico, si sono trasformati “per finta” in piccole formiche per visitare un labirinto sotterraneo.
Al rientro a scuola, per dare continuità e coerenza all’esperienza — poiché nulla del percorso è lasciato al caso — abbiamo riflettuto sulla storia su cui stiamo lavorando,
“Vietato agli elefanti”
Tra i numerosi animali raccontati e descritti, ci siamo accorti che non era mai stata nominata la formica, animale piccolo ma fondamentale per l’equilibrio della natura e, come tutti gli esseri viventi, degno di rispetto.
Da questa osservazione è nato un nuovo collegamento: anche a scuola i bambini si sono “ritrasformati” in formichine e hanno costruito e sperimentato un percorso-labirinto, utile per lavorare sui concetti topologici, sul controllo del proprio corpo e sul rispetto dei turni.
In classe in uno spazio più ristretto 
E in palestra in uno spazio molto più grande con altre attrezzature.
Successivamente il lavoro viene trasferito sul piano grafico. 
Ai bambini vengono proposti labirinti su foglio, che permettono di rielaborare l’esperienza corporea vissuta, rafforzando l’orientamento spaziale e la capacità di seguire un percorso strutturato.
 “Come si muove il mio animaletto?”
Distribuiamo nello spazio diversi animali (figure, pupazzi o immagini).
Con una musica stop and go,
 i bambini si muovono liberamente:
quando c’è silenzio, 
camminano o esplorano lo spazio;
quando parte la musica, si fermano davanti a uno degli animali e ballano imitando, come secondo loro, si muove quell’animale.
L’attività viene poi ripetuta utilizzando i versi degli animali al posto del movimento, stimolando un diverso tipo di ascolto e risposta corporea, l'immaginazione e la creatività 

Insiemistica: 
animali di terra, aria e acqua
Prima si  compie una classificazione su dei piatti bianchi 
Poi si lavora creando una scheda

Confronto tra corpo umano e corpo degli animali
Gioco di ascolto corporeo: conoscenza e percezione di ogni parte di sé stessi.
Con una musica di sottofondo, diversa di volta in volta, i bambini, a coppie o in trio, si muovono ballando liberamente nello spazio, cercando di mantenere il contatto corporeo con il compagno per tutta la durata dell’ascolto.
In una seconda proposta, con musiche che presentano andature diverse (lento, veloce, cambi di ritmo), i bambini si muovono nello spazio. A intervalli, l’insegnante pronuncia ad alta voce “due” o “tre”: i bambini devono unirsi in coppia o in gruppo, appoggiando le spalle e continuando a muoversi insieme, restando “attaccati” ai compagni.

Gioco dello specchio e dell'ombra 
Nel gioco dello specchio, i bambini lavorano a coppie, uno di fronte all’altro. Con una musica di sottofondo, un bambino si muove liberamente mentre l’altro lo imita come fosse il suo riflesso, cercando di riprodurne movimenti, ritmo e intensità.
Non è sempre facile per tutti accettare sia il ruolo di leader sia quello da gregario.
Queste attività sono importanti, oltre che per il corpo, anche per i sentimenti e lo sviluppo empatico.
Nel gioco dell’ombra, i bambini sono disposti uno dietro l’altro: chi sta dietro segue e imita i movimenti del compagno davanti, come fosse la sua ombra.
Gioco della pallina
I bambini si dispongono a coppie, uno di fronte all’altro.
Con una musica di sottofondo, un bambino muove una pallina nello spazio (in alto, in basso, veloce, lenta…), mentre l’altro si muove con il corpo come se fosse la pallina, seguendone ritmo, direzione e qualità del movimento.
Obiettivi:
coordinazione motoria
ascolto visivo e musicale
consapevolezza corporea
imitazione ed espressione del movimento

A seguito quindi delle varie esperienze legate agli animaletti e a sé stessi:
andature, parti del corpo, versi, suoni e parole,
ai bambini viene chiesto di disegnare sé stessi da una parte e il proprio animale dall’altra.
Si avvia una comparazione tra le parti del corpo umano e quelle degli animali, individuando somiglianze e differenze.




L’attenzione si concentra poi esclusivamente sul corpo umano.
L’insegnante suona un djembe mentre i bambini si muovono liberamente nello spazio. Allo stop della musica, l’insegnante indica una parte del corpo (mano, piede, ginocchio, schiena, ecc.) che i bambini devono utilizzare per toccare terra.

In parallelo alle attività motorie vengono proposte attività di potenziamento cognitivo. 
La storia “Vietato agli elefanti” viene nuovamente raccontata e successivamente vengono disposte a terra le immagini della narrazione, affinché i bambini, uno alla volta, possano riordinarle nella corretta sequenza, descrivendo e ricostruendo verbalmente gli eventi.
Questa attività non è finalizzata solo al miglioramento del linguaggio, dell’espressione emotiva e della correttezza sintattica, ma soprattutto allo sviluppo della capacità di organizzare mentalmente le informazioni in modo astratto. 
Riordinare gli eventi secondo una sequenza temporale — prima, durante e dopo — rappresenta una fondamentale abilità cognitiva che si struttura già nella prima infanzia e costituisce una base essenziale per i futuri apprendimenti scolastici. La capacità di riorganizzare mentalmente le informazioni sarà infatti determinante nello studio, nell’elaborazione dei contenuti e nella loro esposizione.
La verifica finale dell’attività avviene attraverso piccole sequenze illustrate che i bambini ritagliano e incollano su un foglio, rispettando il corretto ordine narrativo.

Concludiamo gennaio con un'appuntamento che si ripete tutti gli anni
29-30-31
I giorni della MERLA 
L’attività prende avvio con il racconto, proposto attraverso i consueti burattini, per poi coinvolgere tutti i bambini in una drammatizzazione, permettendo loro di “vivere” la storia in prima persona.
La leggenda narra di una famiglia di merli bianchi che, nei giorni più freddi dell’anno, non sa come scaldarsi 
e rischia di morire di freddo mentre il padre si allontana alla ricerca di cibo. 
Dal bosco si sposta verso la città, vola di giornoe di notte: il merlo padre segue le strade illuminate e le luci delle case, sperando di trovare qualche briciola di pane.
 Nel frattempo, la madre con i piccoli trova rifugio all’interno del camino di una casa per scaldarsi.
 La fuliggine, però, li ricopre rendendoli completamente neri e irriconoscibili.
Quando il padre fa ritorno, dopo un primo momento di esitazione,
 riesce a riconoscerli e si unisce a loro nel camino, diventando a sua volta nero.
 Da quel giorno, secondo la leggenda, tutti i merli sono neri.
Successivamente i bambini svolgono un’attività grafico-motoria: prima seguono con il dito e poi con il pennarello il percorso di un labirinto stampato sul foglio; 
poi,come nel lavoro precedente, ritagliano e incollano le sequenze della storia nel corretto ordine, consolidando la comprensione e la capacità di organizzazione temporale.

Un po' di concetti matematici e di pregrafismo sul quaderno,  seguendo i quadretti e ricreando il volo del merlo unendo i puntini dall'uno al 5.

Il percorso termina con un piccolo lavoretto da portare a casa.
Importante e non scontata,
la decorazione del camino con i pezzetti marroni e stata eseguita incollando in fila i rettangolini da sinistra a destra e poi a capo,
 per esercitare quella che sarà la struttura della futura scrittura.
L'uso della colla vinavil e pennello è un efficace esercizio per la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. 

Lavorare con la musica classica aiuta a rilassarsi, concentrarsi e ascoltare i propri pensieri


Nel pomeriggio i bambini hanno giocato liberamente con i travestimenti,
 per permettere a tutti di giocare nei diversi ruoli